Sms elettorali e “vele”: un nuovo “mistero della Fede”?

Ci risiamo, di nuovo. Come a febbraio è un “Mistero della Fede” (https://eliofanali.wordpress.com/2013/02/22/sms-elettorali-mistero-della-fede/)? Può darsi. Fatto sta che girano di nuovo sms che arrivano da un numero non conosciuto. “Siena, elezioni comunali del 26 e 27 maggio 2013. La città ha bisogno di un cambiamento da mettere NERO su BIANCO. Vota e fai votare NERO su BIANCO” (il maiuscolo è loro, non mio). Primo punto: siamo in campagna elettorale e, soprattutto in quella di Siena che sta appena per finire, si può veramente dire tutto e il contrario di tutto. Tipo che il “cambiamento” sia guidato da una lista, che appoggia l’ottimo Eugenio Neri, che è stata fondata da Alfredo Monaci (ex presidente di Biverbanca, ex componente del consiglio di amministrazione del Mps fino al 2011, ex Margherita, ex Pd, ex candidato a sindaco per L’Altra Siena ed ex candidato al Parlamento con la Lista Monti a febbraio) e che comprende, fra gli altri, candidati come Alessandro Piccini, ex presidente del consiglio comunale prima con Maurizio Cenni e poi con Franco Ceccuzzi; Luciano Cortonesi, ex Margherita prima e ex Pd poi, assessore ai lavori pubblici dell’ultima giunta; Luca Guideri, ex presidente di Circoscrizione ed ex consigliere comunale del Pd, fra coloro che in un primo momento (con Cenni sindaco) votarono tutti gli atti costitutivi del bilancio 2011 (per metà di competenza di Cenni) e poi lo bocciarono del 2012, causando il commissariamento del Comune. Ma, si sa, in campagna elettorale (ripeto: soprattutto in quella oscena di questi giorni a Siena) si può veramente dire che il bianco è nero e il nero è bianco (per l’appunto). Quello che mi chiedo (e che in tantissimi si chiedono, visto che questi sms sono arrivati veramente a tanti senesi) è: come si sono avuti i numeri di telefonino personali? Nessuno di coloro che mi hanno segnalato la cosa ha dato il consenso ad esponenti di detta lista ad utilizzare il proprio numero per propaganda elettorale (come a volte è avvenuto, per esempio, se si è andati a votare alla primarie del centrosinistra o del Pd); moltissimi (quasi tutti) non sono iscritti a partiti; i pochi che lo sono, sono iscritti a partiti che NON sono quello suddetto. Come si spiega? Mistero della Fede? Da dove arrivano questi numeri? La stessa lista, peraltro, ho notato che utilizza il meccanismo delle “vele” per fare propaganda elettorale. In pratica, nelle settimane precedenti al voto, gli unici manifesti che si possono utilizzare sono quelli negli spazi previsti dal Comune e che racchiudono tutta la campagna pre-elettorale. Per aggirare questa legge si prendono dei camion e si fanno girare per la città con attaccati alcuni manifesti, appunto, itineranti: un “dribbling” normativo, assolutamente legittimo (anche se moralmente si raggira la norma, diciamola tutta), certo, ma pur sempre una sorta di finta a destra e me-ne-vado-sulla-sinistra. Un consiglio, però, che mi permetto di dare anche alla lista “Cittadini di Siena” di Enrico Tucci, che usa in questi giorni lo stesso “stratagemma”. Dite ai vostri conducenti di non sostare troppo (come fatto da quello che pubblico qui sotto oggi pomeriggio) per DUE ore, perchè altrimenti il dribbling non riesce e si perde il pallone. O magari si becca una multa per divieto di sosta.
vele tucci
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6 risposte a Sms elettorali e “vele”: un nuovo “mistero della Fede”?

