Che razza (d) i giornalisti

Certo siamo proprio una bella razza noi giornalisti.  Ti arriva un documento, anzi, un foglio in (forse) .doc e subito lo pubblichi. Francesco Guccini ci ha chiamato “artigiani di scoop forzati” e se alcune (tante, poche) persone non ci credono più la colpa è (anche) nostra, che di questi scoop forzati sembriamo vivere ogni mattina, che ci appiattiamo. Costa fatica e tempo, certo: ma le regole del giornalismo non si basano sulla verifica, sull’analisi, sul trovare riscontri, sul chiedere, da subito e non dopo la pubblicazione, pareri degli interessati? A me hanno insegnato così, ma evidentemente, nonostante la mia (relativa) giovane età, il mio pensiero è errato: meglio insegurie le insinuazioni del web, che fare il proprio mestiere. Forse si ricevono piu’ applausi. Parliamo del documento e dell’accordo Pd-Pdl sulla banca (e su altro). Il foglio (forse due foglie) è “palesemente” falso o, comunque, va  preso con le molle? Bene, vogliamo comunque avere ragione. E allora ci spertichiamo nel cercare interpretazioni varie, capire se ciò che è contenuto in quella simil carta straccia sia vero o no. Ma non facendo come sopra, cioè con la verifica. Per capire se sia vero o no si fa riferimento allo stesso documento. Come dire: il documento non e’ vero, ma quello che c’è scritto potrebbe anche essere vero e me lo dice il documento stesso. Beh un bel ragionamento, non c’è che dire. Ed ancora le analisi sono fatte di ambiguità, mezze frasi, mezze parole, magari buttate là: insinuare è meglio che verificare una notizia od un fatto, lanciare un nome di questo o di quello o vergare una situazione e’ meglio che descrivere un fatto. Tipico, peraltro, dei linguaggio di adesso, che poi si avvicina molto a quello dei 140 caratteriti di Twitter o ai post di Facebook. Si verga una frase (meglio, uno slogan) a caso, molto meno faticoso che stare lì a spiegare. Solo che quando uno fa il giornalista ci dovrebbe almeno provare. Altrimenti  ci trasformiamo nella pletora di coloro che scrivono sugli stessi social: per carità, la libertà di opinione è non scalfibile, ma un conto è descrivere una propria, personalissima, opinione, un’altra parlare di fatti e, dunque, di notizie e fare il giornalista. Ma veniamo a questi presunti “fatti”. Nel documento si parla di un accordo: tutti lo potete leggere, gira in rete, ma in sostanza a Verdini tutta la gloria per “salvare” la provincia e Siena, a Ceccuzzi? Il compito di assegnare (sempre a Verdini) i posti in alcuni cda. Vogliamo parlare poi del fatto che un qualsiasi accordo fra politici, anche meno “pesante” di questo, venga messo nero su bianco (non la lista civica, di questi tempi non si sa mai) e firmato? Tutto molto bello, direi. In tutto questo una serie di reazioni bi-partisan che respingono questo pseudo fatto, mentre i dubbi da dove arrivano? Da una qualche associazione e da Alberto Monaci, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, consigliere regionale da tempo, ex parlamentare della Dc e adesso membro del Partito Democratico, con il quale e’ stato prima ri-eletto in Regione e poi, all’interno del consiglio, eletto a Presidente, nonche’ politico da decenni. Insomma: la politica non c’entra, forse però c’entra, ma se c’entra, io non c’entro.

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21 risposte a Che razza (d) i giornalisti

  1. io ha detto:

    Certo che la politica non c’entra…in fondo stiamo parlando di due…politici…a una settimana dalle elezioni….politiche.
    Poi dai c’è un politico che esprime dubbi…ma si sa la gallina che canta è quella che ha fatto l’uovo e senza uova la frittata non viene.
    Mi domando come si faccia a dire che c’entra la politica. Sono pienamente d’accordo. Anzi io non avrei manco scritto la parola politica.
    io parlerei di come i contrattori hanno omesso di firmarlo 4 anni fa. In quattro anni il tempo per firmare un foglio lo trovi…ma forse quella era la brutta…si certo che è la brutta guarda com’è stropicciato il foglio…ma certo il latore del foglio alla procura poteva tenerlo meglio quel prezioso foglio di due cartelle stampato fronte retro. E farlo firmare.

  2. ritadele ha detto:

    Concordo pienamente. La professionalità, in ogni settore, è abusata per compiacere il consenso a fine di “vendita”. I “piazzisti” sono chiamati a mentire costruendo iperbole prassomorfiche. Il mestiere del piazzista (anticamente si chiamavano “ciarlatani”…) è pressoché scomparso ma il metodo si è diffuso soprattutto in una certa categoria di politici e di giornalisti che usano e abusano consapevolmente del forte potere di costruire l’immagine della realtà.

