Volpi e volponi

Premessa: legittimamente si può essere contro o a favore della caccia. Non sono cacciatore, ma non sono contro la caccia: non credo che, soprattutto in alcune zone d’Italia, sia una barbaria, fatte ovviamente le legittime limitazioni e dettate le regole condivise. Altresì, però, è più che legittima la posizione di chi è contro la caccia e ha le sue motivazioni. Detto questo, negli ultimi giorni si è alzato un mezzo polverone perchè in Provincia di Siena, dal 1 aprile, è riaperta la “caccia” alla volpe, fino al 31 luglio prossimo. In realtà non è proprio “caccia”, ma proviamo a ricostruire senza pregiudizi e con valutazioni oggettive. La volpe  è un animale che mostra adattabilità, non ha “nemici” naturali e tende ad ampliare il proprio spazio vitale. Proprio in Primavera aumentano esponenzialmente i rischi per gli animali nei piccoli allevamenti, anche se è sovente l’attacco anche ad agnelli fino a 15 chili di peso. Altre vittime sono lepre e fagiano.  In alcuni Cantoni, peraltro, esiste il diritto di legittima difesa in un raggio di 100 m attorno a un’azienda: ciò significa che in questo perimetro si possono abbattere volpi colte in flagrante. In Provincia di Siena la vera e propria “caccia” alla volpe, come nel resto del paese, è autorizzata fino al 31 gennaio. Dal 1 aprile, dunque, più che di “caccia” vera e propria, possiamo parlare di abbattimento degli esemplari, un po’ come avviene, in altri contesti, per gli ungulati. Chi è che stabilisce che ci sia, in un dato territorio, un numero di esemplari maggiore rispetto a quanto quel territorio possa “sopportare”? Sul web (http://www.tutelafauna.it/Giurisprudenza/Amministrativa/Consiglio_Di_Stato_Obbligatorieta_Del_Parere_Ispra_Per_Abbattimento_Volpi.kl) si parla di parere obbligatorio dell’Ispra, che deve dunque dare il via libera all’abbattimento. L’Ispra è l’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (www.isprambiente.gov) . L’Ufficio Risorse Faunistiche della Provincia di Siena, in effetti, ha spiegato che l’ “attività di controllo” è stata legittimata da un pronunciamento del Tar nei mesi scorsi in risposta a un ricorso delle associazioni animaliste: si tratta peraltro del secondo ricorso al Tar in due anni sulla vicenda da parte degli animalisti, entrambi persi. La caccia alla volpe in tana è stata poi disposta solo all’interno degli istituti faunistici, secondo un protocollo stabilito in accordo con lo stesso istituto Ispra. Insomma ci sono delle regole abbastanza precise da rispettare. Si può discutere se il metodo dell’abbattimento sia o meno crudele, quello che conta, tuttavia, è che si agisce dietro e dopo un’autorizzazione scientifica e non così, a casaccio.  Eppure sul web, come spesso accade anche in altri ambiti, vengono lanciati appelli a difesa della volpe, con foto angoscianti e slogan altrettanto sanguinolenti. Non ho visto gli stessi appelli, però, per lepri, fagiani, galline e agnelli uccisi da un numero superiore a quello”naturale” delle volpi, la cui pelliccia, peraltro, non è più pregiata come qualche anno fa. Ognuno può pensarla come crede, figuriamoci, ma magari prima di sottoscrivere appelli web, far girare fotone o parlare bisognerebbe saperle tutte: e non è così difficile avere tutte le informazioni del caso. Eppure a Siena siamo anche abituati a certe “disinformazioni” di alcune (magari non tutte) associazioni a difesa degli animali. Le storture del web sono ormai all’ordine del giorno, ma, ogni tanto, provare ad accendere il cervello, informarsi e non agire per slogan servirebbe. Altrimenti ci si trasforma in volponi.

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4 risposte a Volpi e volponi

  1. massimo ha detto:

    non potevi esprimere meglio l’argomento, bravo.

  2. massimo ha detto:

    cè um gruppo di volponi su fb che sta facendo disinformazione, addirittura accusando il comune di essere il mandante del massacro, e accusano i l comune di stare fermo, ma cosa può fare i lcomune che ha le mani legate essendo commissariato ????Vai a fargliel ocapire a questa frangia di animalisti, sempre a difendere gli animali, ma dove erano quand oa siracusa un gruppo d icani randagi azzannò delle persone uccidendole, fra cui un bambino ????

    • eliofanali ha detto:

      Accusare il comune di essere il mandante del massacro e’ bellismo.

      • massimo ha detto:

        vai sull’evento fb presidio contro l’uccisione delle volpi a siena e li cè un paio d raccolta petizioni dove cè scritto irdinato dal comune di siena e gente che dice che è il comune che lo ha fatto, forse per vendere le pelli delle volpi, io un sapevo se ride o piange dalle risate

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