Robur, via alla transizione?

Volevo fare un’analisi del voto in provincia di Siena, perchè si sono verificate cose interessanti nella amministrative: sonore sconfitte, sonore vittorie, diverse delusioni e candidati che trovano comunque il modo di festeggiare anche se sono arrivati ultimi o hanno deluso le aspettative che sparacchiavano sui “social” nei giorni scorsi. ci sono state delle belle “purghe”, di cui ovviamente nessuno parlerà. Purtroppo (o per fortuna?) l’attualità nel mio umile mestiere è preponderante, quindi devo rivolgere il mio sguardo alla situazione dell’Ac Siena. Ci sarà tempo per analizzare anche il voto delle amministrative. Come anticipato nel “Ps” del post di ieri, infatti, potrebbe essere stato avviato un inter di cambiamento per la Robur che potrebbe portare a novità importanti. Il condizionale è più che d’obbligo, perchè la situazione rimane complessa. Di fatto c’è che, come scrive Filippo Tozzi (http://filippotozzi.wordpress.com/2014/05/26/nuovo-assetto-per-progetto-siena/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter), la controllante Progetto Siena abbia cambiato il proprio assetto: da cinque a tre consiglieri di amministrazione, espressione di Mezzaroma (Bernardini), Mps (Turini) e Siena Insieme (Mandarini). I tre hanno la possibilità di variare il cda del Siena Spa, quindi “invitare” Massimo Mezzaroma a lasciare la carica di presidente e nominando un amministratore delegato (Turini?). In questo modo si aprirebbe la sopracitata fase di transizione, che porterebbe a scenari diversi. Il primo, attraverso una mediazione con la banca Mps dello stesso Turini (rinegoziazione del debito), consentirebbe un cambio di proprietà (Mauro Ferretti, patron dell’Arezzo, avrebbe un incontro proprio nella giornata odierna) in tempi abbastanza rapidi. Altrimenti si avvierebbe, questo sarebbe il secondo scenario, una gestione da parte della famiglia Mezzaroma (con le sorelle Barbara e Valentina, ad esclusione di Massimo, come scrivo oggi con Andrea Bianchi sul “Corriere di Siena”) da qui almeno fino all’estate, in modo da iscrivere la squadra al campionato e allungare i tempi per il cambio di proprietà, operazione comunque complessa. L’ultima spiaggia sarebbe, ma solo dopo l’iscrizione a luglio, il ricorso all’autofallimento. Rispetto a qualche settimana o giorno fa la situazione appare migliorata, almeno leggermente, perchè la via prima sembrava solo quella del fallimento, adesso gli spiragli sono aumentati. Ma rimangono sempre pochi e minuti. Vedremo.

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