    • eliofanali ha detto:

      E’ tornato uno di quelli che giocano a nascondino. Ti spiego tutto per filo e per segno, compreso il link che copi e incolli e che contiene PANZANE E BAGGIANATE. A te e ai tuoi amici che giocano a nascondino: siete grandicelli, anche basta. Palesatevi, non sono pericoloso, non vi preoccupate. Visto che professate la piena trasparenza, fuori i volti e i nomi. E magari poi mi spiegate anche come campate voi e se magari quel fantomatico “sistema Siena” l’avete creato ANCHE voi.
      A risentirci, TANA LIBERA TUTTI.

      • IlTolkeniano ha detto:

        Giovane virgulto del giornalismo nostrano, placa i bollenti spiriti. Ho segnalato un link, punto e basta, senza commenti né nient’altro.Non so chi intendi con miei “amici”: se ti riferisci ai gestori del blog “incriminato”, non ho la più pallida idea di chi siano. Sull’anonimato: hai presente Bersani, “lo sbraniamo”? Ecco, questa è l’aria che tira (spero ancora per poco)

      • eliofanali ha detto:

        E’ una cosa bella quando incontri sulla tua strada una persona (donna? uomo? giovane? anziano?) che pensa di essere sempre piu’ furbo del prossimo. CASUALMENTE hai postato quel link eh? Ma guarda strano. Dai non ti nascondere anche te dietro il non commento, non tirare il sasso e poi nascondere la mano. Sono tuoi “amici” perche’ COME TE, non si firmano, lanciano sassi e nascondono le mani. Ma non importa, ormai ci siamo abituati. Non ho capito “lo sbraniamo”? Il clima? Parla chiaro. Ah già, non sei abituato a farlo. Capita. Forse anche tu hai contributo a creare quel SISTEMA SIENA che tanto aggredite e le cui conseguenze pagheremo noi “giovani” (per questo sono esuberante), mentre qualcun’altro (magari anche tu, non sapendo chi tu sia non lo so) ha abbondantemente pappato. Buona serata.

  3. IlTolkeniano ha detto:

    Da quanto emerge da quel link, una che “c’ha pappato”, come scrivi te, è l’agenzia Robespierre: incarichi di comunicazione dal PD e dagli enti, come la Provincia, in mano al PD. Ah già, il conflitto d’interessi vale solo per gli altri…a meno che sia falsa l’informazione, nel qual caso sono interessato a leggere le argomentazioni (la SAS Robespierre lavora per PD e Provincia, sì o no?). Per quanto mi riguarda, caro mio, ho lavorato fuori Siena (provincia di), e se non ci credi non me ne può importare di meno. Perché usi il plurale? Secondo te tutti gli anonimi sono amici? Guarda, mi sa che hai le idee parecchio confuse, e ti capisco: sta venendo giù tutto, è dura temere di perdere i privilegi acquisiti. Sassi non ne ho lanciati: ho (volutamente, semplicemente) linkato un’informazione (vera? falsa? argomenta, se vuoi!) e la tua reazione sopra le righe mi ha fatto pensare quantomeno a una sensibile coda di paglia.
    PS: il Segretario del PD e candidato Premier Pierluigi Bersani ha detto, riferendosi a chi avesse osato parlare delle mani in pasta (!) del PD sul Monte dei Paschi (chissà perché i nominati là dentro versavano ogni anno centinaia di migliaia di euro nelle casse del partito, allora!), “li sbraniamo!”. A me pare una intimidazione bella e buona, parecchio grave, assai indicativa dell’aria che si respira (ava?) in città e in Italia. (ti invito a pubblicare il commento a urne chiuse per evitare anche la minima interferenza con le elezioni)

    • eliofanali ha detto:

      Sei veramente un giullare. Prima dici “ho solo messo un link senza commenti o altro”, poi, se dico qualcosa, sono uno che ha reazioni alterate e quant’altro. E’ bello leggere commenti di questo genere, perchè se uno non risponde si lascia intendere che chi commenta ha ragione; se risponde ha la coda di paglia. Insomma, via, hai sempre ragione te. In ogni caso rispondo, mettendoci la faccia, un nome e un cognome, come sempre. Cosa che Te (e qualcun’altro non fa). Ah, fra le due la risposta “alterata” e’ la tua, perche’ quando dici “ho lavorato fuori dalla provincia di Siena” (ora tutti a lavorare fuori…in questa città hanno lavorato solo i leccaculo…ma fatemi il piacere) aggiungi anche “se non ci credi non me ne frega niente”: insomma un bell’esempio di dialogo. Ma del resto non mi potevo attendere che tu dicessi “Si, anche io ho fatto parte del SISTEMA”. Visto che non hai niente da “perdere” e sei un eroe senza macchia e senza paura continuo a non capire perchè non ti palesi.
      Comunque
      1) Personalmente ho la partita Iva e non rilascio fatture alla suddetta agenzia dal almeno sette anni.
      2) La Robespierre lavora, non “pappa”, con la Provincia di Siena grazie ad un BANDO PUBBLICO vinto. E’ un atto pubblico e consultabile da chiunque, anche da te, ma ohibo’ devi lasciare un documento per farlo. Fra l’altro tale bando ha avuto anche due (legittimi, da parte di chi li ha proposti, ci mancherebbe) ricorsi al Tar, che il Tar ha bocciato (forse anche il Tar e’ della Robespierre, non lo so)
      3) La Robespierre lavora anche con il Pd, che e’ un soggetto privato e, come altri partiti, utilizza un soggetto esterno per alcuni servizi, a chiamata “diretta”, come qualsiasi altro privato. In maniera trasparente i bilanci dei partiti sono resi pubblici e quindi e’ possibile scoprire le cifre “esorbitanti”. Facciamo un giro e vediamo anche altre agenzie di comunicazione che lavorano con qualche altro partito o qualche altro privato?
      4) Quali sarebbero questi “altri enti” del Pd lo sai te, perchè se parli dei Comuni in provincia di Siena in pochissimi utilizzano la Robespierre, altri Comuni altre agenzie ed altri professionisti. Anche in questo caso si tratta di incarichi pubblici, quindi consultabili e contestabili. Ma forse vale solo per un’agenzia e per gli altri no.
      5) La Robespierre utilizza professionisti con lauree e master e, soprattutto, ha dipendenti tutti regolarmente contrattualizzati e assolutamente regolari. Facciamo un giro in tutta la provincia per verificare se le stesse condizioni ci sono anche da altre parti.
      6) Probabilmente troverai ugualmente qualcosa da contestarmi, come “quante cose so”. Non importa, come ho scritto altre volte io sono disposto a farti vedere conto corrente, “possedimenti” e come, quando, dove e perche’ lavoro. Sono disposti tutti a farlo? Ti rispondo io: NO.
      7) SUGLI ANONIMI: come dimostra anche questa risposta, che potrei argomentare anche di piu’, quei blog sono solo per l’offesa, per l’informazione parziale delle cose e solo per attacchi politici o personali, spesso anche a persone che, semplicemente, lavorano duro e studiano o hanno studiato per farlo. Lavorano, non fanno politica o amministrazione. In tanti ineggiano alla meritocrazia. Io sono fra quelli. Creiamola davvero questa meritocrazia e vediamo poi chi lavora e chi no. Io sono convinto che la Robespierre lavori anche piu’ di adesso.
      8) Sullo sbranare: gli iscritti al Pd, qualsiasi siano, prendono un dovere morale, ma personale e non obbligatorio. Versare una parte dei propri emolumenti al partito. Non so se sai la storia, ma funzionava per i parlamentari del Pci, che davano meta’ del loro stipendio al partito, ma in quel caso era un obbligo; funziona per alcuni (quasi tutti) partiti anche adesso. Se chi era nominato (e sottolineo il se…) dava soldi al Pd sono affari di quei nominati, basta che tutto sia fatto nella piu’ assoluta trasparenza. Io do’ soldi a diverse associazioni, il giorno (MAI) che qualcuno mi nominera’ da qualche parte saro’ colluso anche io?
      9) Sullo sbranare bis: e’ piu’ una intimidazione una frase come quella oppure i veleni sparsi da chi non si firma, non ci mette la faccia, offende e basta e da’ una versione parziale delle cose? Un po’ come avveni’ all’inizio degli anni Novanta con le falsi liste massoniche. Veleno, veleno, veleno, probabilmente per tornare a sguazzare nei giochi di potere. Chi dice la verita’ non deve temere niente. E metterci la faccia, sempre, e’ sinonimo di una società civile e di democrazia. Vera.
      Arrivederlo e fatti una camomilla, serve

  4. lexdc ha detto:

    http://93.187.25.146/uploads/iride/oggetti/000034/33757.pdf
    salve. in questo post sono parzialmente anonimo solo perchè si possa verificare che il bando che assegna alla Robespierre l’incarico in Provincia si trova su internet, non c’è bisogno di lasciare carta d’identità a chicchessia. Consiglierei al signor Fanali di rispondere nel merito delle critiche e di lasciar perdere l’anonimato, che di gente che ha pagato sulla sua pelle il non essere “aderente” al potere ultracinquantennale la città è piena (e vuota, perchè le migliori intelligenze sono andate via, perfino la Nazione ogni tanto ne mette una in cronaca di Siena). Il bando è scritto su misura ad uso e consumo della ditta che “doveva vincerlo”, è legale solo in questo paese dove il centrosinistra non è riuscito (non ha voluto, ne sarebbe stato la prima vittima) a fare la legge sul conflitto di interessi. C’è solo da aggiungere che quando vincerà qualcun’altro le elezioni, visti i precedenti non saranno fatti prigionieri, evidentemente. Chi la fa, l’aspetti: forse da qui nasce l’esigenza di sbranare.

