Per Siena, finalmente

Uno spiraglio c’è e si è visto. Giovedì scorso il consiglio comunale di Siena ha approvato, all’unanimità, un documento di sostegno alla candidatura di Siena a Capitale europea della Cultura nel 2019. In un periodo storico di veleni, di divisioni (anche fra i banchi dello stesso colore), di sguardi rivolti al passato e di rinfacciamenti vari, è un segnale che trovo estremamente importante e positivo. Perchè, finalmente, da parte di tutti, nessuno escluso, si gaurda all’abusatissimo “bene comune” di Siena. Tutti i consiglieri, attraverso l’elaborazione dei capigruppo (in parecchi casi le cose coincidono, peraltro), hanno sottoscritto l’appoggio a Siena 2019, dunque. E’ un bel segnale, perchè, al di là dei becerismi di alcuni, dei Sienatafazzismi di altri, del va tutto male e deve andare ancora peggio, dei #noncisonocinemi e dei #cestinipieni, tutto l’arco politico ha, pur nelle dovuto e legittime differenze, capito l’importannza della candidatura: che non è per “questo” o per “quello”, ma per la città, per Siena. Per la sua comunità e per il suo rilancio. Poco importa se c’è voluto un po’ di tempo (circa quattro ore) per l’elaborazione definitiva: le diverse sensibilità politiche hanno contributo alla sua stesura finale ed è giusto che ci sia stato un momento di condivisione e riflessione sui contenuti del documento stesso. Una mediazione che, però, non scolora di niente l’importanza di un’approvazione e dunque una condivisione unanime. In questo modo, perlatro, anche i più scettici o critici (non parla di quelli a prescindere, con i quali diventa difficile aprire un dialogo) possono avere un putno di riferimento, chiamiamolo “politico”, anche nell’opposizione, per capire perchè tale candidatura abbia una così valida importanza per tutto il territorio, per i giovani, per il lavoro, per il rilancio. Ma, soprattutto, per quella che io ho chiamato una nuova mentalità per Siena (https://eliofanali.wordpress.com/2014/09/05/siena-2019-e-il-vero-cambiamento/).

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9 risposte a Per Siena, finalmente

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  2. Beatrice ha detto:

    Gentile signore, che la citta’ di Siena sia un cumulo di macerie ed il futuro sia poco roseo e’ cosa vera pertanto c’e’ poco da stare allegri. Il vero dramma che non volete capire te lo dico in quattro parole: non puo’ risollevare le sorti della citta’ chi ha contribuito ad affondarla. Semplice. Allora evitiamo di dire che ci sono i soliti pessimisti o i soliti iettatori. E chi dice che il bello deve venire..sbaglia?….magari

    • eliofanali ha detto:

      Gentile Beatrice, nessuno nega i disastri del passato (sulle macerie ne possiamo comunque parlare), nessuno accusa di iattura o pessimismo: le mi riflessioni sono sulla ripartenza, sul rilancio, perchè avere sempre e comunque la testa rivolta al passato fa sbattere sul muro e non guardare avanti. Un conto e’ l’analisi degli errori e delle responsabilita’, un conto far ripartire questa città: o dobbiamo sotterrarci per forza? “Non puo’ risollevare le sorti della citta’ chi ha contribuito ad affondarla” cosa c’entra con la candidatura di Siena 2019? Non capisco neppure “E chi dice che il bello deve venire..sbaglia?….magari”. Come dimostrato dal consiglio comunale che ha approvato un documento UNANIME (quindi di tutte le forze politiche), la candidatura è per il futuro di Siena, non per il futuro di qualcuno. Oppure si parla di bene comune di Siena solo quando fa comodo, per appunto, denigrarlo?
      Saluti e grazie del commento.

      • Bestrice ha detto:

        Gentile Fanali, parlare delle macerie e’ farsi del male ovvero rendersi conto dei disastri che hanno fatto del male ai senesi sopra tutto ai giovani che non avranno quello che abbiamo avuto noi e’ farsi del male. Non siamo riusciti a tramandare o meglio a conservare cio’ che avevamo trovato. Macerie?
        Peggio. Chi si domanda dove sono le macerie sogna perche’ basta guardarsi intorno:
        La banca – fonte di crescita e di sviluppo. Sparita, la fondazione detiene appena il 2,5 % del capitale ma presto scendera’ ancora e dovra’ uscire completamente. Fino a quando ci saranno i pensionati montepaschini gireranno ancora un po di soldini poi…buio. Quindi maceria n. 1 la banca. Maceria n. 2 la Fondazione senza piu’ un quattrino lo sa quanto valeva qualche anno fa? Grazie a quelle persone che hanno comandato e’ stato bruciato un patrimonio costruito nei secoli.
        Mi fermo qui il resto……lo lascio pensare agli altri….altro che macerie. E come detto tutti o almeno tanti di quei cd signori vorrebbero ricostruire la citta’..suvvia. Bastera’ Siena capitale della cultura?…..ma di che…

      • eliofanali ha detto:

        Gentile Beatrice,
        un conto e’ parlare delle macerie, un conto rimanere attaccate ad esse. Quello che dice e’ tutto palese, gisto analizzare, come ho scritto (se mi ha letto) cosa e’ successo e chi lo ha fatto succedere. Ma proprio in riferimento alla sua frase “sopra tutto ai giovani che non avranno quello che abbiamo avuto noi” (io non ho avuto molto, non so lei, ma non importa), bisogna gaurdare al futuro, non dimenticandosi il passato. E bisogna farlo con una mentalita’ diversa, proprio per evitare i disastri del passato. Anche con Siena 2019.
        Saluti.

      • Beatrice ha detto:

        Gentilissimo Lorenzini,
        Saro’ ancora piu’ chiara. Io e mio marito siamo entrati in banca MPS (dove ci siamo conosciuti) con regolare concorso nel 1980, ripeto regolare concorso, peraltro avevo vinto anche un altro concorso presso Banca Capitalia. Dopo una vita passata a girare l’Italia(bologna milano roma) domandi al SIndaco Valentini quanto ha girato, nulla, e’ sempre stato intorno a casa sua, visto che il valentini dice che in passato si e’ attivato per giuste assunzioni e giusti trasferimenti, grande sindacalista, orbene ad oggi come mi ritrovo? i figli (disoccupati) e per cause maggiori all’universita’ con spese su spese, mio marito esodato, si gentile Fanali, ESODATO, e io mi ritrovo in Fruendo, ovvero licenziata dalla banca ed ESTERNALIZZATA. Tutto questo grazie a chi? …me lo dica Lei grazie a chi..noi abbiamo avuto solo il torto di lavorare zitti e lavorare e come dovrei vedere il futuro? Con una mentalita’ diversa? Perche’ chi ha sbagliato non paga nulla, perche’ tanti che comandavano continuano a fare i loro comodi e noi poveri diavoli si deve pagare le loro malefatte, ci pensi bene a quello che le ho scritto. Grazie

      • eliofanali ha detto:

        Gentilissima Beatrice,
        la sua storia e’ purtroppo triste, come quella di tante altre famiglie senesi e non. Ma non capisco, mi scusi, cosa c’entri con il mio post su Siena 2019 e sulla necessità, proprio per ovviare ad una situazione drammatica, di ripartire. La sua soluzione, mi scusi, quale sarebbe? Io ho provato a tracciarla, poi sicuramente posso sbagliare. Se “nessuno paga niente” e’ colpa di Siena 2019?
        Grazie ancora
        E.F.

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