Chiude “La Zona”

Ci sono notizie che ti colpiscono, soprattutto perchè feriscono l’animo culturale di una città. E quando chiude una libreria non può che esserci grande amarezza. E’, purtroppo, il destino de La Zona interno 4, un angolo di cultura di Siena, a due passi da piazza Provenzano, che sparirà in questo fine settimana. Non una bella notizia e al rammarico si aggiunge la mia amarezza di aver partecipato solo moralmente e poco concretamente alle iniziative e al sostegno di un progetto che ho seguito da lontano, apprezzandone molto, tuttavia, spirito, anima e qualità, per quanto sia stato (poco) utile alla causa. La mia speranza è che chi ha creduto in questo progetto riesca a trovare un canale per continuare ad esprimere entusiasmo ed effervescenza, anche se capisco quanto sia difficile in questo momento. Proprio per questo (ed anche per questo) Siena ha bisogno di svolta, vera e concreta: al di là delle tante parole, è arrivato il momento di cominciare a correre, pur in un percorso ricco di ostacoli. Perchè, altrimenti, c’è tutta una generazione che preferirà altro. Da un’altra parte. La stessa generazione che non dovrà essere la “classe dirigente” (che brutta definizione..) di domani, ma di oggi. Anzi, se qualcuno lo preferisce, adesso. In tutti i campi.

Mi permetto di pubblicare la lettera di “addio” spedita dalla libreria, molto più significativa delle mie parole.

“Chiudo perché i conti non tornano. Chiudo perché ci ho provato. Chiudo
perché sono rimasta, investendo e tentando di promuovere  libri e cultura.
Chiudo perché leggo, qualcuno dice troppo, e forse ho vissuto  più nel
mondo letterario che in quello in cui viviamo. Forse.
Chiudo perché è più facile bere uno spritz che leggere un libro. Questione
di abitudini: puoi leggere anche bevendo uno spritz.
Chiudo perché dei luoghi intimi abbiamo paura. Meglio la rete dove mi fanno
lo sconto, meglio il centro commerciale, meglio quei luoghi dove siamo
assaliti di prodotti.
Chiudo perché la catena editoriale è una brutta bestia.
Chiudo con amarezza e dovrò nuovamente mettermi in gioco.
Ma questo va bene.
Chiudo sapendo che non è colpa degli altri, non è colpa di Nessuno: è la
società, il tempo corrente che mi fa chiudere e che trasforma le città, i
nostri centri, in sequenze standard di catene e mutande.
La chiudo qui perché altrimenti sarebbe troppo lunga e complessa da
spiegare.
Ringrazio tutte le persone che hanno avuto la curiosità di passare, gli
autori, i lettori, gli editori, gli amici che hanno fatto La Zona in via
Provenzano Salvani 8. L’augurio è che non vadano disperse tante energie,
collaborazioni e capacità e che possano esistere “altre zone in altri spazi”.

grazie,
a tutti.

Libreria La Zona Interno4
lazonalibreria.blogspot.it

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