    • eliofanali ha detto:

      Ho risposto nel merito delle “critiche”, punto per punto: se le rilegga e vedra’ che rispondo(E PARECCHIO) anche nel merito.. Altrimenti mi faccia domande e le rispondero’ volentieri. L’anonimato non lo lascio perdere per niente, perche’ e’ infamante infamare (appunto) e farlo da anonimi. Forse qualcuno avra’ anche pagato non essere “aderente”, io non lo posso sapere, ma tanti sono stati “aderenti” e hanno pappato e ora sputano nel piatto dove hanno mangiato. La citta’ sara’ anche vuota, come dice Lei, ma qualcuno e’ rimasto (e di esempi ne potrei fare tanti…) e non tutti sono solo dei leccaculo, ma meritevoli e coraggiosi (ripeto: coraggiosi) di restare. Il bando e’ pubblico e tutti possono vedere come sia scritto, con crismi e caratteristiche che sono state giudicate anche da organi terzi (COME AVVIENE PER TUTTI I BANDI PUBBLICI), hanno partecipato anche altre ditte e, ripeto, ci sono stati BEN due ricorsi al Tar, ma probabilmente anche Lei pensa che il Tar sia comunista. IL bando e’ legale solo in Italia? Allora vogliamo parlare di tutti gli altri bandi, anche quelli passati? Il mostro e’ solo e soltanto quella ditta? E le ripeto ancora: giustamente si vuole la meritocrazia, ebbene applichiamola, sempre, dovunque e comunque, anche nel futuro, invece di voler fare prigionieri o vinti e vincitori. Facciamolo davvero il cambiamento. Io sono per la meritocrazia assoluta, come le ripeto, sono convinto che quella ditta possa lavorare anche di piu’. Se lavorera’ qualcun’altro, per MERITI, tanto meglio. MERITOCRAZIA: MA PER DAVVERO. E PER TUTTI.
      E abbia (abbiate) il coraggio di mettere nome e cognome quando insinuate queste cose, grazie.
      Saluti

      • lexdc ha detto:

        Io sono per l’abolizione del valore legale dei titoli: un cretino con la laurea rimane un cretino, la merda inscatolata a regola d’arte con l’ISO 9001 sempre merda è. Il bando formalmente è legale come i titoli richiesti, se avesse chiesto un fatturato di 500.000 euro l’anno ai partecipanti la Robespierre sarebbe stata fuori: mi domando se il fatturato è una discriminante di capacità per decidere chi deve fare cosa. La domanda è retorica, la risposta la sappiamo tutti e due e chi leggerà queste righe. Non le viene il dubbio che la cifra richiesta per partecipare al bando, al capitolo III.2.2, sia stata scelta con cura? Non facciamo gli ingenui! E questo si capisce solo leggendo il bando, senza dietrologia alcuna e il cosiddetto anonimato è una scusa per girare intorno al problema. Se leggiamo il bando insieme ci facciamo altre risate, amare quanto si vuole.

      • eliofanali ha detto:

        A parte il fatto che vedo che Lei e’ particolarmente informato sull’argomento. A parte il fatto che i bandi pubblici in ITALIA, non a Siena, sono tutti con certe caratteristiche e che Lei sta facendo le pulci solo a quello. Vogliamo andare a vedere, per contestualizzare, quelli del passato della Provincia, ad esempio? Il fatturato puo’ essere o non essere una discriminante e ne possiamo anche parlare, ma che colpa ha l’agenzia? MA la cosa determinante, visto il caos che si fa sui bandi pubblici (spesso a caso, qualche volta con ragione), è una: MERITOCRAZIA, anche nel caso specifico. Andiamo, appunto, nello specifico: ci sono le competenze e le professionalità per svolgere quel lavoro? Ed ancora: il lavoro fin qui svolto come è? Questo ci si dovrebbe domandare. Se vuole ci troviamo e leggiamo questo E ALTRI BANDI DI SIENA E PROVINCIA, insieme e parliamo di tutto, compreso di professionalità, gestione del lavoro, gestione dei dipendenti, trasparenza e competenza. MERITOCRAZIA e’ la parola d’ordine, sempre, comunque e dovunque. Ma se si trova con me Le toccherà svelare la sua identità. Perche’ qui sembra che vada tutto male solo per una parte del mondo.
        Saluti

