Robur: vediamo il progetto

Le notizie rimbalzano ugualmente, nonostante qualche centinaia di chilometri di distanza. Potenza della tecnologia. Ci sarebbe di che parlare in questo piovoso fine luglio. Tumulti in consiglio comunale (il discioglimento di Sel e l’avvicinamento al Pd), probabile rimpasto (Vedovelli lascia?), Fondazione Mps in alto mare (ma ricorderei, a chi se lo è scordato, che un mini caos del genere successe anche un anno fa e portò alla nomina dell’adorata Mansi…), “nuovo” (si fa per dire) statuto del Santa Maria della Scala. Tutti argomenti interessanti e stimolanti che, magari, proverò ad affrontare nei prossimi giorni. Oggi scelgo nuovamente la Robur. Entro le 13 di oggi gli interessati alla nuova società dovranno presentare al Sindaco i documenti che dimostrano il progetto sportivo a supporto della società stessa. Il gruppo “Siena 2019” si è defilato (“Ma restiamo a disposizione e quei documenti li abbiamo già consegnati”), quindi dovrebbe rimanere solo Antonio Ponte, anche se si vocifera di un terzo interessato. In ogni caso, come ho ripetuto allo sfinimento altre volte e come scriviamo in “Robur Anno Zero”, invece di stare a produrre congetture e complotti su chi c’è dietro a questo o chi c’è dietro all’altro, bisognerebbe, in maniera obiettiva, andare a guardare il progetto. Ancora una volta, dunque, guardare ai contenuti ed entrare nel merito, anche se capisco sia più facile e meno faticoso fare una battaglia sui social a favore di questo o contro all’altro. Cosa significa? Semplicemente (e non banalmente) capire quali siano i piani, l’organigramma, chi è stato scelto e perchè (merito, competenza, professionalità, idee….non si vuole questo?); cosa si vuole proporre per i prossimi due/tre anni; cosa si vuole proporre per stadio e Taverne d’Arbia; e, last but not least, dove si trovano i soldi, chi ce li mette e quanti. Non una cosa da poco. Fare un campionato di serie D ad alti livelli significa sborsare quasi un milione di euro. La logica del passato (e anche questo l’ho scritto più volte) non funziona più: la banca (leggi Mps) non darà più soldi a fondo perduto (e mi sembra financo ragionevole, visto quello che è accaduto in passato) e, semmai, potrà supportare in futuro una società che produce almeno un minimo di utili. Quindi che ha un progetto. Quindi torniamo a quanto detto. Chi e quanti soldi si mettono sul tavolo? Quanti sono gli investimenti a disposizione? Guardiamo alla bontà di quel progetto, non a chi lo presenta o, almeno, non tanto. E se magari quel progetto ce lo fanno anche vedere, anche meglio. Non gettiamo il bambino con l’acqua sporca, non facciamo una guerra di trincea per forza, se davvero il bene ultimo è il Siena.

Ps: l’ultima polemica e poi chiudo. Nel blog dell’Erotico compaiono commenti, rigorosamente e ovviamente anonimi, riguardanti la ma persona. Per prima cosa chi offende o dice cose non vere dovrebbe avere il coraggio di metterci la faccia (come dico da tempo), senza nascondersi;  chi pubblica dovrebbe avere il coraggio di ribadirlo, invece di giochicchiarci su ad arte (e poi si dice a me di utilizzare l’arte dell’insinuazione….). Per seconda cosa sulla mia professionalità non transigo: posso essere più o meno capace, ma il curriculum e i titoli di studio sono fatti e non parole e li ho presi io, da solo, grazie a me stesso e basta. Per terza (e ultima) vediamo se certe persone hanno il coraggio di venire ad alimentare un dibattito serio, alla luce del sole, su qualsiasi cosa. Un commento, fra gli altri, mi ha colpito, anche se è la cartina di tornasole di certi “personaggi”: “se uno offende, ma dice la verità, non è reato”. Un ripassino, anzi una letturina, al codice, no? Ma il vero problema è che con certa gente non si può parlare, adesso inventeranno scuse tipo “ma chi ha detto niente”, cazzate varie e nuove sulla mia persona e il mio lavoro (anonime, si intende), senza entrare nel merito delle questioni. Contenti loro..

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2 risposte a Robur: vediamo il progetto

  1. raffaele ascheri ha detto:

    Caro Elio,
    sugli anonimi ognuno ha la sua opinione, ma non credere che io sia necessariamente agli antipodi tuoi, su questo argomento. Ti faccio sommessamente notare che critiche, insinuazioni, financo offese (rigorosamente ANONIME) me le sono prese, e me le prendo, anche io, e da anni. Fanno parte del gioco del web.
    E mi permetto di aggiungere che io svariati commenti su di te – da me ritenuti davvero pesanti – li ho censurati, come avrai letto. Questo vorrebbe dire “giochicciare ad arte”?

    Goditi le ferie pugliesi: io domenica vado in Sicilia, terra di mafia. Anche quella: e questa, sì che è una insinuazione bella e buona…ma qui, almeno, nessuno ammazza. Gaudeamus igitur!

    L’eretico

    • eliofanali ha detto:

      Caro Eretico
      non ho mai detto – o forse leggi solo quello che vuoi – che tu non sia stato bersaglio di critiche e offese anonime (ma nel tuo blog c’è poca traccia, ne converrai). Icredibilemente, non ci crederai, riesco anche a capire che queste siano “le regole del web”. Ma mi permetterai di dissentire sul fatto che un “gestore” di un blog possa almeno provare a chiedere di non offendere in maniera anonima. Io la penso così, te magari no, ma non importa.
      Giochicciare ad arte significa censurare le offese palesi e tralasciare quelle “insinuanti”, tanto per charezza non tua (visto che conosci bene la cosa), ma di chi ci legge, si e no, probabilmente, una ventina di persone.
      Goditi le tue ferie e riposati, mi pare il caso.
      Saluti
      Elio

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