Per completezza sul Pd

Per provare a capire meglio la situazione del Partito Democratico di Siena, che ho provato a descrivere qui (https://eliofanali.wordpress.com/2014/10/22/masi-e-la-nuova-vecchia-liquidita-del-pd/) publico oggi due interventi-resoconti. Un’elaborazione completa sarà possibile solo facendo decantare un po’ alcui concetti. In ogni caso, questo blog, come sempre, è aperto alle versioni di tutti. Compatibilmente con gli spazi (e i tempi…).

Un segretario per continuare…(!)

Abbiamo deciso di non partecipare all’elezione che ieri ha visto l’ex sindaco di Sovicille Masi eletto Segretario Comunale del Partito Democratico per alcuni motivi che riteniamo validi sia nel merito che, soprattutto, nel metodo. Alle dimissioni di Alessandro Mugnaioli ci aspettavamo un cambio di metodo nella selezione e soprattutto nella condivisione dei percorsi, così non è stato. Quella discontinuità che riteniamo essenziale per riprendere un cammino condiviso non s’è vista nemmeno in lontananza. Ancora una volta nelle segrete stanze si sono decisi i giochi per poi portarli alla luce solo quando tutto era già deciso. Avevamo dato ampia disponibilità al dialogo, per discutere su quale base programmatica e di contenuti poter far nascere un nuovo modo di concepire il partito democratico a Siena. Un sentire in linea anche con la relazione della commissione assembleare nominata dall’assemblea del 23 settembre us a cui era stato affidato il compito di confrontarsi con i Circoli PD di Siena. Per l’ennesima volta ci siamo trovati davanti a un partito che persevera su la vecchia strada, ma soprattutto procede senza minimamente sapere dove andare. Nel discorso fatto ieri dal candidato unico non c’era infatti alcun cenno a programmi, idee o progetti per il futuro, forse perché questi avrebbero messo in luce come ancora il cambiamento sia lontano dall’apparire all’orizzonte delle mura senesi. In un partito dove si discute sui idee, progetti e programmi non ci si ritroverebbe a partecipare al dibattito in sempre meno persone come successo all’assemblea, con una platea silente. Ne è piena prova il drastico ridimensionamento degli iscritti al PD di Siena!

Il problema infatti non è la scelta di Masi che poteva essere condivisa se su quella scelta ci si arrivava confrontandosi e non arrivando al voto in Assemblea con una maggioranza che ha dovuto poggiarsi su “strane” stampelle per veder passare il proprio candidato. I 78 voti di preferenza riportati da Masi superano solo di 8 voti il quorum necessario calcolato sui 139 aventi diritto. Sfatiamo una volta per tutte questa favola dell’unità ricostruita! Ci troviamo davanti invece a un Partito che si ostina a mascherare le lacerazioni che sono ancora profonde perché c’è chi ancora crede, dopo tutto quello che è successo in questa città, di poter fare il buono e cattivo tempo, oggi come allora. Il Partito Democratico di Siena non ha bisogno di lotte per il potere non ci interessano, ha bisogno di aprirsi a un vero dialogo e a una vera discontinuità con la gestione passata. Ha bisogno dell’impegno di giovani donne e uomini che portino una ventata di novità non anagrafica ma nei metodi che continuano a somigliare a quelli di un passato che non è adeguato alle nuove esigenze. La crisi della città e del suo territorio si aggraverà con la catastrofica riforma delle province la quale si sta manifestando ormai in modo evidente. Questa infinita trasformazione dell’ente nelle competenze, nella gestione di infrastrutture e servizi che colpirà il cittadino prima di tutto.

Se non si comprende che è questo il momento di aprire, anzi spalancare le porte al vento di novità e non chiudere le stesse e il cuore della città, allora non s’è capito nulla. Quale partito ci aspetta signor segretario? Un partito nel quale per conoscere il proprio status di iscritto è necessario rivolgersi al Tribunale? Un partito nel quale se un iscritto desidera candidarsi alle elezioni amministrative deve trovare ospitalità all’interno della lista personale del candidato Sindaco? Quali sono le garanzie che verranno assicurate a ogni iscritto?

Se dalla sconfitta di Siena 2019 non comprendiamo che è il momento di ripartire con forza dal merito e da quello che questa città ha creato nel tempo, non ci sarà catastrofe sufficiente a piegare la voglia di fare dei senesiAgli iscritti di questo partito per questo diciamo Non sognate più : progettate. Non illudetevi: agite. I bambini sognano, i bambini si fanno tracciare il futuro da genitori fin troppo apprensivi ed egoisti. Siate adulti. Non date ascolto a chi vi parla di futuro. Sceglietela voi la vita che più vi piace. Siate coraggiosi.

area Confronti
PD Siena
Alessandro Pinciani

Buon lavoro al neo segretario dell’Unione Comunale Alessandro Masi, con l’augurio di riuscire a ricostruire un partito plurale e inclusivo, e che dia modo ai protagonisti di ieri, come a quelli di oggi e di domani, di partecipare, crescere e contribuire tutti insieme al rilancio del partito democratico e della città.
So che il mio nome era circolato nei giorni scorsi sui quotidiani cittadini come aspirante segretario; io invece ho sempre ritenuto naturale che l’Assemblea cittadina, formata dopo il congresso di Mugnaioli, Pinciani e Porcellotti, si riconoscesse in una figura di esperienza e con doti di mediazione come Alessandro Masi.
Mi auguro che si apra adesso una nuova stagione del Pd cittadino di Siena, orientata alla pluralità e all’orgoglio di appartenenza, in cui i protagonisti di ieri, come quelli di oggi e di domani, partecipino e contribuiscano tutti insieme al rilancio del partito democratico.
La conoscenza del tessuto sociale, lo studio dei problemi e lo spirito di servizio sono i presupposti per una presenza costruttiva dentro il partito. La forza del partito democratico sono la sua spinta riformista ed i suoi militanti, quello di ieri, che anche nei momenti più difficili non fanno mai mancare il loro sostegno, a braccetto con quelli di oggi, anche iscritti da poco. Io ad esempio mi sono avvicinato alla politica creando il primo comitato Renzi a Siena, per chiuderlo subito dopo, e mettermi al servizio di un progetto politico di rinnovamento ma dall’interno.
La vera sfida sarà realizzare progetti politici concreti, fondati sul coinvolgimento delle persone; era e rimane urgente pensare a soluzioni, meglio se di sistema, utili a risolvere i problemi delle persone, che si chiamano lavoro (che non c’è), tassazione eccessiva, paura nel futuro. A Siena abbiamo un sacco di cose da fare e non c’è tempo di perdersi in litigi o interessi di parte. Ora ci sono tutti gli elementi.

Roberto De Vivo

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