  5. lexdc ha detto:

    Mi dispiace deluderla: non sono particolarmente informato sull’argomento, semplicemente la vostra polemica mi ha incuriosito. fino a pochi gioni fa nemmeno sapevo che una Provincia avesse bisogno di un ufficio stampa, con tutti i dipendenti che ha: che cosa abbia di particolare da comunicare si legge sul sito della provincia, poco o quasi niente. Parlavate di un bando che sembra “costruito” apposta per far vincere la Robespierre, una azienda di cui non credo di conoscere alcun componente. Non voglio generalizzare perchè generalizzare è un modo simpatico per parlare di tutto e di niente e non arrivare a nulla. chiudiamo un discorso, semmai, e ne apriamo un altro.Mi sono incuriosito ulteriormente per la sua risposta e ho letto quel bando ed è un bando ad escludendum: probabilmente non esiste a Siena un’altra società che abbia quelle caratteristiche (infatti non c’è traccia che si sia presentato nessun altro concorrente), in cui leggendo le clausole non ve n’è una che trasudi MERITOCRAZIA.

    III.1.2.6 “l’ageniza deve avere 3 professionisti laureati” perchè non 2 o 4? Perchè preferire agenzia con 3 professionisti laureati magari col minimo invece che un singolo laureato con 110 e lode? Avere una laurea è meritocrazia (sappiamo tutti che in certi posti la danno a cani e porci)?
    III.2.2 “fatturato minimo nel triennio” chi si affaccia sul mercato del lavoro per la prima volta è fuori gioco e non per un problema di merito ma di età lavorativa
    III.2.3 obbligo di aver già prestato per tre anni sevizi analoghi ad altre amministrazioni: significa che chi non è dentro il sistema non ci potrà mai entrare Dov’è la meritocrazia?

    Mi sembra che la polemica verte sulla strumentalità di un appalto concesso a una agenzia che lavora per il partito di maggioranza della provincia: la cosa si chiama conflitto di interessi. Regolato in maniera sbagliata da una legge strumentale del governo Berlusconi del 2004, che fa così comodo al centrosinistra che ne approfitta e non solo a Siena. Tanto che svaporate le chiacchiere la legge non è mai stata cambiata. Quel bando è un tassello di un sistema che chi ne fa parte afferma esistere e lo chiama “groviglio armonioso”, e in Sicilia si chiama mafia e si declinano entrambi con le stesse parole. Andare a vedere altri bandi della provincia con queste premesse sarebbe alquanto deludente per tutti, ma se me ne cita uno, lo leggerò e le scriverò cosa ne penso del singolo bando.

    Riguardo l’anonimato, io non la conosco anche se si fa chiamare Elio Fanali e probabilmente anche se stiamo tutti e due a Siena non ci siamo mai incrociati. Per me lei è un anonimo e leggo e opìno su quello che scrive. Non mi serve sapere la storia della sua vita, né le sue inclinazioni politiche. Che a me non serve conoscere per discutere delle cose, non essendo uso a dietrologia e pregiudizio. Non sono un politico che deve blandire gli elettori, e comunque nel mio blog c’è più di me di quanto leggo di lei nel suo. conoscersi di persona penso che sarebbe abbastanza deludente per tutti e due: per me di sicuro perchè non mi farebbe cambiare opinione su questo bando il fatto di sapere chi è lei, quanto un ragionamento convincente.

    • eliofanali ha detto:

