Insinuazione, parte due

Io insinuo. Voce del verbo insinuare. Sostantivo derivato: insinuazione. E’ quando si agisce sul sottile filo dico/non dico. Perchè si usa questa tecnica? Per nascondersi. Per lanciare un sasso-messaggio, ma nascondendo la mano. Per non incorrere, magari, in qualche reazione, qualsiasi essa sia (ovviamente non violenta). Per poter sempre affermare “ma io in realtà non ho detto niente”, oppure “non mi riferivo a te”.  E’ un uso, purtroppo sempre più frequente, nella società. Ancora di più nei blog, ovviamente, ci mancherebbe, in quelli anonimi, che non hanno un preciso riferimento. Perchè, al limite, uno potrebbe anche cercare, non so, un chiarimento, una rettifica, un dialogo. Con chi puoi dialogare se non sai con chi parlare? In ogni caso, il concetto è che si mette nell’orecchio delle persone che non possono o non vogliono sapere, un tarlo. Un’insinuazione appunto. Si insinua qualcosa. Del tipo quelloconoscequell’altroequindidfaquesto. Non si spiega, ad esempio, che perfarequellacosa, magari, bisogna esserecapacidifarlo. Bisogna avere studiato, vincere bandi, concorsi, avere una qualche laurea (non sinonimo di intelligenza, per carità, ma comunque titolo di studio, quindi meritocrazia e non conoscenza), agire nella pienissima legalità insomma. Demagogia a piene mani.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...