Hanno vinto tutti

La nuova-vecchia moda colpisce anche Siena. Prendi meno voti di quelli previsti? Insulti i cittadini. Che, nel caso dei senesi (vezzeggiati e coccolati fino ad un minuto prima), diventano contadini, bifolchi, duri, lobotomizzati. Questo ho letto, non senza fare qualche risata, nelle ore scorse. Certo, la campagna elettorale e’ basata ormai non solo sulle proposte (mi domando: quali siano state nell’ultima e chi le abbia fatte davvero, visto che ho sentito solo gran confusione e grandi insulti) ed e’ impensabile di farne una solo ed esclusivamente basata sulla discussione dialettica e sulla chiarezza. Influiscono anche altri fattori, come il rapporto personale, i “favori”, detto MOLTO fra virgolette, visto che la parola ha un range molto ampio come significato. Capisco altrettanto le diverse analisi: hanno vinto, piu’ o meno tutti, non ha perso quasi nessuno. Ognuno ha la sua versione dei fatti dopo un’elezione, ma arrivare a dare la colpa SOLO agli elettori che non comprendono, mi pare un po’ troppo. Anche in prospettiva, visto che, prima (ballottaggio) o poi (prossime elezioni, qualsiasi esse siano) gli stessi cittadini torneranno alle urne. Eppure i dati sono quelli. Vanno analizzati, certo, spiegati. Qualcuno però non ha capito che il continuo insulto, che alzare continuamente il volume, invocare la politica del “bercio” e perfino dell’offesa non siano azioni così produttive, soprattutto in un periodo del genere: non sono io a dirlo, ma le urne stesse, perche’ se poi si ottengono trenta o cinquanta preferenze non si puo’ dare sempre e solo la colpa ai cittadini che arrivano da una lobotomia, ma anche a qualche errore compiuto. Magari si e’ sbagliato a comunicare qualcosa. Mi e’ piaciuta, ad esempio, l’analisi di Enrico Tucci (e non e’ la prima volta) che ha detto, in sostanza, ”se non ci hanno compreso abbiamo sbagliato qualcosa”. Ci sara’ stata anche, infatti, incomprensione dei cittadini, ma, in un esercizio di umilta’ che ogni tanto serve, se qualcuno non capisce, probabilmente, e’ ANCHE perche’ ci spieghiamo male e forse allora sarebbe utile almeno provare a cambiare spartito. Dal basso delle mie analisi e, certo, con il senno di poi, continuo a non capire, tanto per fare un piccolo esempio, perch’ il Pdl abbia dissolto il proprio marchio in una lista civica semi-nascosta (Moderati di centrodestra), accordandosi quindi con ex Pd ed ex amministratori (Nero su Bianco) nell’appoggio a Eugenio Neri, ottenendo poi il risultato di un “misero” otto per cento, addirittura meno della corrente che fa riferimento all’ex cda del Monte Alfredo Monaci. E’ colpa dei duri senesi anche questo? Cio’ nonostante, del resto, i numeri dicono che la citta’ sia ancora contendibile: c’è un ballottaggio da giocare e da giocarsi. Spero, sinceramente, che arrivi presto, anche se ho perso la fiducia che la dialettica si basi su proposte, futuro, lavoro. Quindi, che siano composte presto maggioranza e opposizione, che ci sia un Sindaco e ci sia una giunta e che l’amministrazione ricominci a funzionare e, appunto, ad amministrare questa città. E che la maggioranza faccia la maggioranza, l’opposizione faccia l’opposizione. Dai banchi del consiglio comunale, diminuendo i veleni sul web e sui social network, le analisi palesemente di parte. Che la città vada avanti. Senza fumo negli occhi, baggianate od offese ai cittadini. Ne abbiamo fatto il pieno. Anche basta.

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