E su Moss come la mettiamo?

Ho un paio di post, forse qualcuno in più, “gustosi” in cantiere, che cercherò di pubblicare prima possibile, magari nei giorni precedenti al Palio, quando, più per lavoro che per diletto, sarà impegnato. Oggi mi vorrei, però, brevemente dedicare al capitolo David Moss. Perchè, in qualche modo, riguarda anche molti dei discorsi fatti nei giorni precedenti. Ad ottobre 2010 il colored della Montepaschi Mens Sana viene accusato di violenza sessuale da una hostess della Lufthtansa, conosciuta durante un viaggio di ritorno dopo una trasferta con la squadra. Gli organi di stampa locali, secondo alcuni perchè “prezzolati”, trattano con i guanti la notizia: viene data, ovviamente, con i giusti crismi di veridicità e obiettività, non perchè si tratta di un giocatore della Mens Sana, ma perchè notizie come quelle devono essere incorniciate con dignità e professionalità. Senza sparate inutili, insomma, ricostruendo tutti i fatti. Qualcun altro, soprattutto sul web, invece, queste peculiarità non le ha utilizzate. E si è cominciato non solo a denigrare il “povero” Moss, ma a tirar giù con le unghie anche la squadra, il presidente Ferdinando Minucci e, visto che ci siamo, anche la banca Monte dei Paschi. Associazioni di idee non proprio, come dire, “giornalistiche” e professionali, forse anche tipiche del web, ma, in generale, figlie di pregiudizi, qualunquismo e demagogia. La differenza, di cui ho parlato altre volte, fra colui che fa (o cerca di fare) informazione e chi, invece, preferisce sparare senza verificare o trattare come si deve una notizia (qualsiasi notizia) non è dare o non dare la notizia stessa, ma saperla trattare per presentarla nelle giuste caratteristiche: niente svendite personali, nessun “prezzolamento”, solo professionalità e dignità (che non vuol dire essere iscritti all’Ordine…), nel rispetto soprattutto dei lettori. Di oggi (leggo la stampa locale e riprendo) è la notizia del proscioglimento di David Moss perchè il fatto non costituisce reato. La sentenza è arrivata dal Gup di Firenze Anna Favi. Per completezza c’è da dire che la stessa Procura di Firenze ha sempre sostenuto l’estraneità dell’atelta americano (anche questo dato, oggettivo, non è stato riportato da coloro di cui sopra…), ma un altro Gip dello stesso tribunale, non condividendo, aveva ordinato l’imputazione. E ora come la mettiamo? Scommettiamo (verbo difficile in questi giorni, purtroppo…) che si sperticheranno le smentite e le rettifiche? Io dico di no.

PS: l’invito per il dibattito pubblico con l’Eretico, sempre su alcuni di questi temi, è sempre validissimo, ad oggi non abbiamo risposte.

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