I numeri

Questa mattina voglio affrontare un argomento che di solito qui affronto poco o quasi nulla: il calcio. E’ un po’ lo specchio della nostra società, che dimentica (molto) in fretta e che ha la memoria (molto) corta o che, altrettanto spesso, guarda solo alla superficie e poco alla profondità. L’episodio che racconto è solo, appunto, un episodio, ma ai più attenti potrebbe far capire qualcosa. Ieri è tornato a Siena Marco Giampalo, allenatore che, a detta di molti addetti ai lavori, è preparato e innovativo, ha ricevuto financo gli elogi di Arrigo Sacchi: vuol dire poco, direte voi, ma è solo per dovere di cronaca. Magari non sarà simpaticissimo (ma io non lo so, non ci sono mai stato a cena insieme), sicuramente è pacato nei modi. A Siena ha conquistato una salvezza con il record dei punti in A (44, eguagliato quello di Mario Beretta l’anno prima) con una squadra che, obiettivamente, non era granchè e soprattutto pareva inferiore a quella degli anni prima. A fine stagione tanti cori e osanna per lui, che, vista la buona annata, fu tentato addirittura dalla Juventus: in lizza per la panca della Vecchia Signora, per stessa ammissione dei dirigenti, c’erano lui, Conte e Ferrara. La panca andò a Ferrara, Giampaolo aveva ancora un contratto con il Siena. Che nel frattempo si era messo a svendere quasi tutti, costruendo una squadra un po’ così: presidente era Giovanni Lombardi Stronati che nei giorni del Palio di agsoto dette via anche il buon Portanova (la sua vicenda meriterebbe un articolo a parte). Il buon Marco Giampaolo ebbe, probabilmente, la colpa di accettare una situazione che anche a lui non piaceva molto e le colpe ricaddero a sua volta quasi tutte su di lui. Che infatti fu (giustamente, visti i risultati) esonerato dopo undici giornate, sostituito da Marco Baroni e poi da Alberto Malesani. La Robur finì comunque in serie B, segnale chiaro della forza della squadra. Forse per aver fatto da parafulmine a tutta la situazione (a Natale Stronati lasciò a Mezzaroma), da quel “Salta con noi Marco Giampaolo” in una cena della salvezza di fine maggio, si passò senza mezzi termini alle offese, proseguite anche ieri all’Artemio Franchi. Ora, è pur vero che la carriera di Giampaolo non ha avuto picchi così brillanti dopo Siena, così come quella di Mario Beretta, ma alla fine a Siena il Marco Giampaolo ha fatto meno peggio di altri e un risultato lo ha centrato. “Aveva una squadra superiore” dice qualcuno. Sarà, ma io mi ricordo che la squadra non aveva esterni di centrocampo. I numeri dicono questo, forse qualche offesa poteva anche essere risparmiata. Oppure si va ad antipatia?

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...