Bilancio approvato

Alle ore 0:31 di oggi è stato approvato il bilancio preventivo 2013 del Comune di Siena: 21 favorevoli, 10 contrario, un astenuto. Subito dopo l’assemblea si è chiusa. Al di là di alcune dichiarazioni che ho sentito, nel lungo dibattito (quindici ore, vorrei capire se ci fosse stata la diretta tv chi l’avrebbe guardata – od anche chi l’avrebbe messa in onda – tutta, ma questa è un’altra storia), davvero “esilaranti” (per non dire di peggio), la prima impressione che si ricava è che si è trattato un bilancio di “previsione” a novembre, fatto già di per se alquanto anomalo. Una manovra che getta più le basi, o dovrebbe farlo, per il 2014 che altro. Non entro nel merito dei numeri, per problematiche di spazio e perchè li lascio agli organi di stampa, limitandomi ad alcune considerazioni molto generali e ad altre primissime impressioni. E riservandomi di fare alcune annotazioni politiche, ad esempio sull’ordine del giorno presentato dalla maggioranza o del voto di astensione di Marzucchi. Il bilancio non presenta in realtà grandissime manovre, essendo, sostanzialmente una fotografia e la prosecuzione di scelte fatte in passato, prima dalla giunta Ceccuzzi, poi dal Commissario, che, lo ricordo, ha peraltro poi ratificato il bilancio consuntivo 2011 non votato da parte dell’allora maggioranza per le noti vicende (per le quali qualcuno ancora parla di problemi finanziari o di maggioranza, quando sappiamo che si trattava di questioni per le nomine del cda di banca Mps) . Per fare un esempio, la politica delle alienazioni, sulle quali si basa parte del bilancio stesso, è stata avviata fin dal 2009 (giunta Cenni), primo anno di bilancio in rosso, con la cessione dell’immobile di via Garibaldi della scuola “Rinaldo Franci”, poi spostata nell’istituto Piccolomini. In sostanza si è comunque proseguito nella politica, più che giusta, di distaccamento dalla dipendenza dalle erogazioni della Fondazione Monte dei Paschi, che, negli anni passati, hanno costituito gran parte della spesa corrente del bilancio comunale, in realtà alterando la gestione stessa della macchina di Palazzo Pubblico. Del resto in pochi mesi di amministrazione non ci si potevano aspettare grandi miracoli, anche per problematiche tecniche. Nonostante tutto questo si è approdati ad un traguardo importantissimo: un bilancio in sicurezza, dopo le sicumere (anche sul web) della scorsa primavera, che soloneggiavano su un probabile, anzi, certo, dissesto del Comune di Siena, secondo qualcuno mettendo addirittura le elezioni (che poi ci sono state) a rischio. Alla fine si è arrivati a dimostrare che il Comune può andare avanti anche senza le erogazioni della Fondazione, pur fra mille difficoltà. Ho l’impressione, come ho detto fra le altre cose durante la lunga diretta su Siena Tv, che la partita si giochi nel 2014: lì dovrà esserci quello “slancio” di novità che la città si attende, con la svolta definitiva di un Comune che, dopo anni di metadone (per non parlare di droga) da Palazzo Sansedoni, dovrà trovare le risorse, perchè no, anche in maniera creativa, per non alzare ulteriormente le tasse e mantenere il welfare.

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