Siena-Firenze: cartelli verdi una cosa, pedaggio un’altra. Per ora

Torno sull’argomento Siena-Firenze, gia’ affrontato qualche post fa. Cerco di fare un po’ di chiarezza, non è detto che mi riesca, sul “tam-tam” che si sta sviluppando sui social e non solo sulla questione pedaggio e cartelli verdi. Che appaiono de cose legate, ma sono invece separate. Da qualche giorno sono infatti comparsi alcuni cartelli di colore verde e a qualcuno può venire il sospetto che questo sia legato ad una prossima introduzione del pedaggio. In realtà Anas, che ha competenza sull’Autopalio in quanto trattasi di una strada statale, sta sostituendo i cartelli blu, mano a mano che va avanti con alcuni lavori di manutenzione (e ce ne vorrebbero anche di più) perchè formalmente la Siena-Firenze è un “raccordo autostradale”, cioè, nella cartellonistica (e non nel pedaggio), equiparabile ad un’autostrada: questo non da adesso, ma da sempre. Poi, come hanno fatto le istituzioni locali, si può stare a discutere su questa definizione, visto che le caratteristiche tecniche della Si-Fi (svincoli, corsia di emergenza e altro) non sono da “raccordo autostradale”. E vengo alla questione del pedaggio. Si e’ ricominciato a parlarne formalmente non per i cartelli, ma perchè (come avevo scritto qualche giorno fa) con l’emendamento 4.15 presentato al ddl Stabilità dai senatori della Lega Nord potrebbe arrivare il pedaggio anche sull’Autopalio e sulla Bettolle-Perugia.  Si tratta dell’emendamento 4.15 presentato dai senatori Jonny Crosio e Silvana Andreina Comaroli della Lega Nord al disegno di legge di Stabilità (ddl n° 1120). Questo emendamento autorizza Anas “ad applicare – si legge nel testo dei senatori leghisti – il pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta della stessa Anas”. Nell’elenco fornito nell’allegato A all’articolo 4, comma 1-bis, spiccano l’Autopalio Siena-Firenze (raccordo autostradale 3) e la Bettolle-Perugia (raccordo autostradale 6). Naturalmente prima di arrivare al pedaggio vero e proprio è necessario che tale emendamento venga approvato nell’iter parlamentare di approvazione della legge di stabilita’. Poi si puo’ stare a discutere e dibattere di pedaggio o meno), di pedaggio solo se legato a miglioramento della strada, di project financing, cioe’ finanziamento di lavori attraverso i privati vista l’assenza di denaro pubblico e quant’altro, ma la realta’ attuale è questa. E chissa’ che ne pensano i solerti leghisti senesi, sempre pronti ad intervenire su qualsiasi cosa.

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5 risposte a Siena-Firenze: cartelli verdi una cosa, pedaggio un’altra. Per ora

  1. Gliel’abbiamo già fatto ritirare. La scorsa settimana…

    • eliofanali ha detto:

      Ecco allora ditelo chi e come e perché e quando, visto che siete così bravi a comunicare e che siete stati così celeri a farglielo ritirare. Noi siamo poveri insulsi.

    • eliofanali ha detto:

      “Il solo fatto che i due senatori leghisti hanno presentato un emendamento alla Legge di Stabilità, che prospetta il pedaggio sulla Siena è un chiaro segnale della strana schizofrenia della Lega Nord che solo qualche anno fa davanti alla mobilitazione di amministratori, trasportatori, cittadini e davanti ai nostri atti parlamentari e alle tante interrogazioni si mobilitava contro i pedaggi e le gabelle e che oggi invece veste i panni dell’esattore e del gabelliere. Sono certa che questo emendamento verrà fermato sul nascere dai nostri senatori, anche se sarebbe interessante conoscere la genesi di questa involuzione. La nostra battaglia va avanti in Parlamento per fare in modo che Anas completi rapidamente tutti i lavori sull’Autopalio, in modo da rendere sicura ed efficiente una delle arterie più importanti per l’economia, il turismo e la viabilità del nostro territorio”. Così Susanna Cenni, deputato del Pd alla Camera commenta la notizia dell’emendamento presentato dai due senatori della Lega Nord, Jonny Crosio e Silvana Andreina Comaroli alla legge di Stabilità, per l’applicazione del pedaggio sulla Siena-Firenze.

      • eliofanali ha detto:

        Per completezza inserisco anche questo, però, sinceramente, non ho capito il senso, se qualcuno me lo spiega sono piu’ contento: l’emendamento cosa dice? Il pedaggio sulla Siena-Firenze c’è, non c’è, l’Anas lo puo’ togliere, lo toglie, quando, come perche’? Perche’ da questo non si capisce. O forse sono duro io, che puo’ anche darsi
        E.F.

        “Speravo che il comunicato rilasciato qualche giorno addietro dal collega della Lega, Maurizio Montigiani (non l’ho visto, ndr), fosse servito per specificare meglio i termini ed i contenuti dell’emendamento dei senatori Crosio e Comaroli. Speranza inutile, perché evidentemente il renziano Dallai ha fatto suo il detto che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”. Così interviene il vice segretario nazionale della Lega Nord Toscana (vice segretario nazionale? Altra mia inadempienza, non sapevo, ndr), Francesco Giusti, in merito alle dichiarazioni del parlamentare del Pd, Luigi Dallai, sul pedaggio nella Siena-Firenze.

        “Qui lo ribadisco: l’emendamento della Lega non prevede – prosegue Giusti -, nello stato attuale delle cose, l’inserimento del pedaggio per l’Autopalio e la Bettolle-Perugia, come invece, strumentalmente, la sinistra vorrebbe far intendere.

        È il modo di fare politica del Deputato Dallai, che vorrebbe raccontarci la sua versione sapendo che non corrisponde alla verità dei fatti, che speravamo fosse stato finalmente archiviato.

        L’ANAS potrebbe escludere le due arterie senesi, che versano in un vergognoso stato, dall’elenco di quelle strade che non hanno le caratteristiche richieste per le autostrade. In più dall’emendamento, qualora l’Autopalio e la Bettolle-Perugia dovessero rientrare tra le strade a pagamento, sono previste agevolazioni o esclusioni dall’imposizione dei nuovi pedaggi per i cittadini residenti e per le imprese presenti sul territorio, non essendovi percorsi alternativi. L’atto dei senatori leghisti prevede inoltre che le nuove entrate siano utilizzate dall’ANAS S.p.A. prioritariamente per l’ammodernamento, la manutenzione e la messa in sicurezza del tratto sottoposto a pedaggio.

        Ma ciò che è più importante è che le strade, prima di venir sottoposte al pedaggio, dovranno essere sistemate e rese equiparabili a delle vere e proprie autostrade. Ma questo, evidentemente, il “Pinocchio Dallai” omette di raccontarlo.

        Piuttosto, Dallai ci racconti la verità e cioè che i senatori del PD non voteranno il nostro emendamento non tanto per l’inesistente pericolo sulla due arterie senesi, quanto, piuttosto, per evitare che venga imposto il pedaggio sulla Salerno-Reggio Calabria e sul Grande Raccordo Anulare di Roma, vera e propria vergogna per il Paese”.

      • eliofanali ha detto:

        Sempre per completezza.

        “L’emendamento presentato dai due senatori leghisti alla Legge di Stabilità, che prevede il pedaggio sull’Autopalio, è una proposta profondamente sbagliata che non troverà l’appoggio dei parlamentari del Pd”. Così Luigi Dallai, deputato del Pd e membro della commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, commenta la notizia dell’emendamento presentato dai due senatori della Lega Nord, Jonny Crosio e Silvana Andreina Comaroli alla legge di Stabilità, che autorizzerebbe l’Anas ad applicare il pedaggio su autostrade e raccordi autostradali su cui ha gestione diretta e quindi, anche sulla Siena-Firenze.

        “Si tratta di una proposta di modifica della Legge di Stabilità in senso evidentemente peggiorativo. La proposta dei senatori leghisti ignora la realtà di fatto e scarica il peso della crisi sui cittadini che non possono sottrarsi all’utilizzo di infrastrutture sostanzialmente prive di alternative. E’ un metodo di fare politica – prosegue il parlamentare senese – tipico di una stagione che speravamo di aver chiuso, e credo non trovi sostegno in alcuna parte politica del nostro territorio. I parlamentari toscani stanno cercando di ottenere emendamenti a favore dei nostri territori, delle infrastrutture strategiche che li attraversano, e delle condizioni di vita dei nostri concittadini. In merito ai raccordi autostradali, stiamo lavorando di concerto con la Regione perché gli interventi di riqualificazione e manutenzione previsti procedano speditamente. Ogni ipotesi di pedaggiamento risulterebbe esclusivamente come una gabella sulle spalle dei cittadini e delle imprese, e rischierebbe di compromettere lo sviluppo economico e turistico del nostro territorio. La Siena-Firenze costituisce infatti l’arteria principale per la circolazione dei pendolari, che ogni giorno percorrono tratti più o meno lunghi dell’Autopalio per andare a lavoro, evitando così di passare dai paesi e dalle campagne, incidendo il meno possibile sull’impatto ambientale. Dobbiamo lavorare perché Anas completi rapidamente tutti i lavori sull’Autopalio per i quali ha ricevuto i finanziamenti, e perché il Governo dia seguito agli impegni presi per il completamento della Siena-Grosseto”.

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