Questione di limiti

Scusate ma proprio non ce la faccio. A leggere certe frasi proprio non resisto. Forse non dovrei scrivere certe cose, vi annoierò. Non importa. Il noto rpegiudicato Marcello Dell’Utri ritiene che "Mussolini fu troppo buono. Le leggi razziali per lui dovevano essere blande. Lui era un grande uomo. Non è colpa sua se il fascismo è stato un orrendo regime. Fu colpa delle sanzioni se si alleò con Hitler". E’ una pratica che ho incrociato spesso. Spostare l’asticella sempre più in avanti, sempre più in alto. Non essere mai responsabili di niente. Non prendersi mai un pizzico di colpa, anche quando questa è palese, trovare sempre una giustificazione. Una scusa, un parziale "ma…" che insinui un dubbio. Se si viene colti con le mani nel sacco, basta dire un’altra cosa, qualsiasi essa sia, per distogliere l’attenzione. Stavi rubando. "Eh sai stamattina ho mangiato male a colazione".
Avrei un paio di domandine. Leggi razziali blande? Le leggi razziali fanno schifo, fine. La legge deve essere uguale per tutti, la legge razziale non lo è, prescindere dal fatto che una persona sia una brava persona o un assasino. Non ci sono leggi razziali più o meno blande, ci sono leggi razziali schifose.
Non è colpa sua se il fascismo fu un regime orrendo? Forse sarà stata colpa mia. Non ero nato, ma è stata colpa mia lo stesso.
Colpa delle sanzioni se si alleò con Hitler? Su che libri di storia hai studiato, dimmelo. Lo voglio sapere.
Tralascio le frasi sulla "Rai di sinistra che andrebbe occupata". Poi però la sinistra occupa Mediaset. Così, per par condicio. Vi ricordo che questo signore definì Vittorio Mangano, noto mafioso e stalliere nella Villa di Arcore, un "eroe". Vi ricordo che questo signore siede in Senato. Avete letto bene. E’ parlamentare. Dobbiamo svegliarci, siamo in un regime mediatico.

E, infatti, intanto ci ammorbano con il divorzio, presunto o reale, fra lo psiconano e la Lario. Credo che non ci siano limiti. Alla decenza. Il problema è proprio questo: il limite viene spostato sempre più in avanti: non arriva mai il momento di dire: "Basta, guarda non è possibile, non puoi più andare avanti così". Guardate che non c’entrano la destra e la sinistra, come scrive oggi Michele Serra su "La Repubblica". C’entra un’altra cosa, che si chiama dignità. Una cosa che non ha colore. Ma fra non avere colore ed avere grigiore c’è una bella differenza.

"… Io diventerò qualcuno, non studierò non leggerò a tutti voi dirò di no… Ecco perchè, diventerò qualcuno.."

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