      Lei è veramente divertente, perchè, davvero, crede di avere a che fare con qualche scemo del villaggio, ma non importa, faccio buon viso a cattivo gioco e vado avanti. Comunque:
      1-cosa abbia da comunicare la Provincia visto tutti i dipendenti che ha lo può facilmente verificare da tutto quello che viene fatto, dalla quantità di comunicazione esterna, interna e quant’altro.
      2-Lei generalizza quando pare a Lei, a seconda del discorso che fa, ma anche in questo caso non importa. IO ho parlato di MERITOCRAZIA non nel bando suddetto, ma come MODELLO, sempre e comunque. Di certo non è colpa dell’agenzia se il bando è costruito in un certo modo; un’agenzia partecipa e basta, può vincere o perdere. A me, ad esempio, è capitato di partecipare e perdere come professionista, non mi sono mai attaccato al sistema, al regime, o al groviglio. Un’altra cosa: non c’è traccia di altre agenzie? Secondo Lei i ricorsi al Tar sul risultato del bando chi li avrebbe presentati? Un anonimo? Io? Dio? Il Papa?
      3- Sui punti che Lei ha estratto dal bando non so che dirle, non sono domande che deve fare a me, ma a chi quel bando l’ha scritto. Io so che i bandi devono essere scritti in un certo modo, ma non conosco come, visto che non ne ho mai scritti.
      4- E’ bello sentire parlare di groviglio armonioso e accostarlo alla mafia. Purtroppo per Lei io la seconda parola la conosco bene, perche’ tutti gli anni scendo al sud e la vedo in faccia la mafia vera, quella delle uccisioni e delle vessazioni vere. Paragonare le due cose è quantomeno pretestuoso, anzi è una forzatura probabilmente pilotata. Se anche ci fosse quello che Lei chiama groviglio o tassello del groviglio, Le ripeto (evidentemente è così preso dalle sue cose che non legge le mie) di andare a guardare quanti sarebbero i guadagni di chi in quella agenzia ci lavora, la regolarità dei contratti e la professionalità. Senza contare i sacrifici fatti e il sudore versato sul lavoro. E poi facciamo un bel paragone con altre realtà della città o della provincia e vediamo.
      5- Sull’anonimato, ribadisco: chi offende o millanta, insinua e quindi violenta anonimamente ha per me una sola definizione. E’ infame. Chi dice la verita’ non puo’ avere paura di niente. Vedo che, come sopra, Lei gira le cose a suo favore. Elio Fanali è uno pseudonimo, ma se scorre i post, alcuni di questi sono firmati e, inoltre, “linko” sempre i miei post al mio personale profilo di Fb. In ogni caso la accontento: ho un nome e un cognome, Alessandro Lorenzini, almeno risolviamo il problema.
      Ho come l’impressione, infine, che invece ci siamo incontrati e parecchie volte a Siena. Ma e’ solo un’impressione. Se non vuole conoscermi, non credo che stanotte non prendero’ sonno, era solo un modo per avere una discussione trasparente e chiara, cosa che, come Lei ben sa, sul web è più complicata.

  6. lexdc ha detto:

    Parto dal fondo:
    5) sono sicuro che non ci siamo mai incontrati, visto che adesso vengo a sapere come si chiama ma non me ne potrebbe importare di meno: non mi cambia di una virgola la discussione che abbiamo preso – e mi creda sulla parola che non ci conosciamo, penso di non averla insultata neanche una volta!
    4) anch’io ho un blog e una certa conoscenza del Sud che si può chiaramente leggere: ho fatto personalmente foto ai roghi della terra di lavoro e,in altri post, ho dimostrato le bugie del governo berlusconi sull’inceneritore di Acerra usando le informazioni che lo stesso governo emanava ogni giorno sullo stato di funzionamento dell’impianto – solo per fare due esempi. Come Lexdc firmo da due anni articoli di ambiente su ilcittadinoonline.it e basta solo scrivere il mio nickname su google per saperne di più. Mi sento come quando i ricercatori dell’Università di Napoli non riuscirono a entrare nella Reggia di Carditello fermati da un camorrista che l’aveva eletta a sua magione e il comando dei carabinieri affermava di non saperne nulla.
    3) prendo atto della sua ingenuità, visto che ritiene che estensore del bando e beneficiario dello stesso non siano in collegamento e ricordiamoci che tutta la discussione nasce perchè qualcun’altro ha polemizzato sulla proroga a quel bando concessa alla Robespierre, con la scusa di non sapere se l’ente provincia verrà abolito o meno – cosa non vera perchè il governo estensore del progetto non esiste più né allo stato attuale è ipotizzabile che ritorni ad esserlo. La provincia non è commissariata, vedrà che la Corte dei Conti gliene chiederà ragione visto che la scusa è labile.
    2) io non generalizzo, parlo solo di questo bando. Ci sono ricorsi? Non è dato poter prenere informazioni al riguardo. Visto che lei li conosce, ce li metta per iscritto e leggiamo chi l’ha fatti e per quale motivo. Senza informazione non possiamo che blaterare a vuoto, no?
    1) trovo divertente – fino a un certo punto – la sua ingenuità: è proprio dalla lettura della “grande mole di comunicati stampa della Provincia” che chiunque può capire che non c’è bisogno di una agenzia di così grande numero di professionisti: la redazione internet di un qualsiasi quotidiano online locale è più piccola e la mole di informazioni che deve gestire immensamente più grande.

    • eliofanali ha detto:

      Vedo che insiste, bene, insisto anche io.

