Il proprio turno per parlare

Avete mai avuto l’impressione, strana, che le persone non vi stessero ad ascoltare? Nel senso, sì, sono lì davanti a voi, vi guardano le labbra, magari annuiscono oppure scuotono la testa per esprimere negatività. Ogni tanto fanno anche qualche "Uhm…" come per dire, "Sì, ci sono, sto ascoltando". Poi però se vi fermate mentalmente vi accorgete di una cosa. Spesso le persone non ascoltano veramente, aspettano semplicemente il loro turno per parlare. Cioè pensano a quello che devono dire. Devono, sì. Perchè c’è un momento in cui si "deve" dire una certa cosa, è obbligatorio: non si può dire quello che si pensa, la società ti obbliga a dire una cosa specifica. Un luogo comune. Un pregiudizio. Una leggenda metropolitana. O, peggio, un atto di puro buonismo. Perchè è più semplice. Ma lo sapete quanto costa attivare i neuroni del cervello? Lo sapete quantoa energia si spende ad ascoltare e non aspettare il proprio turno per esprimere banalità?
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