  1. Enrico Tucci ha detto:

    Ti ringrazio della segnalazione anche se mi sembra strano che ci possa essere stata una sosta prolungata in quanto l’autista è ben edotto di quanto prescrive il regolamento in proposito (se la “vela” è regolamentata significa che è assolutamente legittima). Provvederemo comunque a sensibilizzare adeguatamente il conducente.
    Ora però mi aspetto, oggi stesso (è già venerdì mattina ahimè) un tuo commento sulla lettera di Nobile. Non aggiungo altro. Ora tocca a te. Cordiali saluti.

    • eliofanali ha detto:

      Il commento alla lettera di Nobile (per chi non lo sapesse, il presidente di Legatumori ha inviato una missiva in cui invitava caldamente gli assistiti a sostenere Pasqualino Cappelli, candidato di “Siena Cambia” a sostegno di Bruno Valentini) è presto fatto: non è una lettera “nobile”, per niente. Anzi, tutt’altro. La inseriro’ fra le cose negative di questa pessima campagna elettorale e non è paragonabile alle vele di cui sopra.
      Saluti e buon fine campagna

  2. Francesco Aldo Tucci ha detto:

    Gentile Signor Lorenzini,
    ben consci delle norme in materia (che vietano la sosta – ma solo quella, non la circolazione in alcuni luoghi, come qualcuno, troppo zelante, ci ha suggerito in una occasione) avevamo dato precise indicazioni all’autista della cosiddetta “vela”. Rimaniamo dunque sorpresi dal suo post: ci scusiamo per la leggerezza se accaduta come da lei descritta. La prossima volta, però, invece di pubblicare una foto senza indicazioni temporali né geografiche esatte (anche se quest’ultime ricostruibili), forse gesto non del tutto corretto perché non ammette risposta o giustificazione da parte nostra (e neanche, mi permetta, l’eventualità che ci sia qualcuno in buona fede, sia mai!), appena un giorno prima del silenzio elettorale (in cauda venenum?), la invito a chiamare i vigili: se colti in fallo, è giusto (banale dirlo) pagare la multa, come accade a qualsiasi cittadino. Comunque la ringrazio, domattina chiamerò l’autista per chiedergli maggiore attenzione almeno in questo ultimo giorno di campagna elettorale.
    Saluti,
    Francesco Aldo Tucci

    • eliofanali ha detto:

      Gentile Francesco
      Le assicuro che non avrei pubblicato una foto a caso, conoscendo appunto le norme, se non avessi ritrovato la “vela” nello stesso punto dopo quel periodo di tempo. Come vede ammetto assolutamente una vostra risposta e altrettanto la vostra buona fede, ci mancherebbe altro. Ho visto, ho riportato. Nel post mi sono solo permesso di darvi un consiglio, non è mia abitudine “chiamare i vigili”. E credo che il post, complessivamente, non puntava il dito sul vostro comportamento in campagna elettorale che, se escludiamo questo piccolo episodio di una sosta un po’ lunghina, mi e’ apparsa corretta piu’ di quelle di tanti altri.
      Saluti e grazie del commento
      Alessandro Lorenzini

  3. Piero ha detto:

    Mah… per quel che ne so i numeri di telefono si possono comprare in pacchetti dagli stessi enti che vendono gli SMS, e non solo, si può pure scegliere l’area geografica di interesse, il sesso e altro.
    Spesso e volentieri la gente lascia il proprio numero e acconsente a ricevere pubblicità senza neanche accorgersene! Lo fanno quando cambiano operatore telefonico, quando si registrano su qualche sito che richiede il numero ecc!
    Secondo me c’è poco di scandaloso…
    Poi fate voi…

    • eliofanali ha detto:

      Ognuno ha la sua opinione, secondo me c’è molto di scandaloso. Personalmente non lascio il mio numero personale A CASO e molte delle persone che ho sentito hanno, ahime’, il cervello in zucca per fare altrettanto. I numeri di telefono si possono anche comprare in pacchetti, ma SOLO E SOLTANTO i numeri di chi dà il proprio consenso a venderli. SI CHIAMA LEGGE SULLA PRIVACY. Infatti, facciamo noi, oppure i suoi “amici” che mandano sms a caso alla gente.
      Saluti.

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