In pubblica piazza

Tornerà anche quest’anno a Siena la rassegna “Siena and Stars” (http://www.sienafree.it/eventi-e-spettacoli/256-eventi-e-spettacoli/62895-battiato-bregovi-e-venditti-per-siena-and-stars) con nomi eccellenti: Venditti in piazza del Campo (11 luglio, gratis), Battiato al Duomo (15 luglio) e altro (fra cui Bregovic). Già si sono sollevati  i membri di Siena Tafazzi: la loro opinione è che concerti del genere non siano possibili a Siena, che sporchino, che (addirittura) rovinino i momumenti e le bellezze storiche del centro storico. Le opinioni sono tutte rispettabilissime, lo dice la Costituzione e ci mancherebbe altro. Il problema è che, spesso (quasi sempre) gli stessi che criticano questo tipo di manifestazioni sono i medesimi che si sollevano se la città non “risorge”, se non ci sono iniziative capaci di rilanciare economicamente la città, se insomma non si creano presupposti per creare sviluppo. Sono contro la città-museo, ma anche contro la città-spettacolo. Sono contro. Di certo questi concerti non solo la panacea di tutti i mali (insomma non ci ridaranno la vecchia Fondazione Mps, per capirsi), ma portare centinaia e migliaia di persone in centro, cosa che avviene per gran parte delle città italiane, di certo aiuta e molto. Ricorderei che si tratta di eventi organizzati da privati in cui il pubblico (quindi il cittadino) non sborsa un euro. Certo, le cose vanno predisposte e ben organizzate, per limitare i disagi dei cittadini il più possibile, sia dal punto di vista della sporcizia, dei controlli acustici, dell’organizzazione di traffico e parcheggi. Ma, se questo tipo di iniziative non vanno bene, ci dicano i detrattori cosa intendono fare e quali iniziative, invece, vanno bene per contribuire a rilanciare economicamente la città. Perchè il tiro al piccione, da solo, non basta. Tutto ciò mi ricorda tanto una polemica portata avanti da Lorenzo Rosso (Fratelli d’Italia) l’ultimo dell’anno: prima perchè c’erano soldi all’Arci, poi quando si scopre che non c’erano finanziamenti pubblici si postano foto di sporcizia (due minuti dopo la fine delle iniziative di migliaia di persone, mentre la mattina era tutto pulito), poi si dice che c’erano esercizi commerciali chiusi (ma dove? E comunque un negozio privato può fare quello che vuole), infine che il rumore rovina la Torre del Mangia (ma quando mai se le rilevazioni dell’Arpat sono nella norma?). Insomma pur di far polemica (politica) e di avere un po’ di visibilità si creano polveroni basati sul niente: è bello avere un’opinione, ma bisogna avere anche un’alternativa e soprattutto un’idea che si basi su qualcosa di vero. Capisco, non è così semplice dire qualcosa di sensato e che apra un dibattito serio e vero sul centro storico della città. Facciamo una scomessa? Scommettete che la mattina (o la sera) del 12 luglio, del 16i luglio e magari anche altre volte ci saranno polemiche, comunicati (se volete vi dico anche di chi, uno su tutti la Lega Nord) e foto su gruppi di facebook che individuano cestini pieni, carte per terra e troppo rumore per le strade? No, no scomettiamo. Vincerei io, troppo facile.

PS: leggo che Bezzini, presidente della provincia, sia tornato a parlare di Mps e Fondazione, ribadendo come sia stato fra i pochi (punti?) a fare autocritica sul passato (riconosciuta anche come “esagerata” anche dalle opposizioni in consiglio provinciale). A qualcuno, quelli che l’autocritica (anche sui blog) l’hanno chiesta sempre e comunque, non va bene lo stesso. A loro non piace “il Bezzini”, punto e basta, come a me non piace il gelato all’amarema e non mi convincerete mai che è buono o, perlomeno, magiabile. Quindi, fucilatelo in pubblica piazza. E zitti. Forse così andrà bene. Forse. Probabilmente non andrà bene la pallottola.

