Comuni: meno social, più territorio

Le europee non sono le amministrative. E viceversa. Certo, l’effetto trascinamento c’è e il centrosinistra ne ha usufruito. Ma non c’è solo quello. Il voto nei Comuni dipende dal contatto con il territorio, dalle sue specificità. Ed infatti non c’è stato un plebiscito per il Pd e il centrosinistra. Certo, il risultato rimane imprtante e, visti i tempi, i Democratici fanno bene a festeggiare. Venticinque comuni su trenta restano orbita del Pd, con percentuali, peraltro, plebiscitarie. I numeri sono quelli. Due comuni restano alle liste civiche, transfughe da sinistra. Due comuni passano di mano, sui quali i dirigenti del Pd dovranno certo riflettere. L’obiettività dei dati, però, anche se capisco che giornalisticamente sia più inetressante sottolineare i comuni “fuori dal coro”, è una: la provincia rimane “rossa”. Vorrei capire adesso i tanti analizzatori politici degli scorsi mesi, che si calano dall’alto del loro altare, facendoci credere di essere “apolitici”, ma solo quando conviene a loro, cosa ne pensino. Troveranno sicuramente qualcosa che non torna. O che torna a loro pro, ovvio. O forse, si taglieranno le unghie con le quali hanno graffiato (si fa per dire…) ora questo ora quel dirigente politico, spesso puntando solo su uno. Come loro solito, magari, faranno un bel salto e “ophlà” tutto risolto. C’è da dire che, se escludiamo Chianciano, dove ha vinto una lista civica spiccatamente di centrodestra, a Piancastagnaio si è verificata una situazione particolare: quattro liste per pochi elettori (2700 votanti). Ma il dato di fatto rimane: vince una lista di centrodestra. A Casole d’Elsa e Pienza il centrodestra si affida invece a due sindaci che, giunti al secondo mandato, hanno una storia spiccatamente di sinistra, come Fabrizio Fè e Piero Pii: quest’ultimo è stato sindaco e consigliere regionale nel Pci, Pds, Ds. “Perchè no?” ci ha detto, in diretta, Pietro Staderini durante il commento a Siena Tv ai risultati delle amministrative. Non è un reato, s’intenda, ma magari si potrebbe provare a far crescere qualcuno che abbia, da destra (o centrodestra) le capacità di amministrare. Una situazione del genere si potrebbe verificare a Colle val d’Elsa. Una premessa: il risultato è già storico, con il raggiungimento del ballottaggio. Si sfidano Miriana Bucalossi, centrosinistra, e Paolo Canocchi, lista Su per Colle, che racchiude (pare) parti del centrosinistra ed ha incassato l’appoggio (esterno) di parti del centrodestra. Staderini ha confermato che “Forza Italia a Colle non si è impegnata nel primo turno, adesso siamo vicini a Canocchi”. Il risultato, numeri alla mano, sembra scontato, dunque. Le valutazioni politiche sono sul tavolo, le lascio ad altri. Sempre occupandosi di numeri, due particolarità. A Monteroni d’Arbia il segretario della Lega Nord Francesco Giusti (già candidato sindaco e consigliere comunale a Siena a più riprese, mai entrato) arriva quarto su cinque, non entra in consiglio e rischia di arrivare quinto su cinque aspiranti sindaci. 221 voti, evidentemente pochi rispetto agli urli lanciati da anni sui social: il centrodestra si sarà spaccato, qualcuno avrà votato Cocco, ma Giusti, candidato “ufficiale” del centrodestra “unito” ha seriamente rischiato di prendere meno di Italo Sampieri (Comunisti italiani) staccato solo di 54 preferenze. Non è andata meglio a Castelnuovo Berardenga a Lorenzo Rosso (candidato a sindaco per la terza volta): il dirigente di Fratelli d’Italia arriva terzo su tre, prendendo meno voti del centrodestra alle europee. Forse è la dimostrazione di quanto non sia utile lanciare battaglie più o meno urlate sui social un paio di mesi prima del voto e sia più utile avere un reale contatto con il territorio, problemi compresi. Almeno per i comuni (e vale per tutti gli schieramenti, anche a sinistra), più contatti e meno social.

PS: ovviamente i cosìddetti “Renziani della primissima ora”, peraltro contravvenendo alle (giuste) considerazioni dello stesso premier, stanno tentando di cacciare a pedate nei bassifondi coloro che provano (a ragione o meno… anche se credo si tratti dello stesso partito, oppre sono sempre alle primarie?) a salire sul carro dei vincitori. E’ la sindrome di chi teme per la propria pochezza di idee, evidentemente, perchè se una persona è sicura delle proprie capacità e della propria storia si confronta, non respinge a prescindere. Perlatro ricordo a tutti che io c’ero in classe insieme (https://eliofanali.wordpress.com/2013/10/11/sangue-puro/).

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8 risposte a Comuni: meno social, più territorio

  1. michelepinassi ha detto:

    Caro Alessandro, non dimenticarti dei nuovi 22 consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle in ben 14 comuni della nostra “rossa” provincia:

    Pino De Lisi (Asciano), Belloni Marino (Buonconvento), Silvio Sposino, Ruggero Romboli e Patrizia Trevisol (Castelnuovo Berardenga), Fabiano De Angelis (Chianciano Terme), Roberto Galgani (Colle di Val d’Elsa), Mauro Bianchi e Michele Abram (Montepulciano), Claudio Papei e Patrizia Ciocchi (Monteriggioni), Francesco Aiello (Monteroni d’Arbia), Gennaro Cifariello (Poggibonsi), Alessio Sammicheli e Simona Vecchi (Rapolano Terme), Massimo Pietroni, Elena Calvaresi e Mennucci Antonello (San Gimignano), Stefania Nero e Gabriele Ciacci (Sinalunga), Elena Boldrini (Sovicille), Stefano Bracciali (Torrita di Siena)

  2. Francesco Giusti ha detto:

    Alessandro, il risultato a Monteroni è stato quello che è stato perché, come si evince dalle preferenze e da alcuni comportamenti, Forza Italia provinciale e locale ha dato chiara indicazione di voto per la lista di Cocco. Quando a Qui Siena ho dichiarato che la lista del Centro Destra ha preso tutti i voti della Lega (121), parte di quelli di FDI (129) e una minima parte di quelli di Forza Italia, avevo ragione. Le preferenze date al candidato di punta di Forza Italia (più di 300 voti alle Europee) sono state “ben” 3! O non conoscono i propri elettori (grave, dopo anni di attività in loco) o avevano fatto accordi sottobanco (a perdere) con la lista di Cocco, uomo rappresentante della sinistra di Caldi/Pasquini sconfitta alle Primarie, legata alla corrente dell’ex sindaco di Siena Ceccuzzi. Speravano di vincere? Illusi: Cocco a Berni ha preso sì e no 100 voti e di eletti di Centro Destra al Consiglio comunale nella lista di Cocco non ce ne sono (Bianchini, sponsorizzato dall’ex esponente del Mulino, ex Consigliere del Pdl ed ex Caparbiamente, Serena Cuccaro, è rimasto fuori)! Chi ha guidato Forza Italia ha sempre fatto questi giochi a Siena e Provincia, se vuole rappresentare un’alternativa credibile, deve smetterla di fare questi giochini “pro domo sua” o affidarsi a restyling di facciata con personaggi fuoriusciti poco prima dal Centro sinistra sedicenti neo civici…

    • eliofanali ha detto:

      Resta un fatto: anche con tutti i voti di Cocco (dubito, secondo il tuo ragionamento che li avresti presi tutti), il centrodestra compatto avrebbe preso 1134 voti, nemmeno la metà di quelli che ha preso Berni. Cosa sarebbe cambiato, se non che saresti entrato in consiglio comunale? Che le elezioni sarebbero state perse, di gran lunga, nonostante appoggi di questo o quello, Eretico compreso. I voti nelle elezioni comunali vanno anche al candidato sindaco e non solo alla coalizione.

      • Francesco Giusti ha detto:

        Non hai capito il mio ragionamento. Alle Europee 700 voti circa del Centro destra: 300 e passa FI, 129 FDI, 121 Lega, 67 NCD. Secondo te chi ha votato per Cocco?

      • eliofanali ha detto:

        Nemmeno tu il mio…chi NON ha votato per Giusti… Un monte di monteronesi.

  3. Francesco Giusti ha detto:

    Come al solito non vai al di là del tuo ragionamento… ma non è sempre possibile parlare con chi fa finta di non capire!

    • eliofanali ha detto:

      Se porti avanti così il dialogo, capisco tante cose, come per esempio perchè non sei mai stato eletto, nonostante le tue ripetute candidature. Ne riparliamo quando, buon per te, i cittadini ti voteranno e ti eleggeranno.

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