Sgomitare

Nel giorno delle mimose viene sempre fuori la questione del dibattito della parità uomo donna, delle “quote rose”, del 500-50 in politica e, in generale, nella vita: dall’economia, all’amministrazione, al lavoro. Pari opportunità, dunque. E’ un principio ed un valore. In quanto tale, paradossalmente, non ne dovremmo parlare: dovrebbe essere una cosa acquisita. Nessuno dovrebbe parlare di “quote rosa”, perchè, una socità civile e normale, la parità dei sessi dovrebbe essere un fatto acquisito: quindi, ad esempio, in una vita amministrativa, nella politica, in un consiglio di amministrazione, dovrebbe andare avanti il più meritevole, uomo o donna che sia. Purtroppo così non è. Sono infatti convinto che la società non sia ancora matura e pronta per la parità di opportunità. La società è costruita e va avanti in un modo tale che non è certo vero che le donne più brave e intelligenti riescano davvero ad emergere: spesso, anzi sempre, sono soffocate, sia moralmente che praticamente (pensate, infatti, a chi si occupa dic asa e figli in tantisismi casi). Devono sgomitare di più nelle lunghe file, devono alzare più in alto il collo per respirare in mezzo alla gente. Quindi ben vengano i paletti, ben vengano le quote e la parità anche formale. Una forzatura? Può darsi. Una forzatura in attesa che sia un valore veramente condiviso.

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Una risposta a Sgomitare

  1. Flavia ha detto:

    Giustissimo! Non posso non condividere questo tuo post, è assolutamente in linea con quello che penso. In un mondo perfetto (e sicuramente perseguibile) non si dovrebbe parlare di “questione femminile” ma il mondo di oggi ci insegna che tantissima strada deve essere ancora percorsa. La realtà è altro e se sei donna spesso si nasconde dietro facce gentili ed educate che ti ricordano quanto già hai da fare piuttosto che avere un’aspirazione o semplicemente ti attribuiscono una responsabilità familiare che dovrebbe essere condivisa in ambito familiare se non sociale. La verità è che la questione femminile è invece una “questione sociale”. Le donne di oggi cresceranno i figli di domani, le donne e gli uomini di domani costruiranno il vostro futuro! Quindi io come donna ringrazio tutti gli uomini consapevoli che oggi come negli ultimi 100 anni sono scesi in campo insieme a noi, rivendicando i miei diritti, perchè lo devo a mio nonno se nel dopoguerra ha lottato per un istruzione gratuita e di livello per tutte le donne, consapevole come era dell’ingiustizia subita dalle sue sorelle. Lo devo a mio padre se mia madre ha potuto lavoarare e perseguire una carriera e si è battuto per una parità di diritti sul posto di lavoro. Oggi sono qui che grido le mie rivendicazioni e e quelle delle mie figlie e guardo voi uomini, perchè siete importanti in questo processo, prendete la mia voce e la moltiplicate per mille. Un grazie anche a voi!

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