L’importante è essere convinti

Strumentalizzare. E’ semplice: basta piegare i fatti (che dovrebbero essere tali) alle proprie opinioni. Sfruttando anche il web ed i social network, certo, oppure la stampa (e questo è più negativo, perchè questa dovrebbe avere la forza di ricostruire i fatti con più lucidità). L’arte dello zig zag: prima si criticano una persona ed un partito perchè parlano con la Regione per trovare i fondi per salvare il Santa Maria della Scala, poi quando questi arrivano si dice che li ha trovati un altro, lo stesso che fino a quale momento poco aveva mosso. Magia del dribbling e della strumentalizzazione. Oppure, come qualcuno ha scritto, è stata una petizione popolare a “spingere”, anzi ad aiutare,  il commissario a trovare i soldi per salvare il vecchio Spedale. L’importante è essere convinti. Con il profondo rispetto per la democrazia che arriva dal basso, mi dovrebbero spiegare come una serie di firme riesca a trovare i fondi. Le chiacchiere volano, i fatti rimangono. E il fatto è uno: è stata la politica a trovare la via d’uscita, che piaccia o no, al di là dello storno dei fondi del Capodanno. Niente tecnici, niente commissari, niente strani movimenti che mettono il “cappello burocratico” nella firma finale: è stata la tanto tanto vituperata politica a salvare il Santa Maria della Scala, con l’arte della mediazione e del dialogo fra rappresentanti di cittadini (partiti) e istituzioni. La variazione straordinaria nel bilancio regionale non era prevista: per questo è straordinaria, quindi qualcuno ha deciso di farla, anche se non era prevista: l’italiano non è un opinione.  Adesso guardiamo al futuro, con un sospiro di sollievo per qualcosa che stava per chiudere e per le famiglie che, pur dovendo accedere alla cassa integrazione, almeno non si ritrovano senza un lavoro: un progetto per il rilancio (e se parlo di rilancio vuol dire che qualcosa non è andato in passato) c’è già (la Fondazione di partecipazione, anche se qualcuno comincerà a dire che non va bene, pure se è stato già votato in Consiglio Comunale da una maggiornaza di consiglieri), serve dargli gambe. Ohibo’, per farlo lo sapete cosa ci vuole? Incredibile, tornare alla politica con le elezioni democratiche. E anche qui le baggianate si contano su dita di mani e piedi: da chi dice che sarebbero spese inutile (invece farle ad aprile costerebbero meno in una situazione di non miglioramento economico?), a chi aggiunge che bisogna riflettere (ed intanto l’economia della città va a rotoli senza punti di riferimento e l’occupazione cala) a chi, semplicemente, vuole che si affondi sempre di più per poi piantarci il cappello sopra. Non capisco ed è colpa mia: ma dar vita ad un progetto, di qualunque colore esso sia e sottoporlo quanto prima ai cittadini è tanto strano? Stasera ci sarà Patti Smith in Piazza del Campo. Ah già, ma non va bene nemmeno lei. Anzi si va bene, dipende da chi ce l’ha portata. Ma costa troppo, anche se è pagato solo da sponsor. Meglio le band cittadine, ma non riempiono i locali. Facciamo il Capodanno con un grande artista, ma forse meglio di no. Forse.

PS: alcune precisazioni/domande a Maestro Giacomo. Mi spieghi, o Maestro che ha sempre la Verità assoluta, cosa intendesse per “più enologo che giornalista”, evidentemente non l’ho capito. Ed inoltre non mi sono (ancora) rivolto all’Ordine, potrei anche farlo, non lo so; lo farà anche Lei? Bene, mi permetto di darLe un suggerimento: attenzione, perchè per fare gli esposti servono nomi e cognomi. Quelli veri.

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4 risposte a L’importante è essere convinti

  1. Pingback: Rassegna stampa – Trovati i soldi per il Santa Maria della Scala… Forse un giochino politico? « IL SANTO NOTIZIE DI SIENA

    • eliofanali ha detto:

      Se è un gioco politico, lo è di tutti, non solo di una parte. Ma, ripeto, basta guardare i fatti. Con estrema trasparenza. Bisogna vedere se questa trasparenza la vogliamo davvero, oppure a qualcuno fa comodo offuscare e intorbidare. A me piace la trasparenza.

  2. antonio ha detto:

    sono per lo più daccordo con te. in questa città si sta troppo pescando nel torbido, invece di parlare di politica si sparla e basta. così non andiamo da nessuna parte e la città sprofonda sempre di più. per questo penso che sia normale e anzi doveroso, chiedere di anticipare prima possibile le elezioni comunali. non interessano ai disoccupati, ai dipendenti che rischiano il posto, alle ditte in crisi etc etc le diatribe sul fatto che sia meglio votare a novembre o nel 2013. la città di siena, come tutte le città, deve avere una guida eletta dal popolo, al di là del lavoro che sta svolgendo il commissario più o meno bene. in tanti, come dici tu, sperano che le cose vadano ancora peggio per poter dire “io l’avevo detto”, non capendo che stanno facendo come quello che si taglio gli attribuiti per far dispetto alla moglie. al tempo stesso, però, mi piacerebbe che le responsabilità del recente passato, vengano a galla senza se e senza ma. chi ha sbagliato deve essere pagare se non penalmente, qualora ce ne fosse bisogno( e di inchieste sul Monte e sull’Università ce ne sono diverse), almeno politicamente. questo passo lo deve fare il partito di maggioranza per primo. ceccuzzi qualcosa ha fatto, è vero, ma bisogna osare di più per ritrovare quella fiducia dei cittadini che sta venendo un po’ meno. ripartire facendo pulizia vera, senza aver paura di fare nomi e cognomi e di dire ci siamo sbagliati su alcune cose importanti (antonveneta su tutte).
    gli ultimi 30, 40 anni sono stati anche anni di buon governo, non dimentichiamocelo. siena era in testa alle classifiche per tenore di vita, per i servizi, per la cultura etc. poi qualcosa a qualche persona è sfuggita di mano, l’interesse personale e clientelare ha superato quello per il bene comune. io credo che non sia solo un fatto politico, nel senso più brutale, ma personale, cioè di uomini sbagliati messi in posti sbagliati. spero che il pd capisca tutto questo al più presto. ricordo, grazie alla mia non tenerissima età, sindaci, deputati del monte e presidenti, galantuomini che hanno saputo far diventare grande la nostra città. torniamo a scegliere bene.
    ps. a me firmare gli appelli non piace molto, ma quello per il santa maria l’ho firmato volentieri soprattutto per solidarietà (“senza se e senza ma”) per i dipendenti che potevano perdere il posto. non credo, come dici tu, che sia stato quello a far arrivare i soldi, ma non credo nemmeno che abbia nociuto. per me aderirvi non è stato un atto politico, ma un atto di solidarietà per dei lavoratori che conosco e stimo.

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