Specchetti

Sai che novità, mi verrebbe da dire. “Stop alle erogazioni della Fondazione Monte dei Paschi” è la notizia di oggi. Sinceramente mi pare più interessante il fatto che Siena Biotech non scomparirà, anche se, presumibilmente, ci vorrà l’intervento della Regione. In ogni caso colgo l’occasione per ribadire un concetto che ho fatto mio: la crisi che si trasforma in opportunità. Non ci saranno più le erogazioni di Palazzo Sansedoni? Bene, è l’ora che amministrazioni, associazioni, privati e società tutta attivino quelli slogan tanto cari a tutti in teoria, poco cari a molti nella pratica. Ovvero competenze, merito, professionalità e, visto che ci siamo, spazio ai giovani. Senza aggrapparsi a questa o quella carica o a questa e a quella poltrona, attraverso scarpe chiodate o picchetti (leggi: privilegi) che appartengono alle montagne del passato.E’ un’opportunità da cogliere: cambiare la mentalità di questo territorio e di questa città. Che pure le famose “eccellenze” le ha e che adesso vanno tirate (per davvero) fuori, senza quella “boriosa autosufficienza” che ci ha contraddistinto in passato. Un passato da ricordare, ma non da rinverdire, pure nelle discussioni sterili tafazziane: lo sguardo è in avanti, per guardare dietro ci sono gli specchietti.

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2 risposte a Specchetti

  1. Alessandro Nucci ha detto:

    Caro Elio, tutto ciò che riguarda Siena Biotech è interessante, sono d’accordo con te. In questo caso quanto sia positiva la notizia non lo so, anzi nutro qualche dubbio. Oggi mi sembra ci sia un’altra notizia positiva: l’investimento di Marchesini nella Corima di Monteriggioni. Primo perchè Corima è una realtà leader nel settore, secondo perché testimonia che le imprese, se sono davvero sane e competitive, possono attrarre capitale anche in questo territorio senza bisogno di una Fondazione a “protezione”. Questa volta il mercato, quello vero senza politica, ha dato risultati positivi alla faccia di chi fa di tutta l’erba un fascio. Chiudo con un augurio non tutto è perduto o da buttare per cui sta a noi separare la lolla dal chicco e dare il giusto merito al secondo.
    Dado

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