Sulla Fortezza, senza pregiudizi

E’ interessante che si sviluppino dibattiti in città sugli spazi utilizzabili, da utilizzare e da migliorare. L’ultimo di questi riguarda la Fortezza Medicea, uno spazio immenso: non solo quello all’aperto, ma anche all’interno dei vari bastioni. I consiglieri comunali Vigni e Bianchini hanno dato il via, il vicesindaco Mancuso ha accolto il dibattito. Quello dei due consiglieri (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/58487-vigni-e-bianchini-quale-futuro-per-la-fortezza-medicea) è un intervento lungo e con spunti molto interessanti, di certo condivisibili. Anche se dalle belle idee poi bisogna passare ai fatti e per passare ai fatti ci vogliono anche le risorse: leggo di strutture da porre e di interventi da fare, ma credo che solo per bonificare alcune parti e rendere “solo” più sicure alcune altre parti ci voglia un bell’investimento. Bisognerebbe capire come fare: a Roma il Colosseo lo restaura un privato, magari potrebbe essere una via. Di certo può essere un buon inizio. Capisco meno (ma sarà sicuramente colpa mia), quando si dice che tutto ciò “renderebbe inconciliabile la concessione della Fortezza al Luna Park e alla Festa Democratica (peraltro capisco anche poco perchè prima si parli di ”festa di partito” e poi di ”festa democratica”, ma sono quisquilie)”: e come mai? Quale sarebbe il problema? Lo spazio?  L’incoerenza culturale? E quest’ultima chi la stabilisce? Chi stabilisce che un Luna Park, comunque frequentato, sia meno importante di altro?Quelle due iniziative, piaccia o no, sono state le uniche che hanno valorizzato o, se preferite, utilizzato per anni, decenni, la Fortezza stessa, peraltro pagando, come tutti, permessi e utilizzo del suolo pubblico, in pieno rispetto della normativa. La Festa dell’Unità o come si chiama adesso, negli anni è stata l’unica, al di là della politica, che ha portato qualche concerto (ino o one) a Siena, ma non voglio difendere niente e nessuno, bensì limitarmi alla normativa, che evidentemente qualcuno non ha letto o far finta di non conoscere. Lo spazio della Fortezza è, per l’appunto, “pubblico” e quindi utilizzabile, previa richiesta (come d’uopo) da tutti: associazioni, movimenti ed anche partiti politici, dalla Lega Nord a Casapound, dal Partito Marxisti Leninisti alla Nuova Dc. Magari poi bisogna avere anche la forza, intesa (ad esempio) come volontari che magari lì ci consumano ferie e permessi (senza poltrone in cambio), di organizzare una festa, un’iniziativa, un ristoro. Concedere spazi a chiunque, maggioranza, minoranza, si chiama libertà: è nei regolamenti comunali, basta chiedere, senza arrogarsi, come qualcuno fa sul web, il diritto di dire “questo sì, questo no” in base a cervellotici conti elettorali che, casualmente, tornano solo a chi li fa. Il pre-giudizio è una brutta bestia. Il Pci prima, i Ds poi, il Pd quindi hanno chiesto e fatto. Che lo facciano anche le altre forze politiche, nella libertà di cui sopra: altrimenti si fa la volpe e l’uva. Sel, ad esempio, lo ha fatto, scegliendo il parco della Lizza qualche anno fa. Vigni e Bianchini, che, per la verità, non inserisco in quest’ultimo contesto “polemico”, mi permetteranno infine una chiosa ironica. Chissà che ne pensano molti (moltissimi)  compagni (per l’appunto) della loro attuale avventura politica, che quel selciato l’hanno calpestato e quella festa l’hanno frequentata, negli anni scorsi, magari ottenendo anche qualcosina, più di coloro che  adesso provano ad organizzarla o solo a passarci. Sarebbe interessante domandarlo.

Ps: sull’argomento http://lamartinelladisiena.wordpress.com/2014/02/21/la-fissa-di-cacciare-il-pd-dalla-fortezza/

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2 risposte a Sulla Fortezza, senza pregiudizi

  1. Santimanio ha detto:

    aldilà dello stato pietoso in cui si trova la struttura e le svariate polemiche sul suo utilizzo vorrei far notare che, nonostante ci siano mura alte in certi punti anche più di 15 metri, non esistono le benchè minime ringhiere o barriere di protezione; al giorno d’oggi, in fatto di sicurezza, quando si fa una qualsiasi cosa, si sta attenti giustamente al centimetro, il paradosso è che in questo caso nessuno fa niente

    "Mi piace"

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