Tre iniziative, nonostante tutto e tutti

A chi (Siena Tafazzi compresa, naturalmente) continua a dire che non c’è mai niente, che va tutto male e che andrà sempre peggio o che, sacrificandoci sull’altare della (anche recenti) vicende giudiziarie, dobbiamo chiuderci in casa o girare con saio e cilicio o che serve “benaltro”, segnalo tre piccole – grandi iniziative.Che non saranno la panacea di tutti i mali, ma danno il senso di una città e di un territorio che, nonostante tutto, sono ancora vivi e hanno ancora tanto da fare e da dire. Dal 9 al 17 maggio c’è la terza settimana senese contro l’omofobia (#liberidallomofobia) promossa dal Movimento Pansessuale di Siena (www.movimentopansessuale.it). Tanti appuntamenti, che coinvolgono anche il territorio e sensibilizziano su un argomento che, nonostante quello che si dica, è purtroppo sempre molto attuale. Fino al 31 maggio, sempre a Siena, è in vigore il “Mangia Favole”, iniziativa per aiutare i bimbi sordi (http://www.sordionline.com/index.php/2014/04/mangiafavole-mason-perkins-deafness-fund-e-10-ristoratori-senesi-insieme-per-sostenere-leducazione-dei-bambini-sordi/). Una parte degli incassi che i ristoratori faranno nel mese di maggio, infatti, sarà utilizzata per la produzione di materiali utili a docenti, educatori, assistenti alla comunicazione, genitori e tutte le figure che giocano un ruolo importante nell’educazione dei bambini sordi. L’iniziativa è ideata dalla Mason Perkins Deafness Fund, onlus che lavora per favorire il benessere, la formazione, lo sviluppo del potenziale dei bambini sordi, con la collaborazione di un gruppo di dieci ristoranti della città di Siena. Infine, last but not least, altro importante appuntamento sabato prossimo, 17 maggio, con la Giornata del Naso Rosso (http://www.giornatadelnasorosso.it/) assieme a NasieNasi Vip di Siena. I “Claun” senesi descriveranno la loro attività negli ospedali, nelle residenze assistite e nelle carceri dalle 10 alle 23 in piazza Matteotti. Ecco, mi dispiace, ma io non sposo l’idea che fare informazione debba essere sempre e comunque denigrare questo o quello. Certo, il giornalismo deve essere il cane da guardia del potere, ma andrebbe fatto bene e non a casaccio. Ed esistono anche le “good news”. Perchè, ricordo, peraltro, che quando si punta il dito, oltretutto senza sapere davvero come e perchè, tre dita, nascoste, puntano nel verso contrario.

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