Speriamo sia presto, come disse il barbiere

Copio e incollo, per una volta, dal blog La Martinella (http://lamartinelladisiena.wordpress.com/) aggiungendo: dove sono i censori del web, gli aggressori del “sistema Siena”, quelli che, giornalisti o non giornalisti, sanno fare gli approfondimenti, santi e predicatori, guru, editorialisti, commentatori e blogger anonimi, quelli che ci dicono come fare il giornalismo e l’informazione a Siena, abbattitori del regime, quelli che “le notizie le do’ solo io”? Li esorto ad approfondire per la libera informazione e il senso civico. Io evidentemente non lo so fare.

“Ricopiamo dalla Cronaca del Cittadino Online quanto segue.

“L’affidamento della gestione dei servizi dei teatri comunali è stato tema di dibattito consiliare a seguito dell’interrogazione presentata da Laura Vigni (Sinistra per Siena, RC, SsM), la quale ha fatto riferimento alla pronuncia del TAR della Toscana dello scorso 19 marzo che ha accolto il ricorso presentato dalla cooperativa Zelig contro l’esito della gara tenutasi nel mese di novembre dello scorso anno. “Considerato che il Comune di Siena – ha specificato la consigliera – deve provvedere ad aggiudicare il contratto alla società Zelig entro 30 giorni dalla notificazione della sentenza, che risulta essere stata depositata in segreteria il 19 maggio scorso, chiedo di conoscere quando verrà adottato l’atto imposto dalla sentenza del TAR”.
Nella risposta, il sindaco Bruno Valentini ha innanzitutto specificato, dal punto di vista formale, come ancora non sia pervenuta al Comune alcuna comunicazione in via amministrativa o notifica della sentenza. “Dal punto di vista sostanziale – ha poi detto Valentini – sono in corso accertamenti in ordine alla capacità a contrattare della società Zelig, capogruppo della rete temporanea di impresa (RTI) individuata dal TAR come aggiudicataria dell’appalto. Vorrei, però, ripercorrere i fatti che riguardano la Zelig. A seguito di alcuni controlli effettuati dalla Direzione Risorse del Comune sugli incassi derivanti dalla gestione della biglietteria del Museo Civico e della Torre del Mangia – ha continuato il sindaco – sono risultati degli ammanchi sui versamenti che la Zelig, come soggetto affidatario del servizio, era tenuta contrattualmente a corrispondere, per un totale di 177.927,50 euro relativo al periodo tra i mesi di aprile 2012 e aprile 2013. Circostanze che sono state segnalate e denunciate al nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, al fine di poter accertare con le autorità competenti eventuali ipotesi di reato. Contestualmente – ha proseguito Valentini – abbiamo provveduto a riconoscere e dichiarare l’inadempimento contrattuale a carico della società Zelig, con il relativo avvio della trattativa per il recupero delle somme sottratte, degli interessi e delle spese connesse. E’ importante ricordare come il riconoscimento di un grave inadempimento determini l’incapacità contrattuale del soggetto con la pubblica amministrazione e, nello specifico, l’impedimento a partecipare alle gare di appalto e stipulare contratti”.
Ma c’è di più: “Nello scorso mese di marzo, la Zelig – ha aggiunto il primo cittadino – ha affittato i propri rami di azienda alla società di recente costituzione Intrepido Servizi con sede in Roma, di cui alla data dell’atto notarile risultava procuratore speciale Pierluigi Piccini e amministratore unico Fabio Casentini (ad oggi amministratore delegato risulta essere il sig. Lucci Renato). Questo significa che, al fine di dare ottemperanza alla sentenza del TAR, gli uffici preposti dovranno analizzare alcune questioni giuridiche: innanzitutto se l’aggiudicazione dei servizi in questione debba essere fatta alla RTI originaria, costituita, oltre che dalla Zelig, anche dalle imprese mandanti Centro Pulizie Valdelsa e Fratelli Soldati; oppure se debba subentrare in tale raggruppamento l’affittuaria Intrepido Servizi. C’è poi da valutare – ha puntualizzato il sindaco – se l’inadempimento contrattuale in ordine alla gestione degli incassi del Museo Civico e della Torre del Mangia sia da considerarsi grave e comporti, con il riconoscimento dell’incapacità a contrattare con la pubblica amministrazione, il mancato possesso dei requisiti richiesti dal bando e autodichiarati in sede di gara. Inoltre, se nell’ipotesi di subentro in un contratto dell’affittuario il requisito della capacità a contrattare debba essere posseduto da entrambi i soggetti e, infine, se detta eventuale incapacità incida sulla stessa validità del contratto di affitto stipulato tra Zelig e Intrepido Servizi”.
A margine di questo excursus di fatti e vicende giuridiche, Valentini ha speso parole di attenzione nei confronti del personale dipendente: “Pur ricordando che il soggetto in primis cui spetta la tutela dei lavoratori è l’imprenditore da cui essi dipendono, l’amministrazione comunale si è mossa per tutelarli, garantendo la continuità del servizio con affidamenti temporanei, in attesa che venga definita la controversia. Grazie alla tipologia del loro contratto, che rientra nel comparto multiservizi e non in quello del commercio, sarà inoltre possibile tutelate ulteriormente il personale in servizio sulla base del capitolato speciale disciplinante il nuovo contratto e del contratto collettivo nazionale di lavoro che garantisce la riassunzione”.
Alla fine della risposta del sindaco, la consigliera Laura Vigni ha dichiarato di conoscere i retroscena descritti dal primo cittadino: “La presenza di un dipendente infedele non credo possa condizionare i rapporti con la società Zelig. Ho fiducia che i fatti possano essere risolti con la massima trasparenza, senza preconcetti nei confronti della società Zelig e soprattutto tutelando i tanti lavoratori”.
Noi ci capiamo poco, ma abbiamo l’impressione che potrebbe essere una materia succulenta per i vari fustigatori in rete. Eppure, per ora nulla di nulla. Speriamo sia presto, come disse il barbiere”.

