Carta di identità

Ho mille dubbi e milioni di perplessità sul nuovo governo di Matteo Renzi: per qualche nome, per un’alleanza di partiti che è la medesima del precedente governo, per la volontà ferrea (e assurda) di cancellazione delle amministrazioni provinciali, per alcune altre cose. Dall’altra parte non posso sperare che, come dicono in tanti, Renzi ce la faccia a risollevare il Paese, perchè, al di là degli slogan, credo che altrimenti il baratro sia inevitabile. E, nonostante il mio carattere un po’ “rivoluzionario”, non credo che la distruzione totale, al momento, porti qualcosa di buono, come qualcuno, anche qualche movimento, vorrebbe farci credere, ben consapevole che qualche leader poi sarà lì sopra le macerie e non sotto, dove saremo tutti noi. Detto questo credo per che vedere un “ragazzo” della mia età fare un discorso di insediamento da Presidente del Consiglio davanti al Parlamento sia una bella conquista per un Paese di “anziani”. Appena qualche anno fa sarebbe stata una cosa impensabile, inconcepibile, neppure realizzabile nel più recondito dei sogni. Forse (il dubbio è d’obbligo) è già qualcosa, anche se i giovanilismi non servono se poi non sono seguiti da concretezza: la carta di identità si dimentica in fretta, anzi rischia di diventare un boomerang se si fallisce. Intanto prendiamoci questa novità, non scontata. Magari succedesse qualcosa del genere anche a Siena, non solo in politica, ma in tanti ambiti, anche se alla carta di identità si dovrebbero affiancare professionalità, merito e competenze, perchè la data di nascita da sola non basta. Sarebbe la vera rivoluzione nella nostra città, al di là dei colori politici: e i tanti che si agitano, forse, sarebbero ridimensionati, appiattiti dalla loro stessa battaglia. Facciamolo davvero e vediamo. Invece spesso, in tante situazioni lavorative e non, assistiamo ad uno spettacolo poco edificante: ci si agita tanto, sbandierando rivoluzioni di cui sopra, ma non si mollano di un centimetro i privilegi acquisti, spesso (se non sempre) senza merito, a sfavore delle generazioni di quarantenni e giù di lì e senza pensare che non è più il momento di rimanere aggrappati ad una poltrona, nomina o incarico che sia. Qualcuno si è anche reinventato rottamatore o eretico, andando contro ad un passato di cui ha fatto parte o che ha contributo, magari nel suo “piccolo”, a costruire. Verrà il giorno in cui tireremo fuori, davvero, i curricula. Se qualcuno lo fa prima, forse è meglio. Ma sarebbe poi costretto a smettere di sproloquiare su Facebook. Probabilmente entrerebbe in depressione.

Ps: oggi pomeriggio si annuncia un consiglio comunale “infuocato”, non tanto per i temi, ma per le fibrillazioni notate negli ultimi giorni. Attendo di capire l’evoluzione prima di commentare. I commenti li lascio ad altri, alcuni davvero fantascientifici e perfino esilaranti. Qualcuno di questi commentatori, secondo il mio umile parere, deve avere una foto di qualcun’altro attaccata allo specchio di casa. Si chiama ossessione. Tranquilli, è curabile.

Ps 2 (aggiornamento ore 11): come volevasi dimostrare, appena uscito un comunicato del gruppo Pd. Prima di certe analisi, a volte, a spettare un po’ fa bene. Alla salute.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...