Che settimana

Che settimana si profila per Siena. Da oggi a una settimana non ci sarà nessuna fine del mondo, per quella dobbiamo attendere il dicembre dei Maya, ma di cose in calendario ce ne sono. Mps, Pd, Palio, Siena e anche Mens Sana. Premessa: non ho il conto corrente in Rocca Salimbeni, non posseggo azioni, non ho consulenze interne o esterne. In ogni caso oggi il Monte dei Paschi presenta il piano industriale in vista del 2015: nonostante ci sia chi, credo abbastanza inspiegabilmente e in quello stile tutto senese, speri e gufi che vada tutto male per poi provare a raccogliere chissà quali cocci, la speranza (credo) di tutta la comunità senese è che la banca recuperi redditività. Al di là delle opinioni politiche, del passato, delle responsabilità vere e presunte, l’obiettivo del futuro deve essere “solo” quello: altrimenti i discorsi su senesità, comunità, banca dei senesi ecc. andrebbero a farsi friggere sul mercato (e non quello della Lizza).
Poi, il Palio. Da tempo credo sia necessaria un’ampissima riflesisone, solo in parte già avviata, sulla situazione della feste, sulle Contrade, sul modo di vivere i quattro giorni. Riflessione che sia condivisa e che parta, magari, dal basso, che sappia avere il giusto equilibrio fra tradizione e quella innovazione che ha permesso in ogni caso al Palio di Siena di arrivare fin qui e fra la storia e il contesto attuale. Certo è che quest’anno non ci sarà un riferimento “istituzionale” come in passato e le responsabilità di senesi, contradaioli, contrade aumentano in maniera esponenziale. All’interno e all’esterno.
Siena e Mens Sana. La Robur, anche qui in mezzo ad una ridda di voci negative, si iscriverà regolarmente, sta portando avanti un mercato al risparmio, ma pure in questo caso, probabilmente, c’è da fare un’ampia riflessione sulla gestione di una società di calcio di serie A per una “piccola comunità” come quella di Siena, che innegabilmente coinvolge la banca. Il basket ha ugualmente avviato un piano di ridimensionamento, Pianigiani è andato in Turchia e in panca andrà il simpaticissimo (e bravissimo, perchè non è sceso dalla Luna in questi ultimi sei anni…) Luca Banchi.
Intanto stasera il Partito Democratico di Siena elegge il nuovo segretario provinciale. Secondo delle regole precise e già stabilite a suo tempo, quando nacque lo Statuto, come avviene in tutte le democrazie e tutti i partiti del mondo. Oppure si fanno le regole a seconda del momento?

PS: dibattito Elio Fanali- Eretico, invito sempre validissimo.

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