Però

Ancora sui concerti di questa estate nel centro storico di Siena (https://eliofanali.wordpress.com/2014/06/17/in-pubblica-piazza/). Perchè in questa pazza città, che spesso confonde il dibattito e il legittimo scambio di idee e opinioni, con l’andare sempre contro a qualsiasi cosa (in tipico stile tafazziano), già c’è chi contesta Venditti o Battiato. Ci saranno, come detto, coloro che sicuramente e comunque andranno questi concerti, anche se un’ora dopo dovesse essere tutto pulito, troveranno qualcosa da dire: rumore, troppa gente, troppa poca, troppi negozi aperti, troppi chiusi. Adesso si unisce anche il gruppo di coloro a cui non piace Venditti o non piace Battiato. E che queste cose non servono al progetto di Siena Capitale Europea della Cultura nel 2019. Però se non c’erano concerti, il progetto non era completo. Però, insomma, a me non piacciono. Però, però, però. Ora, personalmente preferirei un concerto al mese, se possibile a settimana, di Guccini, invece che uno di Venditti,  ma forse bisognerebbe cominciare a capire, anche nella serie di pseudo intellettuali e radical chic di questa città, che la cultura non è quella (o, meglio, non solo quella) che stabilisce il proprio gusto o la propria sensibilità. Per cui ci sta anche Venditti. Può piacere o non piacere. Ma non parliamo dell’ultimo dei cantautori. E, come ho già detto, si parla tanto di un rilancio economico della città, di iniziative per turismo e commercio, poi, come fu per la Notte Bianca dello scorso anno, quando, bene o male, viene tirato su qualcosa che possa interessare anche la grande “massa” (senza nuocere alle casse pubbliche, tra l’altro), si fanno gli schizzinosi. Forse è meglio parlare di schizzofrenia. Che non è sintomo di critica costruttiva al “potere” (quale?), ma spesso, mi sa tanto di “radical chichismo”, come quelli intellettuali (?) di sinistra che si ritirarono a Capalbio durante i Mondiali qualche anno fa. Personalmente non amo i campionato del Mondo di calcio, ma ritirarsi in ascesi, spesso, fa perdere di vista la società reale. Che non sic ambia stando sull’Aventino a decantare quanto samo bravi e belli noi e quanto fanno schifo gli altri.

Ps uno: un post su Fb di Eugenio Neri sul Palio ha dato il via ad un dibattito sulle Contrade. Molte cse le condivido, altre meno. Merita una riflessione più ampia e più attenta, che prover a fare prima del Palio.

Ps due: “Robur Anno Zero – la prima inchiesta sul passato, presente e futuro dell’Ac Siena” sale in cattedra. Stamani io e Filippo Tozzi saremo al centro di una lezione del Master in comunicazione di impresa, organizzato dall’Università degli Studi di Siena alle ore 12 presso l’ex ospedale psichiatrico (ironia facile..). Sarà l‘occasione per parlare di marketing sportivo, gestione dell’azienda calcio e tecniche di inchiesta giornalistica. Il Master universitario di I livello in “Comunicazione d’impresa. Linguaggi, strumenti, tecnologie” è il corso di alta formazione istituito dall’Università degli Studi di Siena per rispondere alle trasformazioni che l’attuale congiuntura dei mercati impone a chi deve gestire i processi di marketing e comunicazione all’interno delle imprese (http://www.mastercomunicazioneimpresa.it/).

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