Mescolamento

Chi sta con chi o chi sta per cosa? Sono le due domande che mi frullano nel cervello dopo le quattro candidature per la segreteria comunale del Partito Democratico di Siena arrivate ieri sera. Capiamoci: purtroppo ( o per fortuna) i miei problemi sono altri in questo momento. Ma tant’è. Quattro candidati, in rigoroso ordine sparso: Manuel Menzocchi, Alessandro Mugnaioli, Gianni Porcellotti, Alessandro Pinciani. Qualche altra domanda, derivante dalle prime due, provo a pormela. Cosa accadrà alla vigilia dei congressi cittadini? E prima, durante e dopo? Quale sarà la composizione dell’assemblea comunale, in teoria composta tramite il metodo D’Hondt, ma che  in pratica potrebbe avvalersi di alcuni accordi o patti all’interno dei congressi dei singoli circoli (che, peraltro, dovranno eleggere i singoli segretari)? Di certo mi pare ci sia una bella matassa da dipanare, condita dal fatto che gli equilibri si possono spostare: in teoria chiunque può entrare in un circolo, iscriversi e votare. E’ già accaduto in passato. Che piaccia o no, queste sono le regole, anche se qui si aprirebbe un capitolo infinito. Cosa succederà? Si profila un’asse renzian-monaciana versus Mugnaioli in nome del cambiamento (quale?)? Oppure ognuno andrà un po’ per conto suo? Ed, ancora, ci sarà un posizionamento prima, dopo o durante? Il quadro ad oggi è complicato. Si farà riferimento al quadro nazionale e ai quattro candidati oppure no? Molto teoricamente (molto) Mugnaioli potrebbe avere una parte della “base”, se esiste ancora, del partito, ma anche una particina dei renziani, una parte dei cuperlian-bersaniani e piccola parte dei civatiani. Porcellotti conta sulla corrente, non tutta, dei renziani (anche se a Renzi non piace la definizione), che a Siena è forte, ma poi ha incassato l’appoggio di una parte della base ex Dc-Margherita, gli “amici di Pierpaolo Fiorenzani” (di cui  sinceramente- e me ne scuso- ignoravo l’esistenza, esistono anche i “nemici”?), ex consigliere provinciale ed assessore con Maurizio Cenni e magari guarda a parte dei civatiani. Pinciani si basa sull’associazione Confronti di Alberto Monaci, capace di spostare tantissime preferenze da buona tradizione democristiana. Menzocchi parte dalla “filosofia” di Ignazio Marino e conta sulla base civatiana. E la parte di Pittella (se esiste, certo), che l’altro giorno ha partecipato ad un’iniziativa di Siena Cambia, pur non segnalato (negli avvisi compariva la sua carica di vicepresidente del Parlamento europeo, non di essere del Partito Democratico)? Per curiosità, comunque, di “ex”,  non ne mancano: Pinciani è attuale vicepresidente della provincia, ex assessore provinciale con Ceccherini ed ex vice segretario provinciale Pd; Mugnaioli è segretario uscente ed ex assessore comunale; Porcellotti è consigliere comunale, ex assessore all’urbanistica a Castelnuovo Berardenga per due mandati; Menzocchi è ex candidato al consiglio comunale (nel 2011) dell’area di Marino (sembra un secolo fa) e membro del consiglio d’amministrazione della Biblioteca degli Intronati, per nomina comunale. Da osservatore esterno mi pare una situazione intricata. Da domani a sabato, giorni dei congressi nelle sezioni, ci sarà un bel mescolamento, una bella matassa (e non è il film di Ficarra e Picone).

Ps: mi aspetto a breve un comunicato della Lega Nord o di una qualche forza dell’opposizione che indichi la via per dipanare il gomitolo.

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