E se decidessi di cambiare vita?

A volte ci penso, forse perchè non mi sento pienamente realizzato, o forse perchè, molto più semplicemente, a volte si ha voglia di altre esperienze. Ma se decidessi di cambiare un pò (un pò tanto) la mia vita attuale? Premetto che niente (o quasi) è irreversibile, potrebbe anche essere un cambiamento temporaneo. Le opzioni principali sono due. Andare a fare una bella esperienza all’estero, "naturalmente" Spagna o Sudamerica. Soprattutto nella seconda ipotesi, andrei incontro senz’altro ad una vita meno dispendiosa dal punto di vista mentale e più dispendiosa da quello fisico.
 
La seconda opzione è, per certi versi, simile. Provare a "ritirarmi" in una fattoria tutta mia in qualche campagna (senese o no, non è così importante). A dir la verità non ho mai avuto il classico "pollice verde", perchè mi sono seccate anche le piantine grasse (senza parole, non adrebbero neppure annaffiate…) che avevo in un angolo di casa mia e ha resistito giusto un ramo di bambù (su quattro…). Tutto, però, si può imparare. Reminiscenze di un romanzo di De Carlo. Del resto sarei anche proprietario di un cavallo, ho una gatta. Gli animali mi sono sempre piaciuti, tutti, e mi intriga tantissimo la possibilità di averne tanti, quelli classici da "fattoria". Questo non toglie che mi isolerei dal mondo, ma magari riuscire a creare un ambiente in cui stare davvero bene.
 
Ci sono i "pro" e i "contro", come in tutte le cose. La prima cosa che mi viene in mente è che sarebbe difficile realizzare una di queste soluzioni da solo. O forse la sfida sarebbe davvero questa, riuscire a portarla avanti da solo.  La seconda cosa che mi viene in mente è la separazione da alcuni affetti che sono presenti, di qualunque genere siano. E’ pur vero che se certi affetti e certi legami sono forti, una separazione del genere non può romperli, per certi versi potrebbe addirittura fortificarli.
 
"Mi fa impazzire pensare alle persone sensibili e piene di qualità che odiano il denaro e le industrie e le macchine e il potere, e perché sono sole pensano di essere malate, si sforzano di adattarsi alla realtà e se ne fanno schiacciare. Dobbiamo trovare il modo di raggiungerle, mettere annunci sui giornali di tutto il mondo e parlarne con tutti i mezzi possibili, stabilire contatti". Chi lo ha letto questo?
 
 
Annunci
Questa voce è stata pubblicata in News. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...