Venerdì di scelte

Potrebbe essere un giorno importante su due fronti, per quanto distanti. Fondazione Mps e Robur. In Palazzo Sansedoni potrebbe esserci la fumata del colore giusto per la poltrona del dopo Mansi, anche se l’impressione è che si vada ad un nuovo rinvio. Due nomi su tutti: Bettina Campedelli, docente di economia, e Pierluigi Fabrizi, anch’egli docente ed ex presidente di Mps; più staccato Enrico Totaro. Il primo nome è stato fatto dal “Corriere di Siena” (chissà perchè quando qualche giornale fa il suo mestiere, cioè dà le notizie anche su voci e indiscrezioni, subito si sperticano i commenti su possibili “bruciature”…nel segno, insomma, che non va mai bene niente), il secondo è venuto fuori nelle ultime ore. Personalmente, per quanto non abbia la pretesa (che qualcuno ha) di muovere le masse, credo che la scelta debba ricadere su quello che ormai tendo a ripetere da tempo: competenza, professionalità, merito, al di là del colore politico e perfino di un certo passato, qualsiasi esso sia (magari evitare condanne penali sarebbe meglio, ecco). Chi ha questo non deve (dovrebbe?) temere e chi si spertica, come sopra, in giudizi, dovrebbe, magari, smettere di guardare al passato stesso e parlare di competenze, cioè se ci sono dette competenze o meno, per chi non comprende l’italiano. Perchè, spesso, con la scusa del passato si bruciano il presente e il futuro. Sulla Robur oggi potrebbe essere il “gran” giorno della chiusura della partita sulla società. In ballo ci sono Antonio Ponte, il gruppo “La Cascina” e Salvatore Caiata, ai quali si potrebbe aggiungere una cordata cui fa riferimento anche l’ex portiere della Nazionale Giovanni Galli. Non ci dovrebbero essere altri realmente interessati, soprattutto non ci dovrebbero essere altri disposti a mettere sul piatto fondi propri e veri, quindi nelle prossime ore si dovrebbe sapere come e con quali numeri si andrà a fondare la nuova società. Ma non escludo sorprese e novità delle ultimissime ore. Capire il percorso attraverso cui si è arrivati a tale definizione sarà un interessante argomento dei prossimi giorni.

Ps: attendo ancora, ma si badi bene (qualcuno con la coda di paglia forse non riesce a capirlo) il mio è uno stimolo e non una polemica, approfondimenti, ironie, battute, consigli, suggerimenti, come fatto per altre vicende cittadine, sul “caso Zelig”. Oppure, invece di evocare soldatini, mestieri, lavoratori, glorie e non, si dica chiaramente che si usano due pesi e due misure a seconda delle situazioni o, magari, ma non lo so, a seconda dei nomi che compaiono. Capita, non c’è niente di male. Così è la vita, fatevene una ragione, intrisa di una bella camomilla mattutina che fa bene ai nervi (soprattutto quelli scoperti). Intanto il sottoscritto pubblica il link della replica della Zelig, perchè mi pare più che giusto: http://lamartinelladisiena.wordpress.com/2014/07/24/la-zelig-risponde-al-sindaco/. Così, semplicemente.

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