Lecce, la candidatura e quel Mc

In questi giorni tante questioni pervadono Siena. Invito a leggere alcuni sagaci commenti del blog “La Martinella”, in questo momento più vicino, anche fisicamente, a quello che succede (sempre se i commentatori degli altri blogs scudiscianti – a seconda di chi è coinvolto nelle vicende, però, non sempre – concedessero parere favorevole). Oggi mi occupo di una gita che ho fatto molto volentieri nella giornata di ieri a Lecce, capitale del Salento, “la Firenze del sud”. La premessa è che si è trattato di una giornata nemmeno intera, la classica “toccata e fuga”: capite bene quanto sia difficile dare un giudizio definitivo su una città in così poco tempo. Inoltre non conosco il progetto di “Lecce candidata a capitale europea della cultura nel 2019” nei suoi meandri e nelle sue determinazioni. Quello che scrivo qui è, dunque, una semplice “fotografia” di quello che ho visto con i miei occhi, cercando di essere il più obiettivo possibile. Inoltre, come dico per Siena di fronte a denigratori dell’attuale (#noncisonocinemi #cestinipieni), la fotografia attuale di una città non è quello che conta per la candidatura e per l’Europa, perchè la cosa importante è come ci si veda nel 2019 e come si attivino processi di produzione culturale e di cambiamento cittadino per quella data. Detto tutto questo, Lecce mi è apparsa complessivamente una città bella, ma non ai livelli che mi aspettavo. Novantatremila abitanti che si sviluppano in zona pianeggiante, su una superficie elevata. Periferia abbastanza caotica e disordinata. Il centro è raggiungibile attraverso una serie di parcheggi vicini alle mura. La zona intorno a Piazza Duomo appare tutto sommato curata e piacevolissima da visitare passeggiando fra vicoli e chiese, ma non mancano sporcizia e qualcosa da rivedere (ho postato ieri alcune foto sul mio profilo di Facebook, per chi avesse la voglia). I segnalatori senesi di sporcizia e cestini pieni ci andrebbero a nozze (tanto per chiarire, per l’ennesima volta, la mia posizione su queste persone: la critica per migliorare è encomiabile, la critica per denigrare sempre e comunque, meno). Nella bella Piazza Sant’Oronzo, proprio di fronte alla statua del Santo, sorge un “magnifico” Mc Donald’s. E noi che ci lamentiamo del supermercato di prodotti tipici che sorgerà in Piazza del Campo….Carine due idee: l’utilizzo delle bici e dei “risciò a pedali” per passeggiare in centro, vista anche la conformazione di Lecce. Parliamo di costi. Una cartina del centro storico venduta all’interno dell’ufficio turistico in piazza Duomo: due euro e mezzo, con il commesso che ci ha propinato un giro turistico guidato della città, senza specificarci il prezzo. Ristorante a pochi passi da Piazza Sant’Oronzo: antipasto locale e secondo di pesce, caffè e bevande (buon vino bianco), trentasei euro a testa, con la possibilità però di avere gratis una cartina del centro storico sponsorizzata. Decisamente troppo per la qualità, ma capisco la zona (pieno centro storico). Battuta finale della padrona di casa: “Siete di Siena? Allora avete anche voi il vino”. Si, in effetti ne abbiamo di discrete qualità. Last but not least, il progetto di Lecce Capitale nel 2019. L’impressione è che sia poco conosciuto e poco condiviso. Ho notato un solo esercizio commerciale nel centro con qualche riferimento, qualche stendardo solo in piazza Sant’Oronzo. Ed anche nei manifesti di alcune iniziative ho notato il “marchio” solo in un’occasione.

Ps

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