Meglio il mare

Fra pochi giorni scadrà la “governance” della Fondazione Monte dei Paschi e già si scatena il toto-candidati, dopo i 117 nomi (fra Comune e Provincia) degli autocandidati (qualcuno ha fatto anche doppietta, presentato curriculum di qua e di là, tanto per essere sicuro che fosse arrivato, qualcun’altro avebbre fatto meglio a tenerselo in tasca, visto il suo passato). In questi giorni si viene a conoscenza (pubblicato da “La Nazione” la scorsa settimana) di un documento di alcuni membri della deputazione generale che, di fatto, “sfiducerebbe” l’operato di Gabriello Mancini e della deputazione amministratrice. Il primo pensiero che mi è venuto in mente è “Ah si? Ma guarda un po’ “. A parte il fatto che, di fatto, questo non significherebbe assolutamente niente dal punto di vista formale, se non un volersi staccare, a dieci giorni dalla fine del mandato, dall’operato di anni. Adesso, non avendolo mai fatto formalmente o informalmente fin qui. Qualcuno ancora forse non sa, pur essendo nominato, quale sia la differenza fra deputazione generale, deputazione amministratrice e collegio dei revisori e non ha compreso, forse, che non siano questi organi di posizionamento politico. Sul mandato stesso il giudizio potrà essere negativo o positivo, va visto a trecentosessanta gradi e guardato con la dovuta calma. La propensione è verso un segno, ma il punto non è questo, almeno per quanto riguarda chi dentro il Palazzo Sansedoni c’è stato. E per lunghi mesi, anzi, anni, rimanendo in silenzio. Forse pensano di farsi un’autopagella? Poi si fa trapelare l’esistenza di un documento, ma non si conoscono nomi e cognomi di chi quel documento l’avrebbe firmato e sottoscritto e già questo è sintomo di volersi celare fra le colonne del palazzo stesso. Diteci chi ha sottoscritto a dieci giorni dalla scadenza naturale, da chi è stato nominato a suo tempo e, visto che ci siamo, anche di quanto sia l’emolumento annuale da deputato della Fondazione. Ed ancora, questi signori dove erano fin qui? Dove erano, ad esempio, a fine 2011 quando l’allora sindaco di Siena Franco Ceccuzzi e il presidente della provincia Simone Bezzini, anche tramite alcune interviste (che possono essere facilmente ritrovate nell’archivio della Biblioteca degli Intronati, in via della Sapienza, per chi non lo sapesse), chiesero le dimissioni di Gabriello Mancini? Oppure dove erano durante la bufera dello scorso febbraio, che investì una comunità intera e nessuno si alzò per dire niente, lasciando una città intera nello sgomento? Oppure ancora, durante le infuocate assemblee degli azionisti, in cui sono volati anche diversi insulti? Giocavano a nascondino? Troppo semplice mettere (si fa per dire) la testa fuori dal guscio adesso, a fine mandato e a neppure una settimana dalla scadenza naturale degli organi, quasi a dover giustificare le sedute dentro Palazzo Sansedoni di questi anni. Io non c’ero, se c’ero dormivo e la colpa e’ tutta non mia, però, insomma, intanto lì dentro ci sono rimasto, non si sa mai. Poi, a fine mandato, ho fatto i conti. Con il senno di poi sono (quasi) bravi tutti. Un brutto viziaccio tenere la testa rivolta all’indietro e non saper quasi mai guardare avanti e avere lungimiranza. Siamo a fine luglio, fa caldo, in certi casi forse sarebbe meglio andare al mare. O stare in silenzio. Che è pur sempre d’oro.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Meglio il mare

  1. Pingback: Il tardivo ‘risveglio’ delle coscienze? | Pietraserena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...