Unisi e segnali

Andrà tutto male e sicuramente siamo destinata a andare peggio, ma, evidentemente, qualcuno non è d’accordo. Gli stessi giornali nazionali che, a volte, vengono linkati e portati come esempio di come “fare giornalismo”, quando raccontano cosa non va, non subiscono altrettanto trattamento quando indicano cose che, incredibilmente, invece vanno. Secondo “Il Sole 24 Ore”, noto quotidiano comunista o appoggiato dal Pd, l’Università di Siena è settima in Italia, come sommatoria di tutta una serie di valutazioni (http://www.sienafree.it/universita/203-universita/63194-i-fiori-allocchiello-delluniversita-di-siena-secondo-le-nuove-classifiche-del-sole-24-ore). Come altre volte, c’è chi non crederà a queste classifiche, chi dirà che qualcuno (chi?) le ha pagate, chi che la corrente massone-giudaica (??) le influenza, salvo poi consultare lo stesso giornale per i propri investimenti in borsa. Oppure chi, semplicemente, farà una valutazione attenta degli aspetti positivi e di quelli negativi. Io mi limito non a esaltarmi, perchè leggere una classifica tuttosommato positiva non significa cominciare a ballare; ma registrare che qualche segnale, nei disastri (pure dell’ateneo) passati c’è. Segnale che va colto, rilanciato e alimentato. Non “tafazzato”. Perchè se si riaccende una fiammella, questa non va spenta, ma supportata. Sì, anche dal giornalismo: che deve essere “cane da guardia”, ma non cultore del sospetto. Sono due cose diverse. Pare. Preferisco pensarla così che tirare escrementi a prescindere per ricevere tanti “mi piace” su Facebook.

Ps uno: ho letto della proposta di Francesco Burroni di destinare alla Festa dell’Unità (si richiamerà così) solo la parte inferiore della Fortezza, naturalmente ripresa dall’Eretico (che continua a chiamare “salsicciai” chi offre la propria opera volontariamente – ognuno può farlo dove e quando vuole o devono chiedere il permesso? – …poi non si offende mai nessuno, sie meglio, mai sia….). Non credo che andrà così, ma, ad ogni modo, vogliamo lasciare  ad un partito, un movimento, un gruppo più o meno sparuto di persone la libertà di scegliere, secondo le norme (peraltro pagando il suolo pubblico…), come, dove, quando fare la propria festa? O devono decidere gli altri? Ma io vado o dico come fare la festa della bocciofila di Canicattì?

Ps due: stamani a Siena ci sarà “Next” di Repubblica nell’ambito di Siena 2019. Un evento interessante e di grande livello culturale, come altri in passato e, speriamo, in futuro. Anche qui, nonostante i denigratori a prescindere(almeno se Siena perde poi potranno dire “Io l’avevo detto” e giù brindisi) , mi pare che stia aumentando la consapevolezza dell’importanza della candidatura e della vittoria finale. Senza pregiudizi, sarebbe importante per Siena, tutti compresi.  Anche la “Tafazzi”.

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