Vivere al di sopra della legge

Che bello vivere al di sopra della legge. Una sorta di anarchia. Peccato che valga solo per qualcuno. E’ semplice. Hai rubato? Non c’è problema, facciamo una legge che dice che quello che hai fatto non è un reato. Non passa da quei comunisti della Corte Costituzionale? Accorciamo la prescrizione e non ci presentiamo in tribunale, mai. Hai sbagliato? Non ci sono questioni, interpretiamo una legge e diciamo che c’è pericolo per la democrazia. Et voilà, tutto risolto. Un po’ di pallone, il Milan che esce dalla Champions League, Lippi che non convoca Cassano e Balotelli e è tutto a posto.

Prendete la vicenda delle liste regionali. Perfino i SUOI giornali, ventiquattro ore dopo, avevano apostrofato i dirigenti del centrodestra come "incapaci". Semplicemente non capaci di rispettare un termine, un regoletta, sulla presentazione delle liste. Lo fanno di lavoro. Guardete che è l’abc della campagna elettorale, la prima cosa che si deve fare. Presentare le liste, entro quella ora. Fine. Niente di piu’ facile. Non c’entrano la democrazia, le toghe rosse, i radicali, i panini al prosciutto, i parcheggi intasati e le colazioni. C’entrano le capacità: come svitare una lampadina. La prossima volta che attacco male un quadro in casa mia, darò la colpa a B. C’è lui al governo, non ci posso riuscire, psicologicamente sono turbato e il chiodo mi sguscia dalla mano. Almeno siamo (quasi) pari.
Prendete il "legittimo impedimento". Praticamente uno può tranquillamente sovvertire la legge, tanto nessuno lo potrà processare. E quando (e se) lo potrà fare, il reato sarà andato in prescrizione (perchè, nel frattempo e del tutto casualmente, sono stati accorciati i tempi della prescrizione stessa). E’ legittimo. E che cazzo. Io ho da fare, non posso mica perdere tempo con voi altri tutori della giustizia e della leggeugualepertutti. Ci sarebbe una legge che ho violato? Eh va be’ intanto fatemi governare perchè così vuole il popolo che mi ha votato. Così si vive al di sopra della legge. Dopo le elezioni (anche prima, per la verità), uno può fare quello che gli pare.Chi lo attacca, è comunistasporcoantidemocraticotogarossafinocchiosovversivo.

Le norme si cancellano, è vero. Se e quando qualcuno con il cervello tornerà al governo. A parte il fatto che, intanto, sono leggi e, teroicamente, adesso vanno rispettate e applicate (cosa che qualcuno fa a suo piacimento, è vero, ma queste sono sicuro che le rispetterà). Il problema è un altro. Ci stanno abituando ad essere furbi, truffaldini, a sgomitare per vincere. Conta l’obiettivo finale, non come si raggiunge. Può arrivare millantando, derubando, mettendosi al di sopra dell’altro, schiacciandolo, smerdandolo. Se poi ci mettete anche un bel pizzico di snobismo, di altezzosità, del "io so io e voi non siete un cazzo", anche meglio. Se poi aggiungete un po’ di doppiopettismo in tv, di esibizionismo, un po’ di soldi (non guastano mai) da sventolare, una spruzzata di puzza sotto al naso, la torta è cotta. Peccato che, poi, tocca mangiarla a noi.

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