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7 risposte a In pubblica piazza

  1. Bastardo Senza Gloria ha detto:

    Il fatto che te ti richiami a fatti violenti, come le fucilazioni in pubblica piazza, è fuorviante rispetto a quello che è stato scritto. Il Bezzini cosa deve fare, secondo la nostra opinione, lo abbiamo scritto. Deve ritirarsi a vita privata e lasciare la politica. Tutto qua. Niente richiami violenti, come te vuoi far intendere. È una nostra opinione, senza cercare consensi, noi non vogliamo consensi, che non abbiamo. Noi esprimiamo opinioni. Che abbiamo. A te il Bezzini piace. A noi no. Come io ed altri non piacciamo ad un sacco di gente. Tantissima. I fucili lasciali da parte.

    • eliofanali ha detto:

      Il fatto che “io mi” richiami a fatti violenti è ironico, come quella “ironia” che qualcuno usa a sproposito, come un paravento. Ah già, ma quando la uso io è “fuorviante”. Dire quello che “deve” fare una persona mi pare già abbastanza violento di per sè, quindi quello è già un richiamo violento. Le opinioni sono legittime, le tue e le mie. Che non hai consensi lo abbiamo visto nell’urna. Che non li cerchi, buon per te. Io lo stesso, visto che non mi sono mai candidato, mai lo farò e che provo a fare un altro mestiere. A me “non piace” questo e quello io scrivo un dato di fatto. Che, non so se lo sai, è diverso da un’opinione, per quanto legittima.
      Saluti e grazie del commento.

      • Bastardo Senza Gloria ha detto:

        Dici un richiamo violento? È un amministratore pubblico, del quale si può esprimere una opinione che riguarda il suo operato. Mi pare che in tanti, compreso il Renzi, dicono che qualcuno dovrebbe andare a casa. Dei miei pochi consensi ne vado fiero. Metterci la faccia effettivamente, soprattutto a Siena non è facile. A me non piacciono le cose facili. Insomma non mi piace vincere facile. Metterci la faccia ed esporsi e contrastare effettivamente comporta avere un certo carattere, te non eri quello che invitavi la gente a fare invece di chiacchierare e basta? Bene io invito la gente a fare e l’esempio si da anche facendo noi per primi. Ma forse tra il dire, o scrivere ed il fare ce ne corre. Ci vuole una cosa che non tutti hanno. Il coraggio.
        Grazie a te dello spazio che non occuperò ulteriormente.

      • eliofanali ha detto:

        Una cosa sono le opinioni, un’altra i fatti. I fatti dicono che Bezzini è un amministratore, fra i pochi (punti) che ha fatto autocritica sul passato. E che questa gli è stata riconosciuta anche dall’opposizione (ci sono gli atti e i verbali in consiglio provinciale). Siccome qualcuno questa autocritica l’ha chiesta – perfino giustamente – eccolo accontentato. Insomma “il Bezzini”, come dici tu, ci ha messo la faccia. Poi che si voglia continuare a chiedere la sua testa (metaforicamente parlando), mi sembra, per l’appunto, una opinabile opinione. Saranno – eventualmente se “il Bezzini” si ripresenterà, non so quando e dove – a decidere cosa debba o cosa non debba fare. Io la faccia – a differenza di qualcun’altro – l’ho sempre messa, senza mai nascondermi. Mai. E uno fa bene a “fare”, come hai fatto, ma basta saperlo: basta sapere che è o si è schierato da una parte, qualunque essa sia. Se sia quella giusta o quella non giusta non lo possiamo sapere ne’ io ne’ te, purtroppo, a meno che tu non sia un’entità illuminata, una e trina, nel qual caso mi zitto. Di coraggio, mi permetto di dirti, ne ho da vendere, visto che continuo a camminare a testa alta, a metterci la faccia e a NON arrivare, ugualmente, alla fine del mese, in una situazione lavorativa che, probabilmente, non conosci. Come cantava Caparezza, nel mio piccolo, “combatto tutte le ore”.
        Saluti

