Per grazia ricevuta

Mi lego ad un post che ho scritto ieri e ad un altro che ho scritto su Facebook. Che le cose non siano idilliache, che la qualità della vita si sia abbassata, che ci siano tantissimi problemi nella nostra città è cosa perfino scontata, così come dire che la crisi sia grave, forse più grave di altre parti d’Italia. Di qui a dire, però, che sia tutto…escremento, ce ne corre. Per un paio di fattori: la qualità della vita, raggiunta negli anni scorsi, ci ha permesso di partire da un livello più alto rispetto ad altre realtà, volenti e nolenti. Quindi la percezione di abbassamento del livello c’è (e non è solo percezione., purtroppo lo vivo sulla mia pelle ogni giorno), ma rimaniamo (per il momento) ancora su livelli sufficienti, diciamo così. Ci vorrà uno sforzo immane per risalire o mantenere alcune “eccellenze”, magari pensando ad una Siena diversa da quella del passato, meno legata (anzi, quasi per niente) alle erogazioni della Fondazione Mps, ma tant’è. Non mi piace, lo dico con chiarezza, lo spargere fango continuo, condito da demagogia e populismo, del “va tutto male, fa tutto schifo”, perchè, come ho provocatoriamente scritto, non siamo ancora (con tutto il rispetto) nel Burundi. I problemi (e gravi) ci sono, affrontiamoli, con idee, progetti, proposte nuove. Ed affrontiamo, con la “solita” trasparenza che invoco da tempo, le responsabilità, se e dove ci sono, così come diamo a Cesare quello che è di Cesare e se ci sono, distribuiamo anche i meriti, perchè Siena non è crollata tutta insieme in un anno, così come non è stata nella “top ten” della qualità della vita per decenni “per grazia ricevuta”.

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4 risposte a Per grazia ricevuta

  1. Meriti? Bene… ho vinto qualcosa?

  2. IlTolkeniano ha detto:

    MILIARDI di euro bruciati tra Banca, Fondazione, Università, Comune, Ospedale e Provincia e MILIONI di euro sprecati in cose inutili, spesso solo per alimentare il circolo dei clientes…un gran bel risultato, non c’è che dire!
    Quando potrà, signor Fanali, ci parli anche delle condizioni REALI della città di Siena, fino a poco fa economia drogata dalle miliardarie elargizioni di Babbo e Mamma e ora ridotta a deserto da una classe dirigente (DS, Margherita, socialisti, Polifemofili e comunisti vari) del tutto incompetente e incapace (a voler stare bassi, che per qualcuno -cough! Mussari! cough!- si potrebbero usare ben altri aggettivi…).
    No, in effetti meglio scrivere di Sannino e di quanto sono bravi i volontari piddini, giusto per dare l’idea che, in fin dei conti, non è successo niente…anche perché ci vuole coraggio a scrivere la verità, anziché le frasi preconfezionate (perfetti esempi di qualunquismo politico, oltretutto!) qui sopra; ci vogliono conoscenze e non tessere e tesserini, per spiegare il perché l’economia senese stia così male (i sintomi sono sempre stati ignorati!) e come mai essa starà anche peggio per molti anni a venire, con pesantissime ricadute sul piano sociale!

    Ma in fondo, suvvia, eravamo “primi”: chissenefrega se erano classifiche “vere” o appunto falsate dai miliardi della Fondazione, chissenefrega se qualunque altra città con 270 milioni di euro e passa in 10 anni ci sarebbe rimasta lassù in prima posizione, e invece noi abbiamo un Comune in deficit…ah no, dimenticavo, il deficit è un’invenzione dei dissidenti!

    Ma un po’ di vergogna per quello che scrive no? O ci crede davvero?

    • eliofanali ha detto:

      A parte il fatto, caro Signor “Tolkeniano” che le ho già detto che mi piacerebbe sapere con chi “dialogo” o, meglio, mi confronto, visto che Lei sa bene chi io sia. Le ho mandato anche una mail (dalla mia posta personale) facendo riferimento a quella qui sopra, ma evidentemente Lei preferisce non rispondere e restare nell’anonimato. Non è una situazione parificata, ma non importa.

      1) Gli sprechi ci sono stati ed è importante anche capire dove e come; ma, come qualcuno ama dire adesso, ci sono anche diverse eccellenze. Se l’economia o la città sono state “drogate” , come dice Lei, dalle erogazioni della Fondazione, queste hanno portato benessere per tutta la comunità: basta pensare al livello degli asili, fra i più alti d’Italia, del welfare e dell’assistenza sociale. E ho fatto solo qualche esempio. Siena è stata una città “ricca” e con livelli di vita alti: questo lo potrà ammettere o fino a ora abbiamo vissuto in Africa nera? Ora non è più così, anche per errori compiuti nel passato che chi di dovere (non io) dovrà analizzare e riconoscere, dando, come dico sempre, la responsabilità a chi ce l’ha e i “premi” (se ci sono) a chi ce li ha. E, soprattutto, ora rimboccarsi le maniche e provare a mantenere un livello di qualità che non c’è più. COn idee nuove.

      2) Forse sono io che non riesco ad esprimermi bene o forse è Lei che non riesce a leggermi, perchè, mi permetto, forse accecato dall’acredine (non capisco poi cosa possa entrarci io in tutto questo): eppure mi sembra che le parole che scrivo siano chiare e trasparenti (ah già, ma come da premessa forse a Lei questa è una cosa non conosciuta). Il “sistema”, sempre che ci sia stato uno nella sua accezione negativa, è stato creato da tutta la comunità, anche da talune opposizioni; poi che le responsabilità maggiori siano della così detta maggioranza è perfino banale. Quello che mi preme (e lo ripeto) è che sia fatta un’analisi attenta e lungimirante e chi ha, in qualche modo, “usufruito” di questo sistema, non ci sputi sopra (per questo mi piacerebbe anche sapere Lei cosa fa e chi è, così tanto per essere chiari) ora, magari avendo prima contribuito anche a crearlo. Per trasparenza, non per puntare il dito contro qualcuno, non è il mio mestiere. Ma per ricostruire la storia con trasparenza.

      3) A parte il fatto che il blog, fino a prova contraria, è mio e scrivo ciò che mi viene in mente (può farne uno Lei, ovviamente anonimo, se crede, tanto uno più, uno meno…). Se offendo qualcuno, sa cosa fare, visto che ho un nome e un cognome. Di Sannino e dei “piddini” parlo, ma parlo anche di altro, dalle poesie alle canzoni, alle questioni cittadine. E non certo per dribblare una situazione che conosco sulla mia pelle (ah già, ma Lei non sappiamo quanto guadagna…invece io sono disposto a darLe tutte le mie dichiarazioni dei redditi) e che conoscono tanti giovani della mia generazione. E che sono abbastanza stufi di accuse del passato: lo vogliono conoscere, con attenzione, ma poi ripartire con idee vere sul futuro.

      4) Tessere, tesserini, lauree e master non fanno di una persona un’intelligenza. Ma possono aiutare. Mai detto di avere la verità in mano, mai detto di avere le conoscenze. Visto che Lei è tanto bravo, ce le spieghi Lei, ma mi permetta, poi anche di farLe qualche domanda sulle sue spiegazioni. La verità, come qualche suo (credo) amico anonimo crede, non è sempre e solo da una parte. Quella “contro”.

      5) Mai detto che il deficit era un’invezione. Le ho portato i fatti (ah proposito, ma non parlavo solo di Sannino..suvvia si decida) e i dati che dimostrano quello che ha detto anche il Prefetto Laudanna. Poi dipende, se Lei vuole portare le sue opinioni, che sono rispettabili, ma restano tali e distinte dai fatti, faccia pure. Le opinioni sono una cosa, i fatti (e i dati) un’altra. Avrei anche diverse domande su questi aspetti, come ad esempio, cosa che ho già domandato in passato: come mai alcuni consiglieri hanno votato il bilancio nel precedente mandato (i primi mesi del 2011 di Maurizio Ceenni, per intendersi) e in quello poi “caduto” hanno votato tutti i vari passaggi che hanno portato poi al consuntivo 2011? Domanda legittima da cittadino o, se preferisce, giornalista. Oppure gli approfondimenti bisogna farli sono da una parte? Così, per capire.

      6) No, non mi vergogno. Perchè, stranamente e diversamente da quello che pensa Lei (si ricordi, non ho la Verità in mano, ma ho l’impressione che non ce l’abbia nemmeno Lei), non sono un pecorone e dico quello che penso. C’è questa strana moda, come ho già scritto, per la quale uno che scrive “pro” una città e non “contro” è per forza un prezzolato-venduto-pecorone. Lei non si vergogna a non mostrare la propria faccia in un dibattito pubblico-trasparente-duro ma democratico?

      La saluto e La ringrazio dell’attenzione
      Alessandro Lorenzini

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