L’Autopalio come la Salerno-Reggio Calabria

Toccare con mano e non sparlare per sentito dire o, peggio, per slogan sentiti dire è sempre molto utile. Ebbene, ieri ho toccato con mano. La Siena-Firenze, l’Autopalio, assomiglia sempre di più alla triste Salerno-Reggio Calabria. Certo, la strada tristemente famosa del sud d’Italia è un cantiere da quasi vent’anni e su quei lavori sembrano pesare movimenti di criminalità organizzata che, per fortuna, al momento non paiono toccare la strada fra la Torre del Mangia e Piazzale Michelangelo. Tuttavia il paragone non è campato in aria. Ieri tempo di percorrenza Siena-Firenze in auto: circa due ore. Certo, un incidente nei tunnel prima del capoluogo non ha aiutato, creando un imbottigliamento e il ricorso alla circolazione alternata. Ma il dissesto dell’asfalto, almeno tre interruzioni per lavori di sistemazione, i cambiamenti di carreggiata conseguenti fanno dell’Autopalio una strada da non prendere in questi ultimi tempi, soprattutto nella parte nord. Ho letto delle richieste e delle mobilitazioni paventate dal parlamentare Luigi Dallai e dal presidente della provincia Simone Bezzini e, forse, i lavori di riasfaltatura messi in atto in questi giorni dall’Anas (l’ente “titolare” per la manutenzione di quella strada), nonostante i fastidi, sono da prendere con positività. Ma la realtà rimane quella di una strada per la quale va trovata una soluzione nel tempo, non una soluzione rattoppata (come l’asfalto). Era stato paventato il pedaggio: strumento antipatico, ma sarei disposto a sopportarlo se, prima, la strada venisse sistemata e se ci fosse l’assicurazione che i fondi reperiti fossero utilizzati per la manutenzione.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

5 risposte a L’Autopalio come la Salerno-Reggio Calabria

  1. Matteo ha detto:

    Elio…anche se mi suona strano chiamarti così…grazie per la tua testimonianza da uno che, per lavoro, la Siena-Firenze se la fa tutta quanta due volte al giorno per circa 330 giorni all’anno e che qualche anno fa sulla Siena-Firenze ci ha praticamente lasciato una gamba, rischiando anche di lasciarci le penne. Che dire…a volte nemmeno ci accorgiamo più dell’asfalto sbriciolato, delle buche, delle toppe, delle pozze, degli smottamenti, delle frane, dei cinghiali e dei caprioli, delle interruzioni (in questo momento ce ne sono ben quattro), dell’ASSOLUTA MANCANZA DI CORSIE DI SICUREZZA…tutto scorre…poi ogni tanto ci scappa il morto e allora si torna a parlare dell’Autopalio (o della Senese, come la chiamano quelli dall’altra parte della strada), di proposte, di appalti, di mobilitazioni, magari anche di pedaggi (la penso come te, li digerirei, e per me sarebbe un bel colpo nello stomaco a fine mese, pur di vedere qualcosa di utile all’orizzonte) ma la realtà è che nulla cambia. Al massimo si stende una “pecetta” di asfalto, che dopo un mese è nuovamente disconnesso perchè i materiali utilizzati sono scadenti e l’intervento non è fatto a regola d’arte (bisognerebbe “grattare”, drenare, ricostruire e ricoprire: con gli appalti al ribasso ti puoi immaginare quante di queste operazioni vengano realmente eseguite…).
    La verità è un’altra. Quella strada andrebbe completamente rifatta. Da cima a fondo. Anche perchè concepita, tanti anni fa, per una mole di traffico cento volte inferiore a quella che oggi riceve. Solo che i soldi non ci sono nè ci saranno, almeno a breve. Promesse elettorali a parte.

  2. Ferdinando ha detto:

    Quanto da te scritto e sottolineato da Matteo, al quale, poiché sono un ex pendolare dopo vent’anni passati a Firenze, va tutta la mia comprensione, è il frutto del mancato interessamento di tutti questi anni. Inutile dire che quando la “superstrada” fu declassata con abbattimento, giusto, dei limiti di velocità agli attuali 90 orari, nessuno si preoccupò più di tanto. L’idea, più recente del pedaggio fu il frutto di una proposta fatta ad un costruttore, oggi ex amministratore Mps, che, come tutti gli imprenditori, semplicemente, voleva guadagnare, ma tutti ricordiamo le giornalate del periodo fatte da chi non voleva pagare il pedaggio….Riguardo all’interessamento della Provincia che citi, non discuto ci possa essere stato ma la cosa a me personalmente fa sorridere….Mi ricorda i viaggi in treno fatti nel lontano ’89 da un ex assessore provinciale che voleva verificare la percorrenza e preannunciava che di lì a poco si sarebbe andati a Firenze in circa un’ora ( mi pare fossero le stesse parole dette da Ceccuzzi qualche anno fa alla festa del Pd )…A proposito, quel consigliere provinciale tanto volenteroso di lì a poco diventerà Presidente del Tra.In. Come direbbe Claudio Bisio….Lungimirante!!!!

  3. Pingback: Autopalio, niente pedaggio. Per ora | Il blog di Elio Fanali

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...