O vaso di tristezza

"…T’adoro al
pari della volta notturna, o vaso di
tristezza, o grande taciturna! E
tanto più t’amo
quanto più mi fuggi, o bella, e sembri, ornamento
delle
mie notti, ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie
braccia dalle azzurrità infinite.

Mi porto all’attacco, m’arrampico all’assalto
come fa

una fila di vermi presso un cadavere e amo, fiera

implacabile e
cruda, sino la freddezza che ti fa più

bella ai miei occhi…"

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