Altero invece lo sa

Pure Altero Matteoli, il senatore ex ministro originario di Livorno, si è unito, nei giorni scorsi, alla pletora di politici nazionali giunti a Siena per narrare la loro verità sulla questione Mps. Naturalmente ha fornito la sua versione dei fatti, che avrete potuto leggere sui resoconti nazionali e locali, zuppando, del resto anche legittimamente, nella critica politica. Pure lui, come il predecessore e suo segretario Angiolino (https://eliofanali.wordpress.com/2013/02/07/ma-angelino-lo-sa/), ha deciso di omettere qualcosa nella ricostruzione della vicenda, ad esempio il ruolo di Denis Verdini nella storia recente della banca.  L’ex ministro Matteoli, inoltre, ha da una parte denigrato (adesso, chi non lo fa?) il vecchio cda e la vecchia “governance”, ma poi ha omesso il ruolo del membro Pdl della Fondazione Mps (sì, ripeto, nella Fondazione Mps c’era e c’è anche il Pdl), unico assieme al presidente Gabriello Mancini a votare contro il rinnovamento totale del consiglio di amministrazione della stessa banca nei primi mesi del 2012. Insomma si parla un po’ a seconda di come tira il vento, ma, ripeto, sotto elezioni è anche (quasi) assolutamente normale. Una cosa interessante è emersa, però, dalla visita di Altero a Siena. A Matteoli è stato domandato se condivida o meno l’impostazione che ha dato il partito locale in vista delle prossime elezioni comunali: quella, cioè, di liquefare il proprio simbolo, non presentandolo e aggregandosi alla grande coalizione (qualcuno l’ha chiamata “ammucchiata”) che appoggia Eugenio Neri e che vede, fra i sostenitori, alcuni dei tanti ex amministratori che proprio Matteoli ha attaccato nella sua visita a Siena. Tanto è vero che, all’interno dei locali del Pdl senese si trovano già alcuni manifesti di Siena Civitas – Moderati di centrodestra (ah proposito, ho letto i manifesti e ci tornerò presto sopra), che parlano di Siena. Più che legittima, certo, come scelta, ogni parito e ogni movimento può, anzi deve, decidere liberamente il proprio futuro, figuriamoci. Però Matteoli ha risposto che, in questo momento, si tratta “solo di un’ipotesi che poi dovrà essere sottoposta al partito regionale e nazionale, nel rispetto del regolamento. Le scelte devono essere fatte a livello locale, almeno per me, ma questa al momento è solo un’ipotesi”. Insomma al momento il Pdl si è prima diviso, con una parte che ha confluito su Enrico Tucci, che ha respinto (parole sue) ogni accordo con gli ex amministratori cittadini e l’altra che ha annunciato invece, l’aggregazione di cui sopra attraverso assenza di simboli e simil-liste civiche (presenti però con i manifesti all’interno dei locali del Pdl); poi è arrivato il movimento “Fratelli d’Italia”, sempre nel centrodestra, che alle comunali, per bocca dei suoi portavoce, andrà una parte con Tucci e una parte con Neri. Ma, in ogni caso, la scelta del Pdl locale è solo un’ipotesi: basta saperlo, ecco, basta essere chiari.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Altero invece lo sa

  1. leo ha detto:

    beh già che c’è matteoli potrebbe anche ammettere di aver fatto una speculazione edilizia all’isola d’elba….ma giusto: i ladri sono solo dall’altra parte…se beccano un ladro di destra è il magistrato che fa persecuzione giudiziaria…. che le tangenti sono giuste….che non devono rompere le palle….ecc ecc

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...