Sofferenza e libertà

Sofferenza e libertà. Sono le due parole che mi sono tornate e mi tornano in mente dopo la presentazione del Drappellone di Rosalba Parrini. Forse è solo una mia (umile) interpretazione, applicata alla quotidianità, forse un’elucubrazione mentale pre Palio, un’illusione ottica. Ma sono le due parole, le due idee, che mi riecheggiano in testa dopo aver visto quel dipinto e aver ascoltato le voci nel Cortile del Podestà. Sofferenza, quella della pittrice. Sofferenza, qualunque essa sia, che va affrontata per essere superata: non si può scavalcarla, non si può dribblarla, va presa, digerita, assorbita e espulsa. O tenuta con sè, perchè ci può far comunque crescere, fa fare quel percorso di vita necessario per e verso una gioia più grande. Per chi possiede questo coraggio non esiste una strada senza uscita: è la voglia di sfidarsi. E poi libertà. In più accezioni. Quella dopo il nazifascismo (il Palio è dedicato al settantesimo anniversario dalla Liberazione di Siena, simboleggiata dalle stellette dei Partigiani nel territorio della provincia di Siena e da quella tortora in alto a destra che esce da una gabbia aperta), ma, più in generale, la libertà di vivere la vita secondo i propri bisogni, le proprie inclinazioni, i propri sogni. Che è poi essenza della vita e quindi del Palio stesso. La libertà di esprimere noi stessi, le nostre emozioni, brutte e soprattutto belle, in quel vortice di sensazioni che è il dipanarsi quotidiano di questa buffa cosa che chiamiamo vita. Non è facile ritrovare queste due sensazioni, che peraltro si intrecciano e si legano: la libertà che si ha dall’uscita della sofferenza, ad esempio, anche attraverso i propri sogni. E non è facile riconoscerli: a nessuno può piacere la sofferenza, ma squarciarla quando arriva, qualsiasi essa sia, o semplicemente approcciarla in maniera diversa e con energia vitale. Perchè questo porta poi verso quella libertà di cuore che ci porta, comunque, a volare. E sognare.

Ps: da domani si comincia con i gironi di Palio, anche se in realtà la Tratta c’è domenica. L’aggiornamento del blog sarà meno puntuale. Dal 29 giugno al 2 luglio sarò, oltre che in Contrada, tutti i giorni su Siena Tv (canali digitali 682-669 e streaming http://www.sienatv.it) e Radio Siena (Fm 92.2 – 93.7 e streaming http://www.radiosiena.com) per la nuova edizione del “Processo alla Rpvoca” dalle ore 14 in poi. Trasmettiamo sotto al Tartarugone in piazza del Mercato, vi aspetto anche lì.

Ps due: non ho tutt’ora voglia di commentare le vicende politiche di questa città. Pensavo di averne viste di tutte, ma sinceramente leggere (http://lamartinelladisiena.wordpress.com/2014/06/26/cortonesi-sbalorditivo/) che chi ha, di fatto, causato il commissariamento adesso rigira la frittata, mi pare obiettivamente troppo. Per fortuna c’è il blog La Martinella che ha ancora la forza di parlarne.

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