Banchi, sedie e consigli. Ronchi o Trapassi?

Non mi capita spesso di assistere alle sedute del consiglio provinciale, ma ieri, per lavoro, mi sono recato presso il Palazzo del Governo. Forse, per certi versi, era meglio se stavo a casa. Non entro nei contenuti del dibattito, per alcuni aspetti interessante (Fondazione Mps, banca, lavori sulla Cassia), che potrete leggere sugli organi di stampa o sui vari siti istituzionali e non. Mi sono incuriosito di più ad alcuni aspetti dei lavori stessi del consiglio. In particolare il consigliere provinciale del Pdl Fabrizio Camastra che non ha perso l’occasione per ribadire quanto, secondo lui, “Berlusconi sia persona di comprovata moralità e onorabilità”, proprio il giorno dopo la sentenza sul Rubygate. Ognuno ha le sue idee, quindi non commento. Magari qualche commento in più meriterebbe il fatto che, durante il dibattito, lo stesso consigliere abbia fatto il gesto, accompagnato dalle proprie parole, di voler tirare una sedia addosso ad un assessore. In una seduta pubblica, al di là dell’argomento caldo o meno a seconda delle opinioni (si stava parlando della rete “Siena friendly”, cioè la rete di esercenti che non discriminano gay e lesbiche), ne viene meno la credibilità di un’intera istituzione eletta dal popolo. Forse anche questi atteggiamenti sono figli di un clima troppo esasperato, nipote degli urli e degli slogan che navigano in rete, senza basi e senza idee concrete, ma solo fondati sulla politica del “bercio più forte”. Dal consiglio provinciale a quello comunale, nella speranza che certe scene non si ripetano. Domani la prima seduta del nuovo consesso senese, con, all’ordine del giorno, fra le presentazioni varie (fra cui la giunta) l’elezione del presidente del consiglio comunale, che va votato all’interno del consiglio stesso. In lizza, a questo punto, ci sono Mario Ronchi, il più votato di tutti con 502 preferenze personali e Rita Petti, che potrebbero essere le proposte del partito di maggiornaza, il Pd. All’interno della maggioranza alcune voci parlano di una spinta “monaciana” per Alessandro Trapassi, eletto con Siena Cambia ed ex assessore allo sport con Ceccuzzi. Difficile che si peschi tra le file dell’opposizione, anche se Mauro Marzucchi è un nome sempre caldo. Più indietro Marco Falorni, mentre Enrico Tucci ha smentito da queste colonne (a lui avrebbe pensato il consigliere di Sel D’Onofrio). Si vota a maggioranza dei due terzi nelle prime due votazioni, quindi serve anche l’appoggio di parte dell’opposizione; altrimenti, dopo due votazioni, si va con la maggioranza “semplice”. Domani l’esordio del consiglio.

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