      1) Mi sa che non ha proprio idea della mole di comunicazione che deve gestire una Provincia e non parlo solo dell’amministrazione attuale, ma anche di quella precedente, visto che anche quella precedente aveva un’agenzia a disposizione. La sua valutazione, poi, con una redazione on line è quantomeno lontana dalla realtà, se solo fosse stato davvero all’interno di una redazione se ne renderebbe conto.
      2)Per sapere se ci siano ricorsi – capisco che non voglia o non possa fidarsi di me – puo’ fare un accesso agli atti e capire chi li ha fatti e il loro esito. Io le posso solo dire che ci sono stati, che il Tar li ha respinti e che il bando non è stato partecipato da un solo concorrente.
      3) La Corte dei Conti fara’ cio’ che deve fare, come tutta la giustizia. Basta non gridare al lupo al lupo. E farla pagare semplicemente a chi lavora e fa il suo mestiere con onesta’, professionalita’ e merito.
      4)Personalmente non conoscevo i suoi articoli e tanto meno il suo blog. Bene per Lei se scrive e conosce, a me non piace chi si firma (soprattutto nelle testate registrate on line e non) con nickname, ma tant’è. A parte questo blog, che è comunque piu’ che riconoscibile, anche perche’ ogni tanto scrivo il nome e cognome per esteso, tutto quello che scrivo è firmato, sempre e comunque. Resta il fatto che, come dire, restiamo su due piani differenti: lei sa chi sono, io no. Sinceramente sono due piatti della bilancia differenti io che le scrivo il mio nome e cognome e, come ho detto ad altri, sono disposto a mettere sul piatto dichiarazione dei redditti, curriculum e estratto del conto corrente, per capire quello che ho fatto e perche’ l’ho fatto.
      5) le ripeto che a me di conoscere chi non vuole conoscere me interessa poco o nulla; era solo un gesto di trasparenza. La sua idea non cambia? Neppure la mia, non si preoccupi.

  7. lexdc ha detto:

    I miei migliori saluti. Una sana discussione è sempre una bella cosa anche perchè la scrittura è più oggettiva delle parole in libertà in una chiacchierata da bar.

    1) ho telefonato all’ufficio stampa della provincia di Milano, che è sempre Milano e non la provincia di Siena. Loro dichiarano che chi ci lavora sono tutti dipendenti e che non ritengono di aver bisogno di appaltare ad agenzie esterne il lavoro che fanno (anzi la cosa sembrava a chi mi ha risposto abbastanza curiosa) 02/77406655 . Capisco che i laureati con master in comunicazione o giù di lì – non ho tempo per tornare su Facebook – abbiano bisogno di lavorare, certo è che le scelte della piccola provincia di Siena sono bizzarre. Ma forse è per questo che si sfora con le spese?
    2) non faccio ironia sulla storia dei ricorsi, che veramente non conosco. potrebbe essere che vertano proprio sul requisito del fatturato, e giustamente da un punto di vista legale, in quel caso devono essere respinti. Ma non sul merito meritocratico però, che è un’altra cosa. Vorrei vederli per poter capire.
    3) non mi sembra che chi discuteva della proroga dell’incarico gridasse al lupo al lupo, solo che trova la cosa bizzarra.
    ma se non gridi al lupo al lupo la magistratura non interviene … mussari ha querelato il cittadinoonline.it per una critica sulla vendita di un immobile, la sua querela immotivata – perchè la critica è un esercizio di libertà, per di più su una testata giornalistica – ha acceso le luci su di lui. Buffo, no?
    4) grazie per aver letto il mio blog. peccato che la sua concentrazione non sia stata rivolta a criticare se scrivessi cose giuste o sbagliate, ma solo a ricavare un identikit: forse se sono un cattivello destrorso o sinistrorso … roba da sfogliare la margherita
    5) non voglio correre per fare il sindaco, ho altro da fare, e mi piace mettere per iscritto pensieri e riflessioni sul mondo che mi scorre davanti, quindi la mia opinione sul dissesto del comune con tanto di citazione di sentenza della Corte dei Conti è corretta dal suo punto di vista giornalistico? Tanto più che i giornalisti di Siena non ne hanno mai scritto in un anno di guai grandi come grattacieli!

    • eliofanali ha detto:

      le rispondo per l’ultima volta, perchè la discussione sta diventando un po’ stucchevole.
      1) Non tutto e’ paragonabile. Le potrei dire, ad esempio, che evidentemente la provincia di Milano ha all’interno professionalita’ capaci di gestire la comunicazione; puo’ darsi che la provincia di Sondrio, tanto per fare un esempio, non abbia idraulici e si debba affidare ad una ditta esterna. Tutto, insomma, è relativo o legato al territorio. Io penso che ognuno debba avere professionalità e non mi venga a dire che “l’ufficio comunicazione (che non è solo stampa…) lo sanno gestire tutti, anche un amministrativo…Si sfora con le spese?Non e’ così informato, perchè la Provincia ha i bilanci in ordine.
      2) Il contenuto dei ricorsi lo conosce chi lo ha fatto, il tar e chi da quello si e’ dovuto difendere. Non so se sia possibile conoscre nel dettaglio il contenuto, sinceramente, ma presumo che un ricorso non verta solo su un punto (nel caso il fatturato), ma su piu’ aspetti, anche perche’ ne sono stati presentati (almeno) due.
      3) Se ha letto bene non si parla di “proroga” nel bando ma di due piu’ tre (mi pare) con rinnovo automatico. Si vada a leggere bene la “proroga” e capira’ che ci sono state ulteriori limitazioni a quel ”piu’ tre”: bastta fare qualche indagine (VERA E NON PRETESTUOSA) sull’atto pubblico da “bravi” giornalisti (magari Lei non lo e’). Sulla querela: la critica è un esercizio di liberta’ assolutamente, ma chi si sente diffamato, chiunque esso sia, puo’ fare tutti i passi che vuole, come chi scrive ha diritto a difendersi. Per cui prima di parlare di querela immotivata starei cauto. Sara’ il giudice s tabilire se c’è stata offesa o no; sono, ovviamente, per l’esercizio di critica e per il diritto a questa come a quello assoluto di informare. Ma bisogna farlo in un certo modo, come ho avuto modo di ripetere altre volte: non significa censura, che e’ una cosa aberrante e diversa; non significa, pero’, scrivere senza verificare (non parlo del caso specifico) e vergare un articolo contro questo o quello un po’ a caso. Sinceramente credo che le luci su Mussari siano state accese da ben altro, ma questa e’ un’opinione personale.
      4) NOn ho ricavato nessun identikit, ma a me piace guardare le persone “in faccia” e sapere con chi ho a che fare. Vede se io dico “Gesu’ era un comunista” puo’ essere un’affermazione condivisibile o meno e su cui si puo’ anche discutere; se lo dice IL PAPA, la cosa e’ ben diversa. Insomma il messaggi dipende ANCHE (non solo, certo) da chi dice qualcosa, non solo e soltanto dal contenuto.
      5) Sul dissesto del Comune la situazione, come puo’ evincere dai giornali di oggi, e’ un po’ piu’ complessa. Ne parlero’ in uno dei prossimi post.

      Mi ha da<ato diversi spunti, fra cui quello sulle querele.
      Saluti

      • lexdc ha detto:

        Avevo mezza voglia di chiudere la discussione, ma poi è arrivato a fagiolo questo comunicato della USB della Provincia: “La presente per stigmatizzare la proroga dell’appalto per complessivi 149.579,81 euro, alla Società Robespierre SaS di Siena con sede posta in via del Cavallerizzo 1. L’incarico è stato conferito da un Dirigente, anche lui ad incarico politico e di fiducia, il quale svolge la funzione di Capo di Gabinetto del Presidente, l’atto che ha assunto è la Determina n. 1562 del 9 novembre 2012″. E che prosegue con questa perla di ragionamento: La Provincia è comunque dotata, al suo interno, di un Ufficio che, in un momento così difficile, potrebbe comunque garantire l’informazione istituzionale ai cittadini, anche alla luce, così ci dicono gli amministratori, di un bilancio che viene gestito in dodicesimi con grandi difficoltà a garantire il gasolio per le scuole ed i mezzi e per le attività connesse alla protezione civile ed alla manutenzione delle strade”. La Messa è finita, andate in pace. I miei saluti.

      • eliofanali ha detto:

        La messa sarà finita per Lei. Un comunicato, legittimo in quanto espressione di un’associazione, sindacato, partito, ente, personale o quant’altro, non significa la verità delle cose, anche se può fornire un contributo (parlo in generale). Ad esempio sulla gestione della comunicazione, fatta, anche nei DIECI anni precedenti da un’agenzia esterna. Crisi o non crisi, se una cosa è efficiente lo è sempre e se serve, serve sempre ai cittadini. Le ricordo M E R T O C R A Z I A: andiamo a guardare curriculum, professionalità, lavoro, sudore, capacita’ di chi lavora, ma facciamolo per tutto, non per uno solo, che sembra il male di tutti i mali, di fronte , ad esempio (ma non so se lo sa) a tagli governativi per le provincie (tutte, anche quelle nere, verdi, marroni o blu) otto volte superiori a quelli, già pesanti, per i comuni. La provincia saprà internamente e esternamente rispondere a tutte le domande del caso, comprese quelle dei sindacati e dei lavoratori.
        Amen, ma davvero, perchè, sinceramente, non ho più intenzione di rispondere ad una persona che rimane anonima.

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