Auguri…

Se dicessi che è stato un anno positivo mentirei a me stesso. Non sono mancati colpi bassi, violenze affettive e non, sputacchi vari, assenze, problemi di lavoro. Ci sono stati giorni molto difficili, purtroppo non solo uno e per cose molto tristi e dolorose. Ci sono stati, certo, anche giorni felici, anche se è stata quella “felicità che sappiamo soltanto guardare, aspettare, cercare già fatta, quasi fosse anagramma perfetto di facilità, barando su un’ unica lettera…” come scrive Guccini. Però, come altre volte (purtroppo), anche questa storia lunga 365 giorni, qualcosa ha insegnato. Mi ha reso più forte, anche se i colpi bassi (e alti) a volte possono arrivare a farti cedere e crollare. Mi ha reso più consapevole delle mie debolezze ed anche dei miei punti di forza. Mi ha spinto, comunque, ad andare avanti, a testa ben alta, molto più alta di quelli che, invece, si sono divertiti a dare colpi, sopra e, soprattutto, sotto la cintura; magari consapevoli che, dall’alto del loro altare costruito con i privilegi di quel passato che adesso, incredibilmente, denigrano, per loro il colpo del ko non arriverà mai. Mi ha convinto a combattere, ad essere pugnace e determinato per perseguire i miei sogni e per difendere i miei valori, i miei affetti, le mie convinzioni. Mi ha anche spinto ad osare, a volte, ad alzare l’asticella, a fare cose che non avrei mai di provare a fare. Sono cresciuto, ho letto, ho osservato e poeteggiato, mi sono inebriato di vizi e virtù. Al prossimo anno chiedo tutto e non chiedo niente. So solo, come ha scritto un mio amico, che per mettermi alle corde dovrà sudare. Se vorrà tendermi la mano o abbracciarmi, tanto meglio. Porto con me gioie e dolori, emozioni e delusioni: un attimo di felicità all’alba di un mattino e il momento di sconforto prima di andare a letto, la gioia di un brindisi sincero e l’amarezza di una parola di troppo dietro le spalle, la delusione di una sconfitta, il sorriso di una vittoria, il rammarico per un errore fatto, il cuore in pace per una scelta giusta. Intanto, auguri. Non sono ipocrita, però: auguri, ma non a tutti.

Stasera, dalle 21 sarò in diretta su Radio Siena e Siena Tv per raccontarvi il Capodanno di Siena. Immagini  e suoni da Piazza del Campo, interviste, curiosità, contributi: insomma un lungo racconto delle emozioni che vivremo per salutare la fine del 2013 e brindare all’inizio del 2014. Vi aspetto in tv, in radio o in giro per il centro storico. Fatevi intervistare!

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