Una nuova stagione

Le ultime notizie (ah proposito, quando lo scorso anno dissi che c’era la possibilità di non fare il Palio con il commissario qualcuno mi dette del “pennivendolo”) fanno rafforzare alcune mie convinzioni. C’è bisogno di una nuova stagione, di volti e di idee. Di persone che, anche e soprattutto anagraficamente, sia in prima fila e possano raccogliere un testimone. C’è una generazione, la mia, che, colpevolmente e giustamente è stata trainata: non ha saputo da una parte emergere per un verso, dall’altro è stata guidata da chi aveva l’esperienza per farlo. C’è un’altra generazione (anche più di una, sopra la mia) che colpevolmente e giustamente ha trainato: perchè per un verso aveva qualità ed esperienza per farlo, mentre dall’altro, pur non avendo niente di tutto questo, lo ha fatto per rimanere in prima fila. Ecco, adesso è arrivato il momento, in tutti i campi della società (non sono nella politica), di lasciare quella prima fila. Non è solo “rottamazione”, perchè chi ha qualità è giusto che comunque continui a dare, dalle seconde file, il suo contributo: è dare opportunità, in virtù certo della famosa “meritocrazia”, a chi è giusto che le abbia. E che finora non le ha mai avute. E’ l’ora di una nuova stagione.

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5 risposte a Una nuova stagione

  1. IlTolkeniano ha detto:

    Caro sbirignao, se viene paventata questa ipotesi è perché il tuo amato Ceccuzzi, in pessima compagnia di tutto il PD di tutti i colori, dei socialisti di Polifemo, di qualche veterocomunista scopertosi giovane “poltronaio” eccetera, ha lasciato un bilancio da sfiorare il dissesto finanziario, nonostante i quasi 300 milioni di euro extra piovuti in 11 anni sul Comune grazie alla Fondazione. Te l’avevo detto di leggere il bilancio e i bilanci, ma tanto so’ anonimo, mica scrivo cose serie…

    • eliofanali ha detto:

      Io i bilanci li leggo e anche parecchio bene. Sul dissesto, staremo a vedere (che fa anche rima). Per tutto il resto di quello che dici.. sì, in effetti, ti devo dare proprio ragione. SEI ANONIMO e IN QUANTO SENZA FACCIA, non sei credibile. Per usare un linguaggio che piace tanto ai suoi amici senza nome e cognome, METTI FUORI IL CULO e poi parliamo. Passo e chiudo.

      • IlTolkeniano ha detto:

        Pappapero!
        Ti era stato detto o no che c’era un disavanzo strutturale? E te cosa avevi replicato? Giovanotto, io il culo non ce lo metto, visto che i tuoi amici politicastri sono sempre pronti a…approfittarne. Fatto sta che avevo detto come stavano le cose, te no. Saluti.

      • eliofanali ha detto:

        “Disavanzo strutturale”..hai scoperto che l’acqua calda. Mai replicato che non ci fosse. Rimango della mia idea, vedremo il tempo (breve, non ti preoccupare) a chi darà ragione. Bene, siccome non metti IL CULO fuori di finestra (sempre per usare un linguaggio caro agli anonimi come te) sei credibile meno di zero, perchè nella vita ci vuole RESPONSABILITA’. “Io ho detto le cose come stavano”…specchio specchio, diamante diamante….continua a giocare a nascondino, è meglio. Io non ho amici che approfittano, sono i tuoi anonimi che lo fanno. Ed inoltre, visto il tuo nascondino, sei MOLTO PROBABILMENTE uno di quelli che hanno lautamente pappato nel piatto dove ora sputano. Vatti a fare una flebo del Signore degli anelli e, sempre per il linguaggio di cui sopra, non rompere i testicoli, che stasera (e per motivi molto più importanti) non ho voglia di stare a discutere con un testicolo che non ha nemmeno i testicoli di metterci la faccia. Passo e chiudo.

  2. antonio ha detto:

    hai pienamente ragione. per un motivo od un altro, alcuni tra quelli che hanno “sminestrato” finora si sono fatti prendere la mano. è giusto che una nuova generazione si faccia avanti. le cose da fare ci sono è sono tante, nella nostra città (ma anche nel resto d’italia). il problema, però, è che il tempo sta per scadere. dopo un anno disastroso di commissariamento, bisogna tornare a votare e lì ci vogliono nomi e idee che al momento latitano. sbrigarsi, questa deve essere la parola d’ordine. è finito il tempo degli slogan, ora ci vogliono fatti, altrimenti si sprofonda ancora di più nel baratro. nuove generazioni, avanti tutta!!

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