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2 risposte a Speriamo sia presto, come disse il barbiere

  1. raffaele ascheri ha detto:

    Caro Elio,

    è il “guru del web” in persona a scriverti: mi pare che la notizia tu l’abbia presa da quel Cittadino on line che porta avanti, e da anni, una meritoria lotta per la libertà di informazione in città. Quindi dove sarebbe lo scandalo? Dove sarebbe il silenzio della libera informazione?

    Personalmente, non avendo molto da aggiungere sulla notizia, visto che Il Cittadino aveva appunto già pubblicato, ho ritenuto la cosa in re ipsa (definizione da Siena Capitale della Cultura, vorrei fare notare…) esaurita. In attesa di eventuali aggiornamenti più o meno succulenti, sia ben chiaro.

    E qui, il “guru del web” passa e chiude.

    • eliofanali ha detto:

      Caro “guru del web”,
      definizione che si sei affibbiato da solo, visto che io non ho fatto alcun riferimento alla tua venerabile persona, denotando una certa indole, diciamo così, autoreferenziale, credo che tale “lotta per la libertà di informazione” andrebbe parecchio approfondita, ma siccome non mi permetto MAI di giudicare il lavoro altrui (cosa che dovrebbe essere, ad esempio, reciproca, almeno quando si parla di “lavoro” quotidiano), lascio perdere.

      Per seconda cosa, semplicemente, mi aspettavo (tuoi e di altri) e mi aspetterei (umilmente, s’intende) commenti, ironie, opinioni, battute, giudizi, come hai(hanno) – legittimamente, per carità – fatto per altre questioni e altri personaggi. Evidentemente ci sono ALCUNI fatti e ALCUNE persone sui quali e sulle quali preferisci non avere lo stesso – ripeto, legittimo – trattamento. Non lo farai/farete? Non c’è niente di male, figuriamoci; lo posso sottolinerare o lo puoi/potete fare solo “voi”? Lungi da me fare polemica, non mi interessa. Solo, diciamo così, sottolinearlo. O il regime di cui tanto parli, lo applichi, al contrario, anche tu?

      Ecco, caro Eretico, vedi che quando ti ho detto una volta – a voce, come a me piace SEMPRE fare – “non siamo tutti strulli”, forse un po’, avevo ragione?

      Saluti e cordialità
      Elio Fanali

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