Per la giacchetta

La decisione del Gip di Siena Ugo Bellini di non ha convalidare il decreto d’urgenza con il quale i magistrati titolari dell’inchiesta Mps, il 16 aprile scorso, avevano chiesto il blocco di 1,8 miliardi di banca Nomura e di circa 14,5 milioni dei vecchi vertici del Monte (Giuseppe Mussari, Antonio Vigni e Gianluca Baldassarri), decisione a cui gli stessi Pm si opporranno nei prossimi giorni (e si dovrà dunque attendere la decisione finale del Riesame, presumibilmente entro fine maggio) mi ha fatto fare oggi una riflessione, proprio (peraltro) durante i lavori dell’assemblea ordinaria della banca. Nei commenti, sia dei politici locali e nazionali che in quelli (purtroppo) dei semplici cittadini (ergati come al solito in 140 caratteri dei social), la giustizia e la magistratura vengono tirati per la giacchetta. Un po’ a seconda di come la si pensa e, spesso (quasi sempre) senza conoscere carte e indagine, inchieste e atti depositati. Così, se fino a ieri la magistratura (in generale) stava lavorando bene, “aveva scoperchiato qualcosa”, addirittura, secondo quanto detto da Angelino Alfano in visita a Siena “era da prendere ad esempio rispetto a tutte le toghe rosse del resto d’Italia”, oggi la stessa magistratura è “la solita”, che “non decide”, che “non metterà in galera nessuno”. Capisco che l’equilibrio e l’equidistanza non siano valori della società attuale e devo dire che, probabilmente, la colpa è anche di noi giornalisti, dediti ormai all’artigianato di scoop forzati, tramite il quale spesso, appunto, forziamo questa o quella notizia alla ricerca del titolone. Però si potrebbe magari rispettare alcuni principi: come, ad esempio, non si è colpevoli fino (almeno) al primo grado di giudizio e per esserlo definitivamente bisogna aspettare il terzo; un indagato non è un colpevole. Ma forse basterebbe un pizzico di coerenza: la magistratura non è un giorno bravissima e il giorno dopo cattivissima, non è un giorno bianca e due ore dopo nera. Personalmente sono garantista (lo ero, lo sono, lo sarò), e penso che la magistratura sia la magistratura, senza colori. Ma se la si definisce rossa o nera o bianca o blu, il giorno dopo sempre dello stesso colore è.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Per la giacchetta

  1. andrea0799 ha detto:

    Credo che l’azione di responsabilità attivata dalla Banca sia un passaggio obbligato. Così trova risposta sia chi lo ha chiesto da tempo sia chi semplice cittadino comincia a capire come, forse, stiano veramente le cose. Questo l’assemblea, la procura farà il suo corso, con i suoi tempi e deve considerarsi una strada parallela a quella che vede la nuova gestione cercare di rimettere in piedi la banca.
    Uscendo dall’assemblea, o, se vuoi, rimanendo all’interno vista la presenza di due candidati a sindaco, da cittadino senese, mi sarei atteso un’assunzione di responsabilità verso la Fondazione, specie quando il suo presidente ha detto che per un’eventuale azione promossa dal socio di maggioranza occorre ancora vagliare i fatti. L’assunzione di responsabilità, che per qualcuno avrebbe anche potuto significare rottura con il passato, sarebbe stato l’impegno, qualora uno venga eletto, di promuovorere come Ente delegante, azione di responsabilità della Fondazione stessa. Dopotutto si tratta di un semplice atto di surroga laddove l’ente amministrativo non prenda posizione in proposito. Invece non abbiamo potuto conoscere ilpensiero dei candidati in proposito poichè se n’erano già andati.

    PS: all’assemblea di ottobre, in piena bagarre contro il due Mussari Vigni buona parte dei candidati a sindaco si erano fatti vedere in assemblea per stigmatizzare il comportamento degli assenti. ( ti piace vincere facile?) Ieri che occorreva gettare le basi anche per rompere certi schemi del passato..i presenti erano solo due: uno è stato zitto l’altro è intervenuto richiamando un passato della banca che non può tornare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...