Primarie

Sinceramente non sono un estimatore “tout court” delle elezioni primarie. Come i referendum, a volte, sono state una formula abusata. Questa volta, tuttavia, mi sto ricredendo e, del resto, se utilizzate con parsimonia (nel senso che non si può convocare il popolo ogni pie’ sospinto…) sono comunque un grande momento di partecipazione popolare. Le attuali elezioni primarie per il candidato premier del centrosinistra stanno muovendo un buon numero di persone e stanno riavvicinando tanti alla politica, quella “buona”: nel senso, cioe’, di quella delle persone, dal basso, fatta di passione e di volontariato e che poco ha a che fare con scandali e cambiali. Questo contribuendo anche a respingere quei movimenti molto populisti e demagogici che poco servono ad una discussione sul futuro, anche aspra, ma che non sia fatta solo di slogan e, appunto, demagogia, alimentata anche da certe storture del web. Certo, a me piacerebbe che anche la discussione attuale fosse maggiormente sulle idee, sui programmi per risollevare l’Italia, ma, al di là di qualche scontro verbale perfino normale, mi pare che il clima sia positivo fra tutti i cinque contendenti, che stanno contribuendo, dunque, nel rendere il clima respirabile. Dirò di più: mi pare che non ci sia, come qualche volta respirato in passato, una spinta opprimente, dall’alto, verso questo o quel candidato. Ma che la competizione sia assolutamente libera e serena, senza pregiudizi per chi voterà questo o quel candidato. La speranza (che visti i presupposti potrebbe diventare certezza) è che lo sconfitto principale, gli altri ed anche tutti quelli che si sono impegnati in queste primarie, chiunque siano, sappiano poi elaborare un contributo fattivo per il futuro, all’interno dello stesso schieramento e non uscendone improvvisamente fuori adducendo tanti motivi riconducibili poi al solo fatto che il proprio candidato sia risultato perdente. E non prevalgano le “picche” di chi non ha democraticamente vinto, ma vuole comunque ritagliarsi uno spazio e, se magari ritiene che non gli venga dato, abbandoni il carro. Sarebbe un altro teatrino sinceramente insopportabile, anche a livello locale.  E smascherabile. Ma più che altro produrrebbe un’altra spinta verso l’anti-politica. Che poi è, allo stesso tempo, politica.

PS parte uno: caro Eretico, le mogli sono un riferimento dei Fratelli con il Lume.
PS parte due: a Siena e in tutta la provincia si stanno creando comitati pro Renzi e pro Bersani, uno è nato per Tabacci, mi pare in assoluta libertà. Al momento non ho notizie di comitato pro Puppato, ma vogliamo farne una colpa a qualcuno per forza? Se non vengono creati non va bene, se vengono creati per forza è una forzatura. Decidetevi oppure dite che avete sempre ragione voi ed è meglio così.

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2 risposte a Primarie

  1. ferdinando ha detto:

    A livello nazionale si sta vivendo un grande momento di partecipazione: può darsi che il Pd, a livello nazionale, sia riuscito a risvegliare una buona parte sana della propria base ma la sensazione principale è che le attuali elezioni regionali della Magna Grecia sia una buona cartina di tornasole di quella che potrebbe essere la reale partecipazione all’evento elettorale nazionale. E il Pd caro Elio deve essere in grado di assumersi le proprie colpe. Perché non ne è esente. Prendiamo per esempio, e questo aldilà dei vari circoli pro tizio e pro caio che sono sorti, la situazione locale, di Siena, dove dovremo andare a eleggere la nuova amministrazione. Che tipo di partecipazione avremo a Siena se da una parte, il Pd, potrebbe accadere che si insista con l’ex sindaco dimissionario – ricordiamolo che s’è dimesso – e dall’altra, Pdl, si rinuncia al simbolo, alle proprie idee o ideali in favore di nomi eventualmente proposti da altri?
    In questi casi, caro Elio, credi veramente che le scelte siano frutto di indicazioni che vengono da un dialettico politico aperto con la base?
    Certamente da una parte si è deciso in sezione con l’avallo di qualche circolo importante mente dall’altra si è deciso in tre in una stanza chiusa…Calati dall’altro insomma. Caro Elio alla luce di quanto recentemente accaduto nella nostra amata città che il cuore ti spalanca non credi sarebbe il caso di cominciare a conoscere cosa pensano veramente i cittadini dopo quanto è accaduto fino ad oggi?

    • eliofanali ha detto:

      Caro Ferdinando
      Su quello che è successo in Sicilia c’è bisogno di riflettere, sia per il successo dei grillini (sapete come la penso sui movimenti “apolitici” molto politici), sia soprattutto sull’altisismo dato di astensionismo. Indubbiamente il Pd deve essere in grado di assumersi le proprie colpe, sia a livello nazionale che locale, come, almeno un po’, già ha fatto (leggere qualche documento di inizio ottobre, ad esempio). Credo che le primarie siano, però, l’inizio di un processo di partecipazione e nuovo coinvolgimento. Magari ci voleva qualcosa d’altro, come scrivo, non sono un amante di queste consultazioni, ma se queste sono il “la’ ” ad una nuova partecipazione, vanno benissimo. Sulla questione Siena: credo che si stia avviando una dialettica interna molto interessante e lontano dalle sterili polemiche che leggiamo, a volte, su stampa e web, ricche di acredine e poco altro. Per quanto riguarda il centrosinistra saranno fatte le primarie di coalizione, primarie “vere”, come hanno invocato le forze in campo: saranno gli elettori a decidere il candidato, non in “tre in stanze chiuse” come dice lei. Le ricordo che, certo, l’ex sindaco si è dimesso, ma dobbiamo anche ricordare le ragioni, perchè si è dimesso anche Cuffaro e, se mi permette, non è proprio la medesima cosa. Sul Pdl non so dare un giudizio preciso: credo che gli elettori di centrodestra sappiano riconoscere le idee, i valori e i programmi del centrodestra: un conto è rinunciare al simbolo (posso non essere d’accordo, ma non spetta a me dirlo), un conto “vendersi” al primo candidato che passa. Cosa pensano veramente i cittadini fino ad oggi? Giusto capirlo: ma, non da ora, parlo di trasparenza, analisi del passato e del presente, assunzione di resaponsabilità e di meriti.
      Saluti e grazie

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