La stantia ricetta

Mi verrebbe da ridere, solo che c’è molto poco da ridere. Del resto, era prevedibile. In questa smania di distruggere, è ovvio che questa mattina chi vuole solo questo, la distruzione, per l’appunto, sia sia gettato a capofitto su blog, siti web piu’ o meno giornalistici, post sui social, a ricostruire una verità di parte. Come la stessa, stantia, ricetta, di sempre, usata negli ultimi mesi: un pizzico di qualunquismo, un etto di populismo, un paio di cucchiaini di politica (naturalmente solo e soltanto contro una persona o contro un partito, ignorando tutto il resto o tutte le altre persone direttamente coinvolte nell’accaduto o, peggio, saltando completamente alcuni passaggi) e, visto che ci siamo, anche qualche passaggio di ironia, perchè non fa mai male nascondersi dietro ad un sorrisino. Purtroppo anche da chi si ritiene (o si definisce) giornalista e che dovrebbe invece essere il ‘faro’, soprattutto in questa fase, dell’equilibrio. Invece di mettere fuoco, dovrebbe gettare acqua; invece di gettare astio e acredine (propri), distorcendo la realta’, dovrebbe ritrovare professionalita’. Oppure, semplicemente, invece di spacciarsi come quello che mette ordine, potrebbe confermare quello che è palese: essere pronto a descrivere una storia di parte, cogliere al volo una (la sua) verità e gettarla in pasto alle bocche aperte, come tanti uccellini che attendono nel nido. Del resto e’ tipico, poi della MEMORIA RAM, che ho descritto in un altro post. Come quella dei tanti (non tutti, ma tanti) politici che adesso cercano di farsi una verginita’, buttando addosso solo e soltanto agli altri, ad uno, le responsabilita’, appunto, politiche. Peccato che le verità non si dimenticano con un post od un link, perchè la storia non si fa sui social, ma (anche) per strada e con il tempo. Siccome io non sono in grado di ricostruire, anche se mi sforzo sempre di parlare di fatti e non di opinioni quando lo provo a fare, questa lo faccio fare all’Ansa, nota agenzia comunista.

“Ora a Siena tutti vogliono sapere, tutti vogliono conoscere la verita’, tutti sono pronti a chiedere che Banca Monte dei Paschi e gli organi di controllo siano preparati a promuovere azioni di responsabilita’ contro i vertici che hanno guidato la banca fino all’aprile scorso. Le ultime notizie sulle operazioni dei derivati, hanno fatto messo in secondo ordine tutti gli altri appuntamenti che la citta’ si sta preparando a celebrare: dalle prossime elezioni amministrative per il Comune al cambio dei vertici della Fondazione Mps in programma nel mese di luglio. Senza dimenticare le inchieste aperte dalla procura. In citta’ sale la tensione e anche la rabbia: oggi molti ricordano che l’ex presidente Giuseppe Mussari, che in serata si e’ dimesso dall’Abi, e l’ex dg, Antonio Vigni, sono anche gli autori dell’operazione Antonveneta. Quell’acquisizione a cui molti fanno risalire i guai della banca: la necessita’ di ricorrere pesantemente ai Monti bond e il piano di ristrutturazione con pesanti tagli ai dipendenti. Rocca Salimbeni, che giovedi’ riunisce il Cda, ha parlato con due diverse note, in pratica confermando quanto riportato da Il Fatto Quotidiano. E in serata Giovanni Alberto Aleotti, membro del Cda, pur evitando di parlare della passata gestione, conferma ”il grande lavoro” e ”la trasparenza” con cui opera il nuovo Consiglio. Siena si stava preparando con curiosita’ all’Assemblea dei soci convocata per venerdi’ dal presidente Alessandro Profumo e dall’ad Fabrizio Viola. Curiosita’ cresciuta dopo la notizia della presenza, annunciata, di Beppe Grillo e Oscar Giannino. Ma anche questo oggi interessa meno, mentre preoccupano di piu’ i tagli alle sponsorizzazioni, anche delle squadre di calcio e basket, di cui gia’ si parla. Il candidato a sindaco del centrosinistra, e gia’ primo cittadino, Franco Ceccuzzi, e il presidente della Provincia Simone Bezzini, si prendono la loro rivincita: ”il cambiamento era urgente” dicono. Del resto nell’ottobre scorso Viola, per la prima volta, aveva annunciato che stava rivisitando alcune operazioni riguardanti i derivati. Logico che, se qualcosa e’ emerso, l’ad non si sia tenuto per se’ i risultati ma li abbia condivisi con il presidente Profumo, con il Cda ed, e’ probabile, anche il maggior azionista di maggioranza, quella Fondazione guidata da Gabriello Mancini che oggi preferisce non commentare. E’ probabile che anche di questo parlera’ venerdi’ all’assemblea straordinaria convocata per dare al Consiglio la delega per il possibile aumento di capitale. E venerdi’ oltre a Grillo e Giannino, sono gia’ certi gli interventi di due assidui frequentatori delle assemblee della banca. Pier Paolo Fiorenzani (ex assessore provinciale, dirigente del Pd ma, soprattutto, presidente dell’associazione pensionati esattoriali del Monte) e’ ”sconvolto” perche’, da senese, si sente ”tradito dal pozzo senza fine del disastro Mps” e chiede ”un’ampia e rapida conclusione delle indagini”. Un’idea questa che fa sua anche Romolo Semplici, piccolo azionista, presente a tutte le assemblee e sempre pronto a chiedere a Mussari di avere notizie su certe operazioni che riguardavano i derivati: ”Mi dicevano che ero pazzo e che facevo il male della banca. Bisogna fare pulizia e ripartire da zero”. Il tutto mentre la procura senese giovedi’ ha in programma un’udienza preliminare sull’inchiesta che riguarda l’aeroporto di Ampugnano. 14 gli indagati e tra loro l’ex presidente Mussari”.

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2 risposte a La stantia ricetta

  1. antonio ha detto:

    scusami, sei sempre molto chiaro, ma questa volta non ti seguo se non fai nomi e cognomi. non ho capito bene, davvero,cosa vorresti dire. io da cittadino senese ed italiano semplice penso e dico: ho scoperto che una banca, della mia città, ha fatto cose che se confermate sono illegali. sta per chiedere (e ottenere) per salvarsi dallo stato una cifra equivalente al pagamento della tassa più vergognosa mai esistita (l’imu). personalmente non ho mai chiesto niente ne ottenuto favori dal monte o simili. cosa dovrei fare e pensare ? ringraziare o incazzarmi del recente passato? io e prendo una multa e non la pago (cioè ho commesso uno sbaglio), mi pignorano. perchè non mi devo incazzare e chiedere che chi ha sbagliato paghi per davvero? i sigg. mussari e vigni prendevano milioni di euro di stipendio annuale. il vigni ha ottenuto addirittura oltre 3 milioni di buonuscita, tra le lodi dei mass media senesi. ultima cosa, alquanto grave anhce questa, questo scandalo nuocerà gravemente anche al pd per le prossime lezioni politiche. io non salto in nessun carro, ma sono parecchio incazzato e credo a ragione. scusa lo sfogo

    • eliofanali ha detto:

      Sono d’accordo con te, solo un’aggiunta. Le lodi non sono state solo dei mass media senesi, ma di tutti o quasi (e il quasi significa almeno il novanta per cento).
      Saluti

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