Rigor di logica

Ho letto qua e là i soliti toni gufistici (o gufatici?), insomma improntati al più nero pessimismo, dopo la cessione di un ramo di Novartis agli inglesi di GlaxoSmithKline plc. Sicuramente, secondo i soliti (e non soliti) soloni, i tuttologi del web, questo cambiamento di proprietà è da salutare con visioni nefastiche per tutti e tutto. Tutto questo nonostante la reazione di Rino Rappuoli (un luminare, google può tornarvi utile se non lo conoscete) sia addirittura entusiasta e tutto sommato sia positiva anche quella dei sindacati (“Possiamo riaprire un dialogo con la proprietà” hanno dichiarato ufficialmente). A rigor di logica, ma questa è una valutazione personale quindi di alcun valore, non si capisce perchè la Gsk debba comprare a peso d’oro un ramo d’azienda, peraltro di eccellenza mondiale, e dismetterlo, visto che in questo modo diventa leader mondiale nei vaccini, ramo di sua competenza. Ma è giusto osservare con attenzione, perchè non si sa mai. Che non significa, però, già sentenziare periodi neri. Altra considerazione. Non capisco, ma è sicuramente colpa mia, perchè in alcuni casi valga la regola della necessità di reperire capitali esteri (faccio un esempio: la riqualificazione dell’area del Rastrello) e per altri, invece, quando arriva qualcuno che investe, non va bene. Certo, ogni caso va analizzato separatamente, ma per farlo servono le conoscenze. Io mi limito, in certi casi, ad affidarmi a chi, come Rino Rappuoli, ha enormi competenze nel settore; un po’ meno mi affido al giudizio dei sindacati; di certo lo sprone per il monitoraggio delle istituzioni locali serve moltissimo, benchè la storia, anche recente, dimostri che la politica (intesa come istituzioni) locale, Regione compresa, poco possa fare su trattative che passano al di sopra di tutti noi. Magari rendere più “accogliente” il territorio, certo senza svenderlo, servirebbe. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo, ampissimo, che investirebbe fra le altre anche la questioni di Ampugnano, quella delle infrastrutture ed alcune posizioni radical chic (di sinistra) di certe ambienti ambientalisti (o presunti tali).
Nel frattempo lunedì si aprono i tavoli di partecipazione per Siena città candidata a capitale europea della cultura nel 2019 (http://www.sienafree.it/siena/142-siena/60976-siena-2019-e-la-partecipazione-al-via-ai-tavoli-di-lavoro-aperti-alla-cittadinanza). Avete letto bene: aperti. “Ogni partecipante – leggo nella comunicazione ufficiale -, esperto del settore e non, potrà dare il suo apporto con le proprie idee, le proprie esperienze, la propria cultura, la propria formazione e anche con le proprie preoccupazioni e perplessità”.  Probabilmente a qualcuno non andranno bene lo stesso, ci saranno problemi di orario, saranno convocati tardi o forse non ci saranno troppi cinema, i cestini saranno pieni, le scritte sui muri, i turisti che bivaccano. Viva Siena Tafazzi!

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