  2. Dilemma ha detto:

    Scusate se mi intrometto nella discussione, conoscendovi tutti e due perchè vi osservo alla televisione.
    Devo spezzare una lancia a favore di BSG. Metterci la faccia, avere coraggio… è lì la chiave.
    Non ricordo il Sig. Fanali, raccontarci in maniera dettagliata ed esauriente, dei danni che il “sistema Siena”ci ha procurato a noi cittadini semplici.
    Io, che sono un ignorante, ho sempre votato a sinistra, quindi anche PD, ho dovuto scoprire tante cose, tante verità,da chi non ha la tessera di giornalista: da chi, mettendoci faccia e soprattutto il coraggio (quindi i vari blog di controinformazione),
    ci ha aperto gli occhi davanti alla mala amministrazione del PD insieme al PDL
    Lei Fanali ha contribuito a scoperchiare tali misfatti? Mi ha dato una mano?
    Ma non dopo che il vaso è stato scoperchiato, dico prima…si, prima che tutto succedesse, facendo del giornalismo di inchiesta.
    La risposta è semplice: NO
    Da Lei mi sarei aspettato questo. Non basta solo dare le notizie, altrimenti, il giornalista, potrei farlo anche io.
    Le notizie bisogna andarsele a cercare…
    Leggo spesso il suo blog e mi sembra (Lei) più un’ adetto stampa del PD che un giornalista.
    Se lo lasci dire da una persona, adesso, che analizza la realtà in maniera distaccata e disinteressata.
    Grazie per lo spazio concessomi e mi raccomando, (non)continui così
    Saluti

    • eliofanali ha detto:

      La prima (e ultima) volta che rispondo ad un commento anonimo (o forse non so leggere io e non mi venga a sparare la baggianata dell’ip). A tal proposito: ma non ci si deve mettere la faccia? Ma non bisogna avere coraggio? Non è quela la chiave?
      Ribadisco, in ogni caso: la faccia l’ho sempre messa, il coraggio lo stesso. Forse non avrò raccontato tutto in “maniera dettagliata ed esauriente”, ma, visto che dice di seguirmi, c’ho provato. Certo, da un punto di vista “giornalistico”, quindi, per quanto possibile, equilibrato, obiettivo e a trecentosessanta gradi. Se da me Lei vuole slogan, superficialità, accuse e versioni di parte, può benissimo rivolgersi ad altri blog o giornalisti o quello che vuole. Contento Lei, tutti contenti, figuriamoci. Non sono per gli slogan e per i racconti da una parte, qualunque essa sia. Comunque: appurato che io non abbia raccontato, chi lo ha fatto? “In maniera dettagliata ed esauriente”, s’intende. Se poi mi informa anche quali siano le “tante cose” e le “tante verità” che lei ha (avrebbe) appreso…sono contento. Lei giudica e mi conosce, o, anzi, dice di conoscermi. Io non so chi sia Lei, non so che mesteire faccia, magari (paradosso) è lo stesso BSG che scrive. Quindi mi faccia capire. Anche il suo modello di giornalismo: “non basta dare solo le notizie”. Infatti non basta: è fondamentale. O, forse, per Lei fare il giornalistia significa sparare escrementi su questo o su quello, tanto prima o poi ci prendo? Se così fosse, sono contento che il Sig. Fanali non sia il suo modello di riferimento. E ancora: le notizie bisogna andarsele a cercare. Per l’appunto: le notizie. Non le baggianate, tipo quelle che spara Lei, come “adetto stampa del Pd”. A me non pare proprio che Lei analizzi “la realtà in maniera distaccata e disinteressata”. POi, sarò io, il brutto, sporco e cattivo, ma, se lo lasci dire, invece continuerò proprio così.
      Saluti
      Saluti

  3. Pingback: Però | Il blog di Elio Fanali

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