Il giusto equilibrio

Torna la bella stagione e con questa -per fortuna, direi – tornano le masse (ricordo che il flusso turistico a Siena non è calato, ma aumentato, nonostante SienaTafazzi) di turisti. Questo, in particolare, è il periodo delle gite scolastiche. Lasciando, per un attimo, perdere la importantissima questione del “mordi e fuggi”, basilare quando si parla di turismo ed economia in città, mi limito a sollevare invece quella del così detto “decoro” cittadino. Assistiamo infatti in questi giorni a foto e polemiche (qualcuna molto strumentale, altre obiettivamente oggettive – ripetizione voluta) sui bivacchi e i pic nic in Piazza del Campo e per le vie del centro storico. Partiamo da un presupposto: c’è un Regolamento Comunale preciso e che va rispettato e fatto rispettare. Vietati bivacchi e pic nic, se non nelle aree preposte. Come scrivere il blog La Martinella (http://lamartinelladisiena.wordpress.com/2014/04/08/lannoso-problema-dei-picnic-in-piazza-del-campo/) si possono fare solo in alcune aree. Per far rispettare dette normative è palese che si debba impegnare maggiormente le forze preposte (Polizia Municipale). Tutto giusto e tutto palese. C’è però un secondo aspetto: quello di una -pur minima e stringente – tolleranza. Un conto è un pic nic in piazza del Campo o vedere gente che prendere il sole con gli asciugamani (estremizzo), un conto è vedere qualcuno o qualche due che si siedono nella conchiglia; un conto è vedere una partita di pallone sette vs sette davanti a Palazzo Pubblico, un conto vedere qualche bambino che scorrazza allegramente davanti al Gavinone (non il blog, quello è deceduto). Siena, come ho scritto altre volte, non può più dire “si fa come ci pare” e deve imparare anche ad essere più “accogliente” verso l’esterno. Che non vuol dire tolleranza assoluta, ma neppure tolleranza zero. Insomma, il giusto equilibrio: perchè da una parte non si può volere il rilancio di Siena (anche) con l’esterno e poi chiudere le porte da Camollia in giù.

Ps uno: due fatti degli ultimi giorni hanno confermato due precedenti post fanaliani. Juri Bettolini, dell’esecutivo provinciale del Pd di Siena, “torna in sella” (https://eliofanali.wordpress.com/2014/04/03/guicciardini-come-bud-spencer/)  e Andrea Biagianti, vicesegretario regionale del Pd plaude a Societá Aperta (https://eliofanali.wordpress.com/2014/04/07/psi-e-pd-lerba-del-vicino/). Magari chi ha scritto altro potrebbe perlomeno chiedere venia, se non rettificare. Così, semplicemente

Ps due: non ci volevo entrare, non ci entrerò più, ma leggendo qua e là stamani sembra proprio che in questa città certi processi penali – per qualcuno che rendiconta – abbiano un peso a favore di qualcuno e certi altri invece no. Capita.

Ps tre: qualche ex amministratore continua a indicarci la via, un po’ su tutto: Santa Maria, Mps, Comune, strade. Renzianamente – ma ci tornerò sopra (nonostante le querele, anche se le mie valgono di meno delle altrui – vedi discorsi di cui sopra) mi limito a dire che “chi ci ha condotto fin qui non può guidarci nel futuro”.

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4 risposte a Il giusto equilibrio

  1. Enrico Tucci ha detto:

    A me i ragazzi seduti in cerchio in Piazza del Campo mettono allegria. Sarà che nei tre anni trascorsi a Pisa ho schiacciato innumerevoli pennichelle primaverili steso sul delizioso prato di Piazza dei Miracoli (ora non si può più fare, a onor del vero …). Di certo trovo meno gradevoli per il decoro urbano le sfilate di sacchetti della spazzatura messe fuori dai portoni nelle ore più varie. I bivacchi lungo le strade li trovo invece indecenti e pericolosi e quindi, per quanto mi riguarda, da proscrivere. Il buon senso dovrebbe guidare, e quasi sempre guida, l’operato della Polizia Municipale.

  2. Santimanio ha detto:

    siccome in Piazza ci passo 4 volte il giorno qui non si tratta di bivaccare, fare schiamazzi o giocare a pallone, ci sarebbe da fare solo una cosa, avere educazione e un minimo di rispetto x un luogo che io ritengo sacro, indi per cui a me da alquanto fastidio vedere una Piazza così bella ridotta ad una pattumiera a cielo aperto per la maleducazione della gente; i cestini lungo i colonnini ci sono, e tanti, basta fare lo sforzo di metterci le cartacce e i rifiuti invece di lasciarli x terra

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