L’ultima polemica non poteva mancare

L’ultima polemica non poteva mancare. E’ quella sull’ultimo dell’anno a Siena e sulla sua organizzazione. Premessa: per la seconda volta consecutiva si dà vita ad un programma variegato, che occupa più punti nel centro storico di Siena e non solo la Piazza del Campo. Tutto è certamente migliorabile, tutto è sicuramente perfettibile. Resta il fatto, però, che si tratta di una concezione diversa, rispetto al passato, dell’evento: più semplice, forse, ma che per prima cosa non grava sulle casse dell’amministrazione e, quindi, di riflesso (ma non troppo) sulle tasche dei cittadini. Per seconda cosa gli eventi sono diversi e quindi coinvolgono pubblici diversi, rispetto al “concertone” in piazza del Campo. Per terza cosa si cerca una condivisione “dal basso”, con commercianti, esercenti e associazioni culturali, senza programmi, in qualche modo, “calati” dall’alto. Si può certamente discutere su tutto questo, avere opinioni diverse; magari si potrebbe anche fare qualche proposta alternativa e presentarla nei tempi debiti (forse il 29 dicembre è un po’ tardino); si può anche provare a fare disegni diversi, tenendo conto delle esigenze, però, di tutti, compresi artisti, fornitori, esercenti, turismo, cittadini. Diverso è dare un’interpretazione dei fatti. Come, ad esempio, dire che il Comune darà soldi pubblici all’Arci, cosa che non risulta dagli atti (questo http://www.comune.siena.it/Il-Comune/Amministrazione-Trasparente/Provvedimenti/Provvedimenti-organi-indirizzo-politico/Giunta-Comunale/Delibera-188-del-10.10.2013-Associazione-ARCI-Comitato-Provinciale-di-Siena-Proposta-festeggiamenti-31-dicembre-2013). Atti, non parole. Nei quali, peraltro, si legge “di prevedere che eventuali ulteriori proposte di iniziative similari, pervenute entro e non oltre il 31.10.2013, verranno vagliate al fine di valutare la loro compatibilità con la presente iniziativa”.  A me pare, ma sbaglierò, un percorso molto lineare: il Capodanno è pagato da sponsor e privati (che, a casa mia, pagano un po’ chi pare a loro), in un bilancio che ha, fra le passività, il pagamento delle strutture (di imprenditori senesi, peraltro) che, giustamente, lavorano e, altrettanto giustamente, devono essere pagati. O forse secondo qualcuno campano dell’amore per Siena, di cui in troppi si riempiono la bocca. In questo modo si offre qualcosa (Qualcosina? Qualcosona? Non so) alla città. Fine. C’è invece qualcuno che, nello stile che del resto ha caratterizzato grande parte delle polemiche a Siena in questi ultimi tempi, denigra, insinua, fra l’implicito e il non detto, addirittura mistifica, accostando ingredienti che non possono far parte della stessa ricetta, oppure fa un bel collage di dichiarazioni. Così tutto, sempre e comunque, viene accomunato ai disastri della banca e cose del genere. Sinceramente, non capisco, ma sarò duro di comprendonio io. Resta il fatto che quando si organizza il “concertone” di Morandi, Venditti e Pausini, non va bene perchè si spende troppo (su questo, visti i tempi, sono addirittura d’accordo) e si fa troppo sporco; quando si organizzano cose del genere senza spendere, non va bene uguale; se non si organizza niente, si approfitta per dire quanto è triste Siena, non si è organizzato niente ed è colpa di questo o di quello. Forse, semplicemente, sapere quello di cui si parla e poi, appunto, parlare sarebbe un tantino meglio. E, una volta tanto, proporre sarebbe cosa anche migliore.

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2 risposte a L’ultima polemica non poteva mancare

  1. Matteo ha detto:

    Elio…ma ci sei nato, cresciuto e ci lavori da quasi 40 anni in questa città (detto fra noi, farsi qualche esperienza lavorativa fuori da Siena, per poi tornarci ci mancherebbe, male non farebbe a nessuno)…ti stupisci ancora?
    Buon anno a te, buon anno a tutti!!!

    • eliofanali ha detto:

      No e si. No, perchè è vero, ormai questa città la conosco. Si, perchè certe situazioni riescono a stupirmi (non in positivo), sempre di più. Hai ragione sulle esperienza lavorative fuori, anche se qualcuna (piccola) l’ho fatta. E ci fosse o spuntasse mezza opportunità partirei domani, anzi adesso.
      Buon anno anche a te

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