Cuore e portafoglio

Sinceramente non ci credevo, anche se, scavando, forse un po’ ci speravo. Non è facile trovare uno che sceglie con il cuore, invece che con il portafoglio. Hackett rimarrà a Siena anche per la prossima stagione, nonostante un “progetto” diverso, forse limitato rispetto al passato da un budget che sarà neppure la metà dell’anno precedente (già in diminuzione rispetto alle stagioni precedenti); certo, con la consapevolezza che da qui potrà spiccare il volo (leggi: Nba) forse meglio che da altre piazze. Ma l’importanza del gesto rimane. Anzi, è esaltante, perchè non è facile trovare questi esempi in questa società e in quel settore. In un mondo dove troppi fanno finta di attaccarsi ad una maglia e ad una città, questo giovane riccioluto è un esempio che, comunque andranno le cose in futuro, non dimenticheremo facilmente. Al di là di quello che tanti atleti hanno dato a Siena e che rimarrà per sempre negli annali dello sport, in pochi si sono incatenati alla Torre del Mangia, nonostante dichiarazioni altisonanti: quando c’è stato qualcosa di sonante hanno preferito salutare “professionalmente”. Al di là della simpatia fuori dal campo, ci sono tanti piccoli-grandi atteggiamenti di Hackett che, durante quest’anno, mi hanno colpito, anche se non ho avuto il piacere di conoscerlo di persona e, da una parte, questo può anche permettermi di avere un giudizio pure più obiettivo. Da quella foto che ha postato su Fb in cui abbraccia un disabile a bordo campo, agli occhi rivolti alla curva prima di tante sfide, passando da tanti gesti non di piaggeria, ma di maturità di un giovane, anzi di un uomo, che ha capito, forse (e mi duole dirlo) anche prima di tanti senesi il momento della città. E non si è abbattuto, ma lo ha superato, di slancio, con il lavoro e la determinazione, con il cuore e il talento. Se poi, a parte qualcuno, i tifosi delle squadre dove è stato (Pesaro su tutti) lo seguono anche dopo, un motivo ci sarà. Intanto ce lo godiamo un altro anno: sarà una stagione diversa, complicata per un budget più che dimezzato e con un avversario (Milano) super favorito, perlatro dopo aver pescato anche qui. Ma se, come ho già scritto, la Mens Sana può essere un esempio per la città per idee nuove, creatività e capacità di guardare con occhi nuovi al futuro, Daniel Hackett ci  mette sopra anche talento e attaccamento a Siena.

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