E cancellarmi è tutto quel che fai

"…E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai,

sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai
amato mai ;

quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e
dico e ti sembro muto, fumare e

scrivere ti suona strano, meglio le mani di un artigiano

e cancellarmi è tutto quel che fai ;

ma io sono fiero del mio sognare,

di questo eterno mio incespicare

e rido in faccia a quel che cerchi e che mai avrai.

Non sai che ci vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare
senza maturità ;

ma maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità ;

ma poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also
sprach" di maturazione

o è un’illusione pronta per l’uso, da eterna vittima di
un sopruso,

abuso d’un mondo chiuso e fatalità ;

ognuno vada dove vuole andare,

ognuno invecchi come gli pare,

ma non raccontare a me solo cos’è la libertà.

La libertà delle tue pozioni, di yoga, di erbe, psiche
e di omeopatia,

di manuali contro le frustrazioni, le inibizioni che provavi qua
a casa mia,

la noia data da uno non pratico, che non ha il polso di un matematico,

che coi motori non ci sa fare e che non sa neanche guidare,

un tipo perso dietro le nuvole e la poesia ;

ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non volevi
fare :

fare l’amore tirare tardi o la fantasia.

La fantasia può portare male se non si conosce bene come
domarla,

ma costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più
impedire di adoperarla ;

io se dio vuole non son tuo padre, non ho nemmeno le palle quadre,

tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la mente e le
gambe corte

poi avrai sempre il momento giusto per sistemarla ;

le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle sempre coperte

ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla.

Per rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare
me,

ma non c’è un alibi, non c’è rimedio, se guardo
bene no, non c’è un perché ;

nata di marzo, nata balzana,

casta che sogna di esser puttana,

quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati amori

ed hai annullato tutti fuori che te

ma io qui ti inchiodo a quei tuoi pensieri, quei quattro stracci
in cui hai gettato l’ieri,

persa a cercare per sempre quello